Sarissola

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Sarissola
frazione
Sarissola – Veduta
La chiesa parrocchiale di San Giorgio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitanaProvincia di Genova-Stemma.svg Genova
ComuneBusalla-Stemma.png Busalla
Territorio
Coordinate44°34′30.23″N 8°57′34.07″E / 44.575064°N 8.959464°E44.575064; 8.959464 (Sarissola)Coordinate: 44°34′30.23″N 8°57′34.07″E / 44.575064°N 8.959464°E44.575064; 8.959464 (Sarissola)
Altitudine376 m s.l.m.
Abitanti2 500[1]
Altre informazioni
Cod. postale16012
Prefisso010
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Giuseppe
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sarissola
Sarissola

Sarissola (Séiseua o Saiseua in ligure) è una frazione del comune di Busalla, nell'alta valle Scrivia. Posizionata a 376 m sul livello del mare, lungo la sponda destra del fiume Scrivia, è posta a 2 km dal capoluogo comunale sulla strada provinciale 9 che collega Busalla con Crocefieschi. Con circa 2.500 abitanti è la frazione del comune più popolata dopo il capoluogo, nonché uno dei centri abitati più popolosi dell'intera alta valle Scrivia.

Il territorio, prettamente di campagna e con un caratteristico piccolo e antico centro storico, è sito tuttavia in prossimità di industrie quali la raffineria IPLOM e ospita l'industria metalmeccanica TI Automotive, nonché altre minori aziende che costituiscono il tessuto industriale e commerciale della città. L'IPLOM in passato ha creato problemi di inquinamento ambientale e talvolta pericolo per la popolazione (si ricordano a tal caso gli incendi alla raffineria IPLOM del settembre 2005 e agosto 2008).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Busalla § Storia.

Fin dall'epoca longobarda il territorio era inserito nei possedimenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio che gestiva anche la Via Postumia attraverso il controllo dell'abbazia di Precipiano cui dipendeva anche la fondazione della Chiesa di San Giorgio[2][3], assieme ai tanti possedimenti, il territorio era inserito nel grande feudo reale ed imperiale monastico[4][5][6].

Il borgo di Sarissola è citato per la prima volta in un documento del 15 aprile 1192[7] così come Busalla. Il paese, con la locale chiesa parrocchiale di San Giorgio, inserita in seguito nei territori della diocesi di Tortona, è ben visibile in una mappa del XVII secolo[7] conservata nell'archivio del Comune di Busalla.

Sarissola in origine era costituita da diverse frazioni: Sarissola vera e propria (o Sarissola Alta), la Costa e Prele più altri nuclei minori, con la chiesa parrocchiale in posizione isolata in mezzo. Attualmente, soprattutto dopo l'urbanizzazione del dopoguerra, tali frazioni si sono fuse in un unico agglomerato urbano, peraltro con spazi di verde privato ancora esistenti.

Fino al 1605 Sarissola e Busalla costituivano una sola parrocchia, con sede appunto a Sarissola; in quell'anno venne costituita la nuova parrocchia busallese, poi passata alla diocesi di Genova. Le due comunità, pur facendo parte dello stesso feudo, da quel momento risultarono divise.

Fanno parte del territorio della parrocchia di Sarissola anche le due piccole frazioni degli Olivieri e di Salvarezza.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Durante il primo week end di settembre (venerdì, sabato e domenica), si tiene la Superfiera Campestre, a scopo benefico, unitamente alla mostra mercato di antiquariato (aperta dal primo sabato di settembre fino a tutta la domenica successiva), gestita da volontari e il cui ricavato va a beneficio della scuola materna parrocchiale di Sarissola[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Approssimativamente
  2. ^ L’Abbazia benedettina di San Pietro di Precipiano - Comune di Vignole Borbera, su comune.vignoleborbera.al.it. URL consultato il 12 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2019).
  3. ^ Lorenzo Tacchella. Sulle origini dell'Abbazia benedettina di San Pietro di Precipiano, Archivum Bobiense n.24 (2002) pag.335-342
  4. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  5. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  6. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
  7. ^ a b c d Fonte dal sito Altavallescrivia.it, su altavallescrivia.it. URL consultato il 20-08-2012.
  8. ^ Comune di Busalla, Le ville Archiviato il 6 aprile 2009 in Internet Archive.
  9. ^ Approfondimenti sulla Fiera Campestre

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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