Scorpion (Mortal Kombat)

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(Scorpion in Mortal Kombat)
Scorpion
Scorpion in Mortal Kombat IX
Scorpion in Mortal Kombat IX
Universo Mortal Kombat
Lingua orig. Inglese
Alter ego Hanzo Hasashi
Autori
Studio Midway Games
1ª app. 1992
1ª app. in Mortal Kombat
app. it. 1992
app. it. in Mortal Kombat
Interpretato da
Voci italiane
Specie Spirito
Sesso Maschio
Etnia Asiatica
Luogo di nascita Earthrealm, Giappone, località ignota
Data di nascita sconosciuta
Abilità
Parenti Kana Hasashi (Moglie, deceduta) Jubei Hasashi (figlio, deceduto)

Scorpion è un personaggio immaginario della serie di videogiochi Mortal Kombat.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Scorpion, pseudonimo di Hanzo Hasashi, è un non-morto errante che conduce la propria esistenza divorato dall'ira e tormentato dal dolore. Scorpion morì a causa del fratello di Sub-zero, per poi venire resuscitato dallo stregone Quan-chi che, in cambio di una nuova vita , gli chiese di essere il suo fidato e fedele servitore. Scorpion però voleva soprattutto vendicarsi del fratello di Sub-zero e alla fine ci riuscì, uccidendo il suo arci-nemico. Il fratello minore di Sub-Zero però prese le vesti e il nome del fratello maggiore e giurò nuova vendetta verso Scorpion. Essendo stato oggetto di molti macchinamenti e cospirazioni, Scorpion non ha alleati e diffida di chiunque si presenti come tale.

Egli è un ninja e la sua abilità particolare è l'utilizzo dell'arpione, con il quale afferra oppure uccide gli avversari. L'arma spesso brandita da Scorpion è una katana, la "Mugai Ryu".

I suoi tratti distintivi sono gli indumenti da ninja di colore giallo e nero. Si presenta in apparenza come un giovane uomo dalla statura media, la carnagione media e occhi senza pupille ed è ignoto se abbia capelli e di che colore. Sotto questo aspetto si cela un corpo ormai scheletrito, con un teschio avvolto dalle fiamme.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A capo tra gli eventi di Mortal Kombat e Mortal Kombat II[modifica | modifica wikitesto]

Nato in un piccolo villaggio del Giappone come Hanzo Hasashi, Scorpion era il leader del clan ninja Shirai Ryu. Prima del torneo del Mortal Kombat, egli era stato assassinato da Sub-Zero, il leader del clan ninja Lin Kuei (da tempo immemorabile avversari dello Shirai Ryu). Resuscita nel Netherrealm dove apprende di non essere più un umano e, quando torna nell'Earthrealm, scopre che anche la sua famiglia ed il suo clan sono stati trucidati. Immediatamente pensa che il responsabile della loro morte sia Sub-Zero e comincia così a dargli un'efferata caccia. Alla fine del primo Mortal Kombat riesce ad uccidere finalmente il suo rivale. In seguito viene a sapere che Sub-Zero parteciperà anche al secondo torneo, così si iscrive per fare chiarezza, ma capisce che non è lo stesso Sub-Zero quando lo vede risparmiare un guerriero sconfitto.

Mortal Kombat 4[modifica | modifica wikitesto]

Diventa il secondo comandante delle armate di Shinnok. Dopo la caduta dell'Anziano dio, Quan Chi rivela a Scorpion che era stato lui l'artefice della morte del suo clan e della sua famiglia. I due si affrontano e Quan Chi sembra inizialmente avere la meglio, poiché lo esilia nell'ultimo girone infernale del Netherrealm ma, proprio all'ultimo istante, Scorpion lo afferra per i piedi e lo trascina con sé nelle viscere del Netherrealm.

Mortal Kombat: Deception[modifica | modifica wikitesto]

Così, Scorpion insegue lo stregone per tutto l'inferno, ma perde le sue tracce. Scorpion viene poi a sapere dell'Alleanza Mortale e decide di trovare ed uccidere Quan Chi ma, arrivato al Soulnado per eliminarlo, viene attaccato da due oni, Drahmin e Moloch. Questi, non potendo sconfiggere il ninja, lo gettano in un vortice di anime, il Soulnado, la cui purezza distrugge il corpo infernale di Scorpion. Viene salvato dagli dei Anziani e trasformato nel loro campione nella lotta contro Onaga; in cambio, Scorpion chiede loro la resurrezione del suo clan. Giurerá vendetta contro gli Anziani poiché essi faranno sì tornare in vita i membri dello Shirai Ryu, ma come zombie: probabilmente poiché Shujinko uccise Onaga anticipando Scorpion, il quale, tecnicamente, ha fallito. Viene poi arruolato da Daegon per uccidere il fratello Taven, ma Scorpion fallisce anche in questa impresa.

