Sito palafitticolo del Frassino

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Sito palafitticolo del Frassino
UtilizzoCentro abitato su palafitte
EpocaEtà del bronzo
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComunePeschiera del Garda
Dimensioni
Superficie1 500 
Scavi
Data scopertaAnni ottanta del Novecento
Date scavi1989-2000, 2011 e 2014
OrganizzazioneSoprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto
ArcheologoLuciano Salzani e Luigi Fozzati
Amministrazione
PatrimonioSiti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi
EnteSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza
VisitabileSommerso
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°26′05.17″N 10°39′47.51″E / 45.434769°N 10.663197°E45.434769; 10.663197

UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
TipoCulturali
Criterio(iii) (iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2011
Scheda UNESCO(EN) Prehistoric Pile dwellings around the Alps
(FR) Scheda

Il sito palafitticolo del Frassino è un sito archeologico dell'età del bronzo parte del sito UNESCO che riunisce una serie di siti palafitticoli che circondano le Alpi, situato in prossimità della riva del lago del Frassino, nel comune di Peschiera del Garda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il sito è stato scoperto sul finire degli anni ottanta del Novecento da alcuni cittadini, nonostante fossero già stati ritrovati precedentemente elementi di interesse archeologico nei pressi della sponda del lago, cui non erano però corrisposti approfondimenti archeologici.[1] Ricerche approfondite furono attuate quindi tra il 1989 e il 2000[2] dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto sotto la direzione di Luciano Salzani e Luigi Fozzati, tramite tecniche di scavo proprie dell'archeologia subacquea. Lo scavo ha consentito la realizzazione di un rilievo topografico e il prelievo di alcuni campioni dai pali in legno, da cui è stato possibile datare l'abitato.[1]

Nel 2011 il sito è divenuto Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO insieme ai vicini siti di Lugana Vecchia e Belvedere, all'interno del progetto seriale "Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino", che include 111 siti villaggi palafitticoli ritenuti i più interessanti tra i circa 1000 siti noti presenti in altri sei Paesi oltre all'Italia: Svizzera, Austria, Francia, Germania e Slovenia.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il sito palafitticolo è un'area sommersa a 3-4 metri di profondità cui corrispondeva un abitato preistorico situato lungo la sponda sud-occidentale del lago del Frassino, di cui rimane buona parte della palificazione in legno su cui si impostavano le abitazioni. Durante le indagini archeologiche sono stati recuperati elementi ceramici di notevole interesse: tazze ad orlo esoverso con decorazione a croce incisa; tazze biconiche con bugnette sulla carena; tazze troncoconiche con orlo introflesso ed ansa a nastro verticale; altri tipi di tazze collocabili nel momento di passaggio tra l'antica e la media età del bronzo del bacino del lago di Garda.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Frassino - Peschiera del Garda (VR), su unescopalafitteitalia.beniculturali.it. URL consultato il 16 marzo 2020.
  2. ^ Gonzato, Baioni, Balista e altri, p. 130.
  3. ^ Palafitte del Garda «tesoro» Unesco, su larena.it. URL consultato il 16 marzo 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federica Gonzato, Marco Baioni, Claudio Balista e altri, Peschiera del Garda, laghetto del Frassino. Indagini 2014, in Notizie di Archeologia del Veneto. 3/2014, Firenze, All'Insegna del Giglio, 2015, ISBN 978-88-7814-686-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]