Scooter Braun

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Scott Samuel "Scooter" Braun

Scott Samuel "Scooter" Braun (New York, 18 giugno 1981) è un imprenditore statunitense.[1][2][3][4] Fondatore della società di media e intrattenimento SB Projects, Braun rappresenta tra gli altri Justin Bieber, Ariana Grande, Martin Garrix, PSY, Carly Rae Jepsen, Dan + Shay, Zac Brown Band, Kanye West e Tori Kelly .[5][6] Nel 2016 è stato candidato a un Grammy Award.[7] È anche cofondatore della casa di produzione di film d’animazione Mythos Studios insieme al produttore di Hollywood David Maisel.[8][9]

Nel 2013 è stato inserito nella lista Time 100, compilata dalla rivisita Time, delle "persone più influenti del mondo".[10] Nel 2018 ha partecipato all’organizzazione di March for Our Lives, la manifestazione studentesca per l’introduzione di leggi più severe sulla vendita delle armi che secondo USA Today è stata la più grande protesta di una sola giornata nella storia di Washington, DC.[11]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Braun è nato a New York da genitori appartenenti alla corrente dell’Ebraismo conservatore ,[12] Ervin e Susan (nata Schlussel) Braun. I genitori di Ervin, "scampati per un soffio" alla Shoah, vissero in Ungheria fino al 1956. Poco prima che l’Unione Sovietica intervenisse per sopprimere la Rivoluzione ungherese, fuggirono negli Stati Uniti. Ervin è cresciuto nel Queens ed è diventato dentista; Susan Schlussel Braun era ortodontista. Dopo il matrimonio, la coppia si stabilì a Greenwich, Connecticut.[13][14]

Braun ha quattro fratelli: Liza, Cornelio, Sam e Adam Braun.[15] Adam Braun è il fondatore di Pencils of Promise, un’organizzazione di beneficenza che si occupa della costruzione di scuole nei paesi in via di sviluppo.[13][16]

Braun è cresciuto a Cos Cob, Connecticut e ha frequentato la Greenwich High School dove venne eletto rappresentante di classe.[17] Ha giocato a pallacanestro dai 13 ai 18 anni nell’Amateur Athletic Union con il Connecticut Flame.[13][15] Quando aveva 17 anni, i suoi genitori adottarono Sam Mahanga e Cornelio Giubunda, ex membri della squadra nazionale giovanile del Mozambico. All’epoca rimasti senza una squadra a causa di un programma di atletica e pallacanestro andato a monte, vennero reclutati da Ervin Braun per un torneo all-star. Mahanga e Giubunda diventarono stelle della squadra di pallacanestro della Greenwich High School nonostante le accese contestazioni dei fan—un’esperienza che fece molto soffrire i Braun.[18] Durante gli studi alla Greenwich High School, Braun partecipò a un concorso di documentari per il National History Day con un cortometraggio di 10 minuti intitolato Il conflitto ungherese sugli ebrei ungheresi prima, durante e dopo l’Olocausto. Il film vinse i concorsi regionali e statali e si classificò poi terzo assoluto.[13] Un membro della famiglia Braun lo mandò all’ufficio del regista Steven Spielberg che, a sua volta, presentò il video di Braun al United States Holocaust Memorial Museum (Museo del memoriale dell’Olocausto degli Stati Uniti). Braun ha dichiarato che l’affermazione di Spielberg è stato uno dei momenti più ispirati della sua vita.[13]