Mortal Kombat: Armageddon[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo epilogo, egli sconfigge Blaze e fa ritornare in vita suo figlio, sua moglie ed il suo clan. Ma, all'improvviso, compare Quan Chi che rapisce suo figlio e lo porta nel Netherrealm con un portale. Scorpion dice al clan che non avrà riposo finché non ritroveranno suo figlio ed uccideranno Quan Chi.

Mortal Kombat IX[modifica | modifica wikitesto]

Nella storia di Mortal Kombat IX, Scorpion viene resuscitato da Quan Chi, probabilmente in cambio dei suoi servigi come ninja. Il ninja spettrale cerca vendetta nei confronti di Sub-Zero, colpevole di aver ucciso lui e distrutto il clan dei Shiray Ryu. Raiden, che ha visto nel futuro quali conseguenze porterebbe la morte di Sub-Zero, convince Scorpion a non ucciderlo e per alleviare la sua sofferenza gli promette che chiederà agli Dei Anziani di resuscitare il suo clan. Scorpion quindi mantiene la promessa fino a che Quan Chi gli mostra, tramite delle visioni, cosa ha fatto il Lin Kuei al suo clan. Così Scorpion, accecato alla rabbia, uccide Sub-Zero, facendo rimanere immutato questo evento. Apparirà nel secondo torneo evocato da Quan Chi per affrontare il secondo Sub-Zero ma verrà sconfitto.

Nel suo finale, Scorpion sconfigge Shao Kahn e torna nel luogo in cui sorgeva il suo clan. Qui, le anime della sua gente gli indicano il vero responsabile della loro morte e tornato nel Netherrealm trascinano al suo cospetto nientemeno che Quan Chi (e nella modalità storia Sub-Zero prima di morire dirà che quello nelle visioni non era lui). Furibondo, Scorpion lo uccide senza pietà portando così a termine la sua vendetta.

Mortal Kombat X[modifica | modifica wikitesto]

In questo capitolo ritroveremo Scorpion ancora al servizio di Quan Chi e Shinnok nella guerra di invasione del Netherrealm. Dopo due anni di battaglie, Raiden, Fujin, Kenshi, Sonya e Johnny Cage riescono a impedire l'ascesa del dio caduto imprigionandolo nel suo amuleto. Inseguendo Quan Chi, Cage viene ferito mortalmente dal revenant Jax. Lo stregone intende quindi trasformare anch'esso in uno spettro a suo servizio. Ma Raiden riesce ad invertire l'incantesimo; anzi, l'onda d'urto generatasi in quel momento rigenera i corpi di Scorpion, Sub-Zero e Jax, riportandoli in vita.

Hanzo Hasashi, finalmente libero (e mantenendo comunque il potere del fuoco), può ricostruire il clan degli Shirai Ryu, grazie anche all'aiuto di Kenshi, che gli affida suo figlio Takehashi Takeda per essere addestrato. Su invito di Sub-Zero, ora Gran Maestro del Lin Kuei, si reca in visita nel suo tempio per stipulare un accordo di pace. Viene teso in imboscata dalla sua allieva Frost, e Hanzo, credendo che il Lin Kuei sia ancora senza onore, attacca Sub-Zero. Ma dopo averlo sconfitto, si scopre che Kuai Lang non l'aveva attirato apposta in un'imboscata, ma era semplicemente un attacco (anche di rabbia e di gelosia) da parte di Frost. Sub-Zero racconta come abbia distrutto Sektor e i suoi cyber ninja e di come abbia scoperto, tramite i dati in memoria di quest'ultimo, che fu Quan Chi a distruggere lo Shirai Ryu. Il Gran Maestro infatti, chiese come pagamento lo sterminio del clan di Scorpion per il recupero della mappa del tempio degli elementi da parte di Bi Han, il primo Sub-Zero. I due ninja, quindi, decidono di lavorare insieme per proteggere la terra e servire il bene. Ma adesso il sentimento di vendetta di Hanzo è attualmente troppo forte.

Quando Jax Briggs sconfigge le guardie del corpo di Quan Chi e cattura lo stesso stregone, Hanzo arriva alla base delle Forze Speciali dove si trova lo stregone. Egli sconfigge Sonya e Johnny, che tentano di impedirgli di predere lo stregone. Hanzo lo prende, gli rinfaccia la morte della sua famiglia, la sua vendetta deviata e l'estinzione del suo clan, e dopo averlo umiliato, viene raggiunto da D'Vorah; nonostante questa lo ferisca, egli riesce comunque ad uccidere Quan Chi decapitandolo. Questo gesto avventato fa sfumare ogni possibilità di riportare in vita i guerrieri morti nella guerra contro Shao Khan.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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