Rischiose abitudini

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Rischiose abitudini
Rischiose abitudini.png
John Cusack e Anjelica Huston in una scena del film
Titolo originaleThe Grifters
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata119 min
Generedrammatico
RegiaStephen Frears
Soggettodall'omonimo romanzo di Jim Thompson
SceneggiaturaDonald E. Westlake
FotografiaOliver Stapleton
MontaggioMick Audsley
MusicheElmer Bernstein
ScenografiaLeslie McDonald e Nancy Haigh
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rischiose abitudini (The Grifters) è un film del 1990 diretto da Stephen Frears.

Il soggetto del film, prodotto da Martin Scorsese, è tratto dall'omonimo romanzo di Jim Thompson e riguarda l'incrociarsi, drammatico, delle vite di tre "bidonisti" (grifter).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lilly Dillon è una bella donna che, per conto del potente allibratore Bobo Justus, fa scommesse di copertura utili ad abbassare le quote più elevate che costituiscono un potenziale rischio. Nel compiere il suo lavoro non manca di "grattare" sempre qualcosa al suo capo e tenerlo per sé. Suo figlio Roy è anche lui un truffatore che vive di piccoli colpi. A seguito di uno di questi, non andato a segno, riceve una bastonata all'addome che gli provoca un'emorragia interna che lentamente lo fiacca. Quando Lilly, solitamente operante sulla costa est, deve recarsi all'ippodromo di La Jolla, in California, e dopo ben otto anni si ferma a Los Angeles per visitare Roy, lo trova in condizioni gravissime. Chiamato un dottore della malavita, la donna riesce a salvare la vita del figlio in extremis.

All'ospedale, Lilly conosce Myra, attraente e disinibita compagna del figlio, cui non nasconde il proprio disprezzo. Lilly esorta Roy a riprendere a "rigare dritto" cominciando con il lasciare quella ragazza. Intanto, l'imprevisto del figlio le ha fatto mancare proprio una corsa nella quale il vincitore era quotato 70-1. Questa sfortunata circostanza la mette nei guai con Bobo, che, dopo minacce più pesanti, si limita per il momento a punirla spegnendole un sigaro su una mano.

Uscito dall'ospedale, Roy porta Myra a La Jolla per il fine settimana. In treno il ragazzo mette in atto qualche imbroglio dei suoi e lei si accorge così del suo vero lavoro. Così anche lei svela di essere una "bidonista", per altro alla ricerca di un partner per una truffa grossa ed elaborata.

Myra descrive allora la sua lunga collaborazione con Cole, un altro professionista del campo, e il modo in cui hanno truffato dei ricchi investitori. I loro bidoni erano ambientati in lussuosi edifici affittati all'occorrenza: dopo aver convinto i cosiddetti "merli" a portare i soldi da investire in operazioni di borsa illegali, le truffe terminavano con una falsa retata dell'FBI con finta morte della ragazza. In questo modo i truffati non andavano mai a reclamare i soldi per paura di venire accusati di complicità.

Roy rifiuta la proposta non fidandosi fino in fondo. Myra vede un condizionamento della madre dietro questa decisione e se ne va. Poi per vendicarsi fa una soffiata a Bobo, svelandogli che Lilly ha nella sua Cadillac una grande somma di denaro, evidentemente frutto di ripetute sottrazioni effettuate nei suoi confronti. Lilly, avvertita da un amico, fugge, ma Myra la segue con l'intenzione di ucciderla.

Roy viene chiamato da un agente dell'FBI per identificare il corpo di sua madre, trovata nella stanza di un motel con la faccia completamente dilaniata da un colpo di arma da fuoco. Mentre identifica il corpo, osserva che però sulla mano destra manca la vistosa bruciatura che si era procurata pochi giorni prima. Tornato a casa, trova proprio Lilly che sta cercando di rubargli tutto il denaro messo da parte con anni di lavoretti. Al figlio rivela di aver sparato a Myra mentre questa stava cercando di ucciderla nel motel, e di aver poi sistemato il cadavere in modo che sembrasse il suo. Ma ora deve comunque fuggire da Bobo che non tarderà a scoprire presto la verità e quindi riprenderà a cercarla.

Roy si rifiuta di lasciarla andare via con il suo denaro. Nel tentativo di scappare, lei lo colpisce con una valigia e accidentalmente gli rompe un bicchiere sul collo che gli recide l'arteria carotide, facendolo cadere a terra moribondo. Lilly, disperata, piange ma non si ferma. Silenziosamente prende il denaro insanguinato e se ne va per la sua strada.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Le attrici sono state nominate anche per alcuni importanti premi internazionali, tra cui il BAFTA (Bening) e il Golden Globe (Huston): entrambi sono stati conferiti dalla National Society of Film Critics. La sceneggiatura di Westlake è stata nominata ai Writers Guild of America ma non vinse.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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