Ebraismo conservatore
Per ebraismo conservatore o ebraismo masoretico (dall'ebraico tradizionale) si intende quella forma di ebraismo nata negli Stati Uniti nei primi anni del Novecento sulla scia delle idee liberali e progressiste che stavano cambiando il panorama ebraico fin dall'Ottocento.
L’ebraismo masoretico (negli Stati Uniti e in Canada denominato Conservative Judaism) è uno dei principali movimenti dell’ebraismo contemporaneo. Nato sulle basi dell’ebraismo “positivo-storico” definito da Zacharias Frankel, rivendica una Halakhah evolutiva, capace di adattarsi alle esigenze della vita moderna pur conservando un impianto tradizionale, soprattutto nell’ambito del culto.
Nel XX secolo questo movimento ha assunto una posizione privilegiata nell’ebraismo americano, proponendo una pratica meno vincolante rispetto all’ebraismo ortodosso, ma più radicata nelle tradizioni rispetto a quello riformato. La sua collocazione intermedia genera tuttavia sensibili differenze tra le varie congregazioni masoretiche e anche scismi interni: nel 1963 con la nascita dell’ebraismo ricostruzionista a opera di Mordecai Kaplan, e circa vent’anni dopo con la creazione della Union for Traditional Judaism da parte di David Weiss Halivni. All’alba del XXI secolo il movimento sembra in declino negli Stati Uniti, mentre nuovi centri masoretici vengono fondati in altre parti del mondo.
Oggi l'ebraismo conservatore è diffuso negli Stati Uniti, dove si colloca come il movimento più numeroso, raccogliendo tra il 15% e il 20% degli ebrei statunitensi[1] e dove esistono oltre 800 comunità, in Israele e in altri paesi.
Origini
[modifica | modifica wikitesto]Nel contesto dell’emancipazione ebraica tipica del XIX e poi del XX secolo, le tensioni tra la società moderna e lo stile di vita tradizionale delle comunità ebraiche divennero più acute. Sorsero così movimenti che incoraggiavano gli ebrei ad abbracciare la modernità e a integrarsi nella società circostante in ogni ambito. Rabbini occidentali formati alle idee della Haskalà cercarono di conciliare ebraismo e modernità. Fra essi, il rabbino tedesco Zacharias Frankel (1801‑1875) fondò nel 1854 il primo seminario rabbinico moderno che univa lo studio ebraico tradizionale a un curriculum universitario: il Seminario Teologico Ebraico (Jüdisch-Theologisches Seminar) di Breslavia. Diventato un modello, questo seminario diede impulso al movimento masoretico, chiamato prima “storico-positivo” e poi “conservatore”. Il termine Masorti è forgiato dalla radice ebraica MSR (מסר), che significa “tradizione” e “trasmissione”. Il movimento masoretico si differenziava sia dal movimento riformato, che riteneva le norme halakhiche (il sistema giuridico della Legge orale basato sul Talmud) non più vincolanti, sia dagli ortodossi, che non accettavano cambiamenti nell’interpretazione tradizionale. Frankel sosteneva l’obbligatorietà dell’osservanza halakhica, ma affermava che la sua interpretazione dovesse essere flessibile per permettere un adattamento ottimale degli ebrei alle esigenze del tempo. Giustificava questa posizione “storico-positiva” mostrando come, nella storia dell’ebraismo, la legge avesse conosciuto molteplici interpretazioni prima di essere irrigidita da alcuni gruppi medievali. Nell’approccio masoretico la ricerca storica ha un ruolo centrale e Frankel associò lo storico Heinrich Graetz alla fondazione del seminario di Breslavia. Il seminario di Breslavia esercitò un’influenza fortissima sull’ebraismo europeo e molti rabbini vi si formarono, inclusi alcuni germanofoni del concistoro francese. Pur creando un orientamento, non generò ancora un vero movimento organizzato. Servì da modello ad altri seminari, in particolare quello di Budapest, attivo fino a oggi e all’origine del corrente neologo ungherese. Lo “spirito di Breslavia” – un ebraismo insieme tradizionale e moderno – era dominante in una parte importante dell’ebraismo europeo prima della Shoah. Esso corrispondeva anche alla sensibilità di un pensatore come Franz Rosenzweig, che influenzò profondamente il pensiero masoretico. Il movimento masoretico si strutturò realmente come Conservative Judaism solo con il suo radicamento negli Stati Uniti, segnato dalla riorganizzazione nel 1902 del Jewish Theological Seminary of America (JTS) di New York a opera del rabbino Solomon Schechter, grande talmudista di origine europea, giunto a rivitalizzare un ebraismo americano in piena espansione demografica per le grandi ondate migratorie dall’Europa orientale. Schechter riuscì ad attrarre numerosi studiosi eminenti, facendo del JTS l’istituzione accademica ebraica più prestigiosa per vari decenni. Tra i suoi docenti più celebri: Solomon Schechter, Louis Ginzberg, Alexander Marx, Saul Lieberman, Haim Dimitrovsky, Mordecai Kaplan, Simon Greenberg, Chaim Potok, David Weiss Halivni. Il termine conservative (conservatore) esprime la volontà di conservare le norme halakhiche come guida della vita ebraica e i riti tradizionali in opposizione al riformismo. Il nome Masorti (in francese Massorti), derivato da massoret (“catena di trasmissione”, “tradizione”), è preferito al di fuori degli Stati Uniti, dove il movimento conta circa 840 comunità. È presente in tutto il continente americano, in Europa e in Israele.