Ha frequentato la Emory University ad Atlanta continuando a giocare a pallacanestro fino al secondo anno.[13] Dopo che Dupri gli chiese di diventare il responsabile marketing della sua etichetta, So So Def, Braun abbandonò l’università senza conseguire la laurea.[18][19][20]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Braun iniziò la sua carriera organizzando feste nel periodo in cui studiava alla Emory University ad Atlanta. Nel 2002 venne incaricato di pianificare gli after-party in ciascuna delle cinque città dell’Anger Management Tour, insieme a Ludacris ed Eminem.[17] Questo lancio nel mondo dell’hip-hop avvicinò Braun al produttore Jermaine Dupri, amministratore della So So Def Records. Aveva 19 anni quando Dupri gli chiese di entrare nella So So Def, con un incarico nell’ufficio marketing, e 20 anni quando lo nominò Direttore esecutivo del marketing.[21] Anche quando frequentava il secondo anno alla Emory, Braun lavorava alla So So Def e gestiva la sua attività di promozione di feste. Tra gli eventi più importanti si contano i party per l’2003 NBA All-Star Game e gli after-party del tour Onyx Hotel di Britney Spears.[17] Braun lasciò la So So Def per mettersi in proprio avviando attività di marketing, un’etichetta musicale e rappresentazioni artistiche.[18] L’attività di marketing iniziò con la mediazione di un accordo da 12 milioni di dollari tra Ludacris e Pontiac; nel video musicale per Two Miles an Hour di Ludacris sarebbe apparsa una Pontiac, mentre negli spot pubblicitari di Pontiac sarebbe stata inserita la canzone.[17]

Quando Braun si imbatté su YouTube in un Justin Bieber appena dodicenne che cantava una canzone di Ne-Yo, decise di contattare la madre di Bieber, Pattie Mallette, che acconsentì a portare il figlio ad Atlanta per un periodo illimitato di prova. Braun convinse poi sia Bieber che sua madre a trasferirsi definitivamente dal Canada agli Stati Uniti. Dopo ulteriori successi online, Braun propose Bieber a due artisti di successo, Usher e Justin Timberlake; entrambi si dichiararono interessati. Alla fine il mentore di Usher, il discografico L. A. Reid, fece firmare a Bieber un accordo Island Def Jam in partnership con RBMG Records.[22]

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Braun ha prodotto Never Say Never, un documentario sulla pop star Justin Bieber che nel 2011 è stato definito da MTV "uno dei documentari musicali cha ha fatto registrare il maggior incasso nella storia del botteghino nazionale."[23] Con un budget di 13 milioni di dollari il film ha incassato oltre 100 milioni di dollari in tutto il mondo ed è a tutt’oggi è il documentario che vanta i maggiori incassi.[24] Braun è anche un produttore esecutivo della serie televisiva Scorpion trasmessa da CBS,[25] iI suo primo tentativo con uno show televisivo andato in onda per quattro stagioni facendo registrare un picco di 26 milioni di spettatori in occasione della prima nel 2014.[26] Nel 2018, Variety ha scritto che lo studio televisivo FX ha ordinato un episodio pilota di una commedia senza titolo prodotta da Braun con l’attore Kevin Hart e un rapper Lil Dicky.[27]

SB Projects[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 Braun ha fondato la SB Projects, una società di intrattenimento e marketing che fornisce servizi completi e che comprende diverse imprese, tra cui Schoolboy Records, SB Management e Sheba Publishing, una società di cantautori.[28][29] Del gruppo fa parte anche RBMG, una joint venture tra Braun e Usher. School Boy Records aveva un accordo con Universal Music Group per la distribuzione. All’inizio del 2013 Ariana Grande viene ingaggiata dalla direzione di Scooter Braun e nel 2016, l’etichetta di Grande, Republic Records conferma che Braun è il suo manager principale e gestisce tutti gli aspetti della sua carriera.[3][30][31] SB Ventures gestisce anche campagne televisive, branding, accordi per licenze musicali e sponsorizzazioni di tour, tra cui il sostegno a Justin Bieber da parte di Calvin Klein per il suo tour mondiale Purpose World Tour 2016-2017.[32] La società ha anche mediato una partnership tra Kanye West e il marchio di scarpe sportive Adidas.[33]

Nel 2010 Ithaca Ventures, la holding di Braun che include SB Projects, ha raccolto 120 milioni di dollari per venture capital tra cui investimenti in Uber, Spotify e Editorialist.[34][35] Fortune segnala che Ithaca Ventures detiene interessi in sette delle maggiori case discografiche del paese.[34] Secondo i media, Ithaca, con 500 milioni di dollari gestiti dal 2018, sostiene GoodStory Entertainment, una collaborazione tra Braun e il dirigente dell’intrattenimento J.D. Roth, in acquisizioni di eventi dal vivo, senza copione e documentari.[36][37]

