Protettorato francese in Tunisia

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Protettorato francese in Tunisia
Protettorato francese in Tunisia – Bandiera
(dettagli)
Motto: Liberté Egalité Fraternité
Colonial Africa Tunisia 1913 map.svg
Dati amministrativi
Nome ufficialeProtectorat français de Tunisie
Lingue ufficialiarabo, francese
Lingue parlatearabo, francese
InnoLa Marseillaise
CapitaleTunisi
Dipendente daFlag of France (1794–1815, 1830–1958).svg Terza repubblica
Francia di Vichy Francia di Vichy
Francia libera Francia libera
Flag of France (1794–1815, 1830–1958).svg GPRF
Flag of France (1794–1815, 1830–1958).svg Quarta repubblica
Politica
Forma di StatoProtettorato
Forma di governoSultanato
Bey di TunisiBey di Tunisi
Organi deliberativiAssemblea nazionale francese
Nascita1881 con Muhammad III al-Sadiq
CausaTrattato del Bardo
Fine1956 con Muhammad VIII al-Amin
CausaIndipendenza della Tunisia
Territorio e popolazione
Bacino geograficoMaghreb
Territorio originaleTunisia
Economia
ValutaFranco tunisino
Risorsedatteri, cereali, pastorizia
Produzionidatteri, pelli, cereali
Commerci conFrancia
Esportazionidatteri, pelli, carne e latticini
Importazioniutensili, materiali edili, automobili, macchinari di produzione
Religione e società
Religioni preminentiIslam
Religione di StatoIslam
Religioni minoritarieCristianesimo, Ebraismo
Classi socialinobiltà, funzionari, commercianti, artigiani, contadini
Evoluzione storica
Preceduto daFlag of Tunisia (1959–1999).svg Beilicato di Tunisi
(Impero ottomano Impero ottomano)
Succeduto daFlag of Tunisia (1959–1999).svg Regno di Tunisia
Ora parte diTunisia Tunisia

Il Protettorato francese in Tunisia (in arabo: الحماية الفرنسية في تونس‎, al-Ḥimāya al-faransiyya fī Tūnus) fu istituito con il Trattato del Bardo del 12 maggio 1881 e terminò il 20 marzo 1956.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1878 il Congresso di Berlino sancì i diritti francesi sulla Tunisia, precedentemente dipendente dall'Impero Ottomano, ormai in via di disgregazione a seguito della guerra russo-turca, visti anche come una "compensazione" per la perdita dell'Alsazia e della Lorena conseguente alla guerra franco-prussiana[senza fonte]. L'Italia, che aveva forti interessi economici in Tunisia, si oppose ma senza successo.

Il Trattato del Bardo del 1881 costringeva quindi il bey di Tunisi a trasferire la quasi totalità dei suoi poteri nelle mani del Residente generale di Francia in Tunisia, che assunse di fatto il ruolo di Governatore del Paese. La rappresentanza degli interessi tunisini all'estero era fatta propria dalla rete diplomatica francese.

Tale situazione politica permase fino all'indipendenza tunisina del 1956. Durante la seconda guerra mondiale la Tunisia rimase fedele al governo fantoccio di Vichy fino alla occupazione degli alleati nel 1943. Nel dopoguerra il movimento indipendentista, guidato da Habib Bourghiba e Salah Ben Youssef, leader del partito Neo-Dustur, divenne sempre più forte. Contrastato dai Francesi, nel 1952 passò alla lotta armata. A partire dal 1954 la posizione conciliante del primo ministro francese Pierre Mendès France favorì i negoziati, che si conclusero con il riconoscimento dell'indipendenza tunisina.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mary Dewhurst Lewis, Divided Rule: Sovereignty and Empire in French Tunisia, 1881-1938, 0520279158, 9780520279155 University of California Press 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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