Storie di ordinaria follia (film)

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Storie di ordinaria follia
Storie di ordinaria follia - Ornella Muti - Ben Gazzara.png
Cass e Charles
Titolo originaleStorie di ordinaria follia
Paese di produzioneFrancia, Italia
Anno1981
Durata107 min
Generedrammatico, erotico
RegiaMarco Ferreri
SoggettoMarco Ferreri,
Sergio Amidei
dall'omonimo romanzo di Charles Bukowski
SceneggiaturaMarco Ferreri,
Sergio Amidei
ProduttoreJacqueline Ferreri
Produttore esecutivoJacqueline Ferreri,
Sergio Galiano
Casa di produzione23 giugno S.r.l.,
Ginis Film
Distribuzione (Italia)Titanus
FotografiaTonino Delli Colli
MontaggioRuggero Mastroianni
MusichePhilippe Sarde
ScenografiaDante Ferretti
CostumiNicoletta Ercole, Rita Corradini
TruccoMario di Salvio
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Storie di ordinaria follia è un film del 1981 diretto da Marco Ferreri ed interpretato da Ben Gazzara e Ornella Muti. Fu girato in lingua inglese negli USA.

Il titolo e gli argomenti trattati sono basati sui lavori e sulla persona del poeta statunitense Charles Bukowski; il titolo ricalca quello di una raccolta di racconti dello stesso Bukowski pubblicata nel 1972, intitolata Storie di Ordinaria follia. Erezioni Eiaculazioni Esibizioni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dal microfono di un teatro, lo scrittore Charles Serking, declama una poesia sullo stile alternando le parole ai sorsi di vino. Nel camerino, lo attende una ragazza nana, che gli si concede per rubargli il biglietto per Los Angeles. Di ritorno a casa l'uomo subisce rimproveri dalla moglie, per poi invaghirsi di un'avvenente bionda incrociata sulla spiaggia. La segue a casa e la possiede brutalmente, ma poi questa lo denuncia per violenza carnale. Successivamente accetta un posto in una casa editrice a New York, ma l'alcolismo lo rende inadempiente ai suoi compiti. L'amore è tutto per Cass, la più bella ragazza del quartiere, perduta in un delirio autodistruttivo e vari tentativi di suicidio: quando l'ennesimo tentativo riesce, l'unica consolazione per Serking (le cui promesse d'amore si sono rivelate insufficienti) sarà di riuscire a baciare il suo cadavere nella bara.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Monni partecipò alle riprese ma il suo personaggio fu tagliato; durante le riprese ebbe, a suo dire, una cotta per un'attrice, amore non corrisposto che pregiudicò tutto il suo lavoro.
  • Alla sua uscita, nel 1981, fu un grande successo di pubblico e fece parlare molto i giornali a proposito di maledettismo, erotismo e pornografia (Il Mereghetti).
  • La sceneggiatura, di Sergio Amidei, attinge principalmente dai racconti La più bella donna della città, Nascita, vita e morte di un giornale underground e Violenza carnale.
  • La lavorazione del film, fino alla sua prima proiezione - in cui lo scrittore critica pesantemente la recitazione del protagonista che, nonostante usi pseudonimi e nomi fittizi, si riconoscono benissimo nell'attore Ben Gazzara - sono ricordati da Bukowski nel racconto Pazzo abbastanza contenuto nella raccolta Niente canzoni d'amore, (edizione TEA ISBN 978-88-502-1927-8).
  • Bukowski, riferendosi alla prima proiezione del film, scrive: "Mi recai al cinema con Linda: che impressione quando vidi il titolo. Poi una sensazione di essere in trappola: tutta quell'insopportabile gente che domandava autografi. Per fortuna uno capì e mi porse una bottiglia di whiskey. In verità ero già parecchio ubriaco. Ii film? Linda mi ha detto che alla fine della proiezione urlai "Buttatelo al cesso!".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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