Mythos Studios[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018, il New York Times scrive che Braun, con David Maisel, presidente fondatore di Marvel Studios, ha fondato Mythos Studios per produrre film d’animazione in franchising in formati live-action e animato.[8][38][39]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Braun è apparso sulla copertina di Billboard nel numero speciale "Forty Under Forty" dell’11 agosto 2012 intitolato "Scooter Braun e altri potenti in ascesa". Nel 2013 Braun viene inserito nella lista Time 100.[40] Appare anche una seconda volta sulla copertina di Billboard nel numero del 20 aprile 2013, insieme a Guy Oseary e Troy Carter.[41] Nel 2016 ha vinto il premio per il “Miglior Talent manager” al 3° “International Music Industry Awards” presentato da Shazam al 12° MUSEXPO di Los Angeles.[42] Nel 2017 è apparso sulla copertina sia del numero Hitmaker della rivista Variety sia del numero Gratitude della rivista Success.[43][44]

Nel 2018, gli viene assegnato l’Harry Chapin Memorial Humanitarian Award di Music Biz 2018 per le attività filantropiche svolte nel 2017.[45]

Filantropia[modifica | modifica wikitesto]

Braun fa parte di varie organizzazioni di beneficenza, tra cui la Braun Family Foundation.[46][47] Anche molti degli artisti a contratto con Braun sono coinvolti in diverse iniziative filantropiche. È più conosciuto per il sostegno fornito a Pencils of Promise, fondata dal fratello minore, Adam Braun, a seguito dell’esperienza vissuta con un bambino in India al quale chiese cosa desiderasse; alla domanda il bambino rispose "una matita" e ciò indusse Adam Braun a fondare Pencils of Promise per costruire scuole nei paesi in via di sviluppo.[13] Braun e Bieber hanno lavorato a sostegno dell’organizzazione[48] che ha contribuito alla costruzione di più di 200 scuole in Asia, Africa e America Latina.[49]. Secondo Billboard, dal 2017 Scooter Braun—insieme a clienti e sue società—ha esaudito più desideri per Make-A-Wish di qualsiasi altra organizzazione nella storia della fondazione.[50] Scooter Braun è stato premiato con l’Humanitarian Award ai Billboard Touring Awards del 2016 per il sostegno filantropico di Pencils of Promise, Fondazione Make-A-Wish e Fuck Cancer.[51]

Nel 2017, la rivista Billboard, ha definito Scooter Braun il "primo soccorritore" dell’industria discografica quando, a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro, ha organizzato e prodotto il concerto benefico One Love Manchester e il telethon Hand in Hand: A Benefit for Hurricane Relief.[52] Nel marzo 2018, George Clooney, Braun e il suo team hanno organizzato March for Our Lives, una manifestazione studentesca per l’introduzione di leggi più severe sulla vendita delle armi in Washington, DC. Secondo Vox, la marcia è stata la più grande nella storia della capitale dalla guerra del Vietnam.[53]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 Braun iniziò a frequentare Yael Cohen, attivista della salute canadese, filantropa e fondatrice di Fuck Cancer.[54] La coppia si è sposata il 6 luglio 2014 a Whistler, Columbia Britannica.[55][56] Il 6 febbraio 2015 a Los Angeles è nato il primo figlio, Jagger Joseph Braun,[57][58] mentre il secondo Levi Magnus Braun, è nato il 29 novembre 2016.[59] La CNBC riferisce che Braun ha realizzato una serie di investimenti in startup, tra cui Uber, Lyft, Spotify, DropBox, Grab e Casper.[60]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Traffico di carte d'identità false (2001-2007)[modifica | modifica wikitesto]

