Rocca di Sassocorvaro

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Rocca Ubaldinesca
Sassocorvaro Mini-castle.jpg
Ubicazione
Stato Coat of arms of the House of Montefeltro.svgDucato di Montefeltro
Stato Pontificio Stato Pontificio
Stato attuale Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svgMarche
Città Sassocorvaro-Stemma.png Sassocorvaro
Coordinate 43°46′51.4″N 12°29′44.5″E / 43.780944°N 12.495694°E43.780944; 12.495694Coordinate: 43°46′51.4″N 12°29′44.5″E / 43.780944°N 12.495694°E43.780944; 12.495694
Informazioni generali
Stile Rinascimentale
Inizio costruzione 1475
Costruttore Francesco di Giorgio Martini
Materiale laterizi
Condizione attuale ben conservata e restaurata
Sito web Sito ufficiale Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro
Informazioni militari
Funzione strategica Rocca
[senza fonte]
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La Rocca di Sassocorvaro conosciuta anche come Rocca Ubaldinesca è una fortificazione dell'epoca rinascimentale, che si trova nel comune di Sassocorvaro in provincia di Pesaro nel Montefeltro. È situata al centro del borgo, posto su un colle che domina la valle del fiume Foglia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sassocorvaro, rocca 10.JPG

Fu costruita intorno al 1475 su progetto di Francesco di Giorgio Martini, nei primi anni del suo servizio come architetto ed ingegnere militare del duca Federico da Montefeltro. La fortezza appartenne comunque a Ottaviano degli Ubaldini fratellastro del duca.

Durante la Seconda guerra mondiale la fortezza fu destinata a custodire oltre 10.000 capolavori d'arte provenienti da[1], Venezia, Urbino, Pesaro, Fano, Ancona, Lagosta, Fabriano, Jesi, Osimo, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, (tra cui la Tempesta del Giorgione, la Città ideale e molte altre opere di famosi artisti tra cui Raffaello Sanzio, Piero della Francesca, Carlo Crivelli, Tiziano, Lorenzo Lotto, Paolo Uccello, Andrea Mantegna) che furono nascoste negli anni 1943-1944 dal Sovrintendente alle belle arti delle Marche Pasquale Rotondi, per evitare che fossero trafugate dai nazisti in ritirata o distrutte dai bombardamenti alleati. Per questo motivo oggi la rocca è detta anche l'arca dell'arte.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La fortificazione fu costruita su preesistenze, tra cui un torrione che fu conservato e inserito nella facciata del cortile d'onore. La pianta, organizzata intorno ad un piccolo cortile interno, si distingue per la forma a tartaruga. Questo palese zoomorfismo si ricollega alle ricerche di Francesco di Giorgio circa l'antropomorfismo nell'architettura. La forma ottenuta è il complesso risultato dell'intersezione di forme convesse e si distacca sia dalle contemporanee fortificazioni della fase di transizione, caratterizzate da forme quadrangolari e torrioni circolari, sia delle successive fortificazioni alla moderna, con bastioni angolati. In effetti risulta un'opera assolutamente singolare e sperimentale anche all'interno dell'opera di Francesco di Giorgio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal diario di Pasquale Rotondi, in: Salvatore Giannella e Pier Paolo Mandelli, L'Arca dell'Arte Editoriale Delfi

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