Principi
[modifica | modifica wikitesto]Attaccamento alla Halakhah
[modifica | modifica wikitesto]Il movimento masoretico sostiene che la crescita spirituale si fondi sull’osservanza delle mitzvot (comandamenti) rituali e morali e che la Halakhah costituisca una componente essenziale dell’obbligo prescritto dalla Torah. Esiste dunque un dovere religioso di rispettare il sistema delle mitzvot. Tuttavia la Halakhah è intrinsecamente dinamica ed evolutiva: occorre tener conto dei nuovi contesti socio‑storici nella sua applicazione. Per questo il movimento si oppone a una visione eccessivamente conservatrice e ritiene che questioni rilevanti (come lo status della donna) debbano essere discusse su basi antiche ma in prospettiva nuova. L’ebraismo masoretico promuove l’osservanza delle norme rituali: Shabbat, kashrut, riti sinagogali e familiari. Negli Stati Uniti un Committee on Jewish Law and Standards, comitato rabbinico istituito nel 1920, emette pareri (responsa) su varie questioni halakhiche; ha prodotto numerose responsa sui più diversi argomenti [1].
Ebraismo, femminismo e omosessualità
[modifica | modifica wikitesto]In coerenza con il dinamismo halakhico e per rispecchiare il ruolo sempre più attivo delle donne nella società, il movimento masoretico tende a offrire loro maggiore rappresentanza e responsabilità nella vita religiosa e comunitaria: nelle sinagoghe masoretiche i servizi sono misti e le donne partecipano paritariamente alla lettura della Torah. Dagli anni Ottanta esistono donne rabbino; nel 1985 Amy Eilberg è diventata la prima rabbina del movimento. Da allora 187 donne sono state ordinate (dato 2011). Non vi è tuttavia unanimità interna: alcune sinagoghe masoretiche rifiutano l’egualitarismo e l’ordinazione femminile. Il dibattito sul ruolo della donna ha generato un’ampia letteratura, soprattutto halakhica, con decine di responsa dei decisori masoretici. Il movimento ha inoltre cercato di prevenire il problema delle agunot (donne il cui marito rifiuta o non può concedere il get, l’atto di divorzio) raccomandando l’inserimento di una clausola prematrimoniale prima dei kiddushin che permetta, se necessario, l’annullamento. Il divorzio avviene comunque secondo la modalità classica, con la consegna del get redatto secondo i requisiti halakhici. Dall’aprile 2012 il movimento masoretico in Israele approva l’ordinazione di rabbini omosessuali e lesbiche, in un’ottica di comprensione delle sfide sociali per l’ebraismo [2]. Due anni più tardi Mikie Goldstein è diventato il primo rabbino omosessuale in Israele, a Rehovot [2].
Approccio intellettuale all’ebraismo
[modifica | modifica wikitesto]Poiché la libertà di coscienza ed espressione è un diritto fondamentale e la probità intellettuale un dovere, l’uso di metodi moderni e scientifici nell’approccio ai testi tradizionali è ammesso e il libero esame di norme e idee incoraggiato. Ciò conferisce ai rabbini masoretici ampia libertà intellettuale e di tono. La formazione rabbinica integra ricerca storica e archeologica. Il movimento ha creato istituzioni accademiche (seminari di Breslavia, Budapest, New York, Los Angeles, Gerusalemme) e coltiva rapporti stretti con il mondo universitario.
Visione umanista
[modifica | modifica wikitesto]In coerenza con una visione umanista, il movimento incoraggia rapporti di convivialità e mutuo aiuto con i non ebrei, pur opponendosi all’assimilazione. È impegnato nel dialogo interreligioso: il rabbino Abraham Heschel fu protagonista del dialogo con la Chiesa cattolica in vista del Concilio Vaticano II e incontrò il Papa; in Francia il rabbino Rivon Krygier fu il primo rabbino ufficialmente invitato a tenere una conferenza nella cattedrale di Notre-Dame de Paris. Quanto alla conversione, il movimento considera il fenomeno naturale e positivo e non ostacola i candidati, esigendo tuttavia l’applicazione delle norme halakhiche classiche nel processo.
Sionismo
[modifica | modifica wikitesto]Sul tema di Israele il movimento masoretico ha sostenuto il sionismo sin dalla fine del XIX secolo, vedendovi un’espressione legittima dell’ebraismo storico e del diritto del popolo ebraico all’autodeterminazione. Appoggia gli sforzi d’integrazione dei nuovi immigrati (olim) ma evita di prendere posizione sulle questioni di sicurezza che dividono la società israeliana, manifestando la volontà di non mescolare eccessivamente religione e politica nel quadro dei principi di una moderna democrazia.
Organizzazione del movimento
[modifica | modifica wikitesto]A livello mondiale il movimento è coordinato da Masorti Olami, che rappresenta le congregazioni affiliate nelle Americhe, in Europa, Africa, Asia e Australia. Masorti Olami raccoglie varie organizzazioni nazionali e regionali, tra cui:
United Synagogue of Conservative Judaism (USCJ) negli Stati Uniti e in Canada Assemblea delle sinagoghe Masorti nel Regno Unito Masorti Europe in Europa Masorti AmLat in America Latina L’associazione internazionale dei rabbini conservatori / masoretici è la Rabbinical Assembly; la Cantors Assembly è l’organizzazione dei chazanim. Il movimento giovanile mondiale è NOAM (acronimo di No’ar Masorti); il suo ramo nordamericano è denominato United Synagogue Youth.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Gadi Luzzatto Voghera, Il mondo ebraico contemporaneo, in Piero Stefani (ed.), Ebrei e cristiani: duemila anni di storia, Paoline, Milano, 2009.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Conservative Judaism, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Ebraismo conservatore, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85031276 · GND (DE) 4296529-9 · J9U (EN, HE) 987007555405405171 |
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