Braun è stato intermediario per un traffico di carte d'identità false ad Atlanta. Ha organizzato feste, i locali se lo contendevano e lui guadagnava tra i 5 e i 10 mila dollari a festa. Mise in piedi feste per il rapper Ludacris, per la Nba, per Britney Spears e il suo nome finì sul tavolo di Jermaine Dupri, rapper, nonché boss della So So Def Records, che gli affidò il marketing dell'etichetta.[61] Il 25 marzo 2006 ha organizzato una festa con Kevin Federline, Usher e Britney Spears.[62] Il 29 gennaio 2007 ha organizzato una festa con Wilmer Valderrama e Marilyn Valderrama.[63]

Lo scandalo di Asher Roth (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007, su Myspace, Scooter Braun scoprì il rapper Asher Roth, che in un paio d'anni giunse al disco di platino: l'artista, a causa di divergenze creative, ha voluto rinunciare alla fama e allontanarsi dal manager nel 2012, dopo che il manager aveva deciso di metterlo in secondo piano per concentrarsi sulla carriera di Justin Bieber.[64]

Lo scandalo di Psy (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Quando Psy ha ottenuto successo nel mondo con Gangnam Style nel 2012, Braun ha capitalizzato il successo virale della canzone. Sfortunatamente, a parte uno spot di pistacchio e un contratto per il turismo della Corea del Sud, non è stato in grado di tradurre quel successo in guadagni economici più grandi. Braun cercò di sfruttare il più possibile il successo dell'artista, sebbene questi stesse all'epoca combattendo contro gravi problemi di salute legati alla dipendenza dall'alcol.

Lo scandalo di Justin Bieber (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Scooter Braun ha rivelato al New York Times che Justin Bieber era talmente poco in forma nel 2013 che ha rifiutato di far andare il cantante in tour per paura per la sua stessa vita. "Non volevo lasciarlo lavorare, voleva andare in tour, e sinceramente a quel tempo pensavo che, se fosse andato in tour, sarebbe potuto morire", ha detto Braun. "Gli estranei non sanno davvero cosa stesse accadendo, era molto peggio di quanto si creda e quando sarà pronto, dirà cosa sta attraversando, ma è difficile vedere qualcuno a cui tieni e che ami veramente vivere una esperienza simile. Sono davvero molto felice che sia finita."

Lo scandalo dei The Wanted (2014)[modifica | modifica wikitesto]

I The Wanted si sciolsero nel 2014. Il gruppo ha rivelato come la causa del loro insuccesso e della loro rottura sia proprio la gestione imposta da Braun: egli li ha incoraggiati a organizzare feste sfrenate e comportarsi in modo scorretto al solo fine di attirare l'attenzione della stampa. Il regista avrebbe favorito la relazione tra Max George e Lindsay Lohan, la storia d'amore, in realtà una messa in scena, tra Nathan Sykes e Ariana Grande, e una serie di faide con One Direction e con Christina Aguilera. Inoltre essi sono stati costretti a lavorare a un reality show, teoricamente al fine di legarsi al meglio tra loro, ma che di fatto ha portato alla rottura del gruppo.

Lo scandalo di CL (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 CL ha firmato con Scooter per fare il suo debutto negli Stati Uniti, per cui ha lasciato la Corea, dove era nota come membro del gruppo 2ne1. Nel 2015 prepara il suo album di debutto.[65] Scooter, non soddisfatto del lavoro, e incerto della possibilità di promuovere l'immagine della cantante, decise di rimandare in diverse occasione la pubblicazione dell'album, salvo poi annullarlo. La canzone Let Me Love You, inizialmente registrata da CL, fu assegnata a Justin Bieber per volere dello stesso Scooter.

Lo scandalo di Victoria Justice (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Braun avrebbe dovuto promuovere il progetto discografico di Victoria Justice, ma visto l'insuccesso dei primi singoli e il successo di Ariana Grande, sempre rappresentata da Braun, egli decise di sottrarre a Victoria Justice il controllo della sua stessa musica, impedendole di rilasciare nuova musica. Per tale ragione, Justice non ha potuto pubblicare il suo album di debutto né nuovi singoli per almeno quattro anni dallo scioglimento del contratto.

Lo scandalo di Who Is Fancy (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Braun cercò di dare fama a Who Is Fancy rinunciando a sverlarne l'identità, presentando diverse versioni del video del primo singolo del cantante, Goodbye, nel 2015. Egli lavorò a uno scandalo di quattro mesi: la rivelazione nell'aprile del 2015 tuttavia non assicurò a Braun i guadagni da lui aspirati, per cui questi, dopo un ultimo tentativo con una collaborazione con Ariana Grande e Meghan Trainor, rinunciò a sfruttarlo per ottenere profitto.

Lo scandalo di Tory Kelly (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Tori Kelly ha spiegato che il suo rapporto con il suo manager ha ispirato Unbreakable Smile quando lui le ha detto che lei era troppo "dolce" e che non avrebbe mai avuto successo.

Lo scandalo di Carly Rae Jepsen (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Braun ha sottolineato in diverse occasioni come Carly Rae Jepsen non avesse successo negli USA perché egli non sia riuscito a promuoverlo a dovere. Egli sostiene di essersi imposto nel scegliere il singolo I Really Like You, e di aver preso decisioni sbagliate nel promuoverlo. Braun si interessò a Carly Rae Jepsen nel momento in cui Call Me Maybe ottenne successo, e si rifiutò di promuovere canzoni che non fossero ugualmente orecchiabili: fu tale ragione a spingerlo a scegliere I Really Like You come singolo. Poiché la musica di Carly non ottenne le vendite sperate, Braun lasciò la carriera della Jepsen nelle mani del suo assistente.

Lo scandalo di Cody Simpson (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Braun ha iniziato a gestire Cody Simpson nel 2011. Nel 2015, Simpson e la sua etichetta si sono separati, e l'etichetta ha i diritti di tutta la sua musica precedente, cancellando anche la sua pagina YouTube.

Lo scandalo di Madison Beer (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Alla cantante era stato proposto un contratto, con musica, Justin Bieber come guest star nel suo video, un avvocato, apparizioni in film e programmi televisivi. L'artista aveva accettato. A distanza di tempo, Braun sciolse il contratto e bloccò la carriera musicale della cantante per due anni.[66]

Il primo scandalo di Ariana Grande (2016)[modifica | modifica wikitesto]

Braun, intervistato dal The New York Times, ha sottolineato come il gesto di Ariana Grande di leccare una ciambella senza comprarla per poi non comprarla sia stato un gesto di poco valore. Lo scandalo della ciambella tuttavia ha impedito ad Ariana di esibirsi alla Casa Bianca. Braun ha invitato dunque Ariana ad assumere un comportamento non ben visto dalla stessa Ariana: nel febbraio del 2016 Ariana Grande ha rinunciato a ogni contatto con Braun. Successivamente ha sottolineato come sia stata lei a voler rinunciare a un rinnovo dei contratti.[67][68][69] Nel mese di settembre dello stesso anno tuttavia Braun è tornato a essere il manager dell'artista.

Lo scandalo di Hilary Duff (2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 agosto 2016 è stato annunciato che il nuovo progetto musicale di Hilary Duff sarebbe stato promosso da Scooter Braun: tale progetto tuttavia non ha mai visto la luce e la collaborazione tra i due artisti si è tradotta in un nulla di fatto nel corso di quattro anni.[70]

Il secondo scandalo di Ariana Grande (2017)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'attentato a Manchester, Ariana Grande aveva deciso di prendersi una pausa, ma Braun l'ha costretta a continuare il tour, sebbene lei non se la sentisse.

Lo scandalo di Kanye West (2018)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2018 Kanye West rivelò in un tweet di non riconoscere più Braun come manager, sottolineando implicitamente come questi abbia esercitato su di lui un eccessivo controllo in passato.[71]

Lo scandalo di Kris Wu (2018)[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2018 l'album di Kris Wu raggiunse ottimi risultati nelle piattaforme in streaming, riducendo così il successo della musica promossa da Braun. Egli sottolineò come l'album fosse stato promosso attraverso profili cinesi non autorizzati a operare negli USA e lavorò affinché l'album fosse eliminato da iTunes, sebbene l'album sia stato poi reinserito, e soprattutto fece in modo che le vendite su iTunes non fossero conteggiate nelle classifiche mettendone in dubbio la validità.[72]

Il terzo scandalo di Ariana Grande (2019)[modifica | modifica wikitesto]

Ariana Grande, dopo aver scritto Ghostin, canzone dedicata a Mac Miller, aveva deciso di non pubblicarla perché riteneva che la canzone fosse troppo personale. Braun tuttavia l'ha costretta a includerla nell'album.[73]

Il primo scandalo di Taylor Swift (2019)[modifica | modifica wikitesto]

Taylor Swift, sapendo che Scott avrebbe venduto la Big Machine e i suoi precedenti lavori, dei quali non poteva riappropriarsi, ha scelto di cambiare etichetta e di affidare il suo futuro musicale ad un'etichetta che possa riconoscere al 100% i suoi lavori come tali. Scott ha deciso di vendere la Big Machine e i precedenti lavori di Taylor a Scooter Braun, il quale l'ha in diverse occasioni screditata, bullizzata e ha cercato di danneggiarla. Quindi tutti i precedenti lavori di Taylor sono nelle mani di Braun.[74]

Lo scandalo di Todrick Hall (2019)[modifica | modifica wikitesto]

Todrick Hall, il quale ha lavorato per sei anni con Braun, lo definisce omofobo, cattivo e maschilista in una serie di tweet. Todrick ha inoltre dichiarato che gli erano stati promessi cinquecentomila dollari per produrre e promuovere il suo album, soldi che però successivamente gli sono stati negati.[75]

Il secondo scandalo di Taylor Swift (2019)[modifica | modifica wikitesto]

Taylor Swift è stata riconosciuta agli American Music Awards come Artista del decennio e aveva in programma di esibirsi con un medley delle sue più grandi hit, ma Scott Borchetta e Scooter Braun hanno stabilito che l'artista non avrebbe potuto presentare le sue vecchie canzoni in televisione, se non prima della ri-registrazione, prevista per novembre 2020.[76][77]

Il terzo scandalo di Taylor Swift (2019)[modifica | modifica wikitesto]

Netflix ha creato un documentario sulla vita di Taylor Swift, ma Scott e Scooter hanno proibito l’utilizzo della sua vecchia musica o dei video delle sue esibizioni per questo progetto, sebbene nel film non vi sia alcun riferimento a loro o alla Big Machine Records.[76][77]

Il quarto scandalo di Taylor Swift (2019)[modifica | modifica wikitesto]

Scooter Braun e Scott Borchetta hanno ricattato Taylor Swift, imponendole di non ri-registrare le sue canzoni e di non parlare di loro.[76][77]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Here’s a Brand Name: Scooter Braun, su nytimes.com. URL consultato il 4 giugno 2018 (archiviato il 26 dicembre 2015).
  2. ^ Monica Herrera, Justin Bieber – The Billboard Cover Story, in Billboard, e5 Global Media, 19 marzo 2010. URL consultato il 6 maggio 2011 (archiviato il 13 novembre 2017).
  3. ^ a b Shirley Halperin, Ariana Grande Returns to Scooter Braun Management, in Billboard, e5 Global Media, 23 settembre 2016. URL consultato il 23 settembre 2016 (archiviato il 22 ottobre 2017).
  4. ^ DJ Mag Top 100 DJs liveblog of Oct., 19th 2016, su djmag.com, 19 ottobre 2016 (archiviato il 20 ottobre 2016).
  5. ^ Jeff Benjamin, Psy Signs to Scooter Braun's Label, Will Appear at MTV VMAs, Billboard (archiviato il 1º luglio 2016).
  6. ^ DJ Mag's twitter feed status update announcing Martin Garrix as nr. 1 DJ, su twitter.com, 19 ottobre 2016.
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  10. ^ The 2013 TIME 100: Scooter Braun, Time magazine. URL consultato il 4 giugno 2018 (archiviato il 17 novembre 2016).
  11. ^ March for Our Lives could be the biggest single-day protest in D.C.'s history, USA Today. URL consultato il 4 giugno 2018 (archiviato il 9 giugno 2018).
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