Pierluigi Ciocca

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Pierluigi Ciocca
Pierluigi Ciocca.jpg

Vicedirettore generale della Banca d'Italia
Durata mandato febbraio 1995 –
dicembre 2006
Predecessore Vincenzo Desario
Successore Ignazio Visco[1]

Dati generali
Università Sapienza Università di Roma

Pierluigi Ciocca (Pescara, 17 ottobre 1941) è un banchiere ed economista italiano.

Pierluigi Ciocca è stato vicedirettore generale della Banca d'Italia dal 1995 al 2006[2][3].

È rientrato nella short list dei candidati a Governatore della Banca d'Italia, come possibile sostituto di Antonio Fazio alla fine del 2005, e quale possibile successore di Mario Draghi nel 2011 (“sarebbe il candidato ideale, ma Berlusconi dirà di no”, fu il parere di Carlo Azeglio Ciampi)[4][5].

Gli studi[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea in giurisprudenza alla Sapienza Università di Roma nel 1965, discutendo una tesi in Scienza delle finanze dal titolo “Politica fiscale e inflazione”, sotto la supervisione del prof. Cesare Cosciani. Effettua gli studi post-laurea in economia nel 1966 all'Istituto per gli studi e le ricerche economiche (I.S.R.E.) dell'Università di Roma, dove insegnavano il matematico Bruno de Finetti, gli economisti Paolo Sylos Labini, Luigi Spaventa e Sergio Steve, gli statistici Benedetto Barberi, Antonio Giannone, Giusti.

Nel 1967 vince la borsa di studio “Luigi Einaudi” presso la Fondazione Einaudi di Torino, di cui erano membri Piero Sraffa, Federico Caffè, Francesco Forte, Siro Lombardini e Franco Venturi. Nel 1967-69 è al Balliol College dell'Università di Oxford, accolto dall'economista ungherese Lord T. Balogh, dove studia sotto la supervisione di John Wright e Robin Matthews e partecipa a seminari tenuti da John Hicks, Roy Harrod, Robert Solow.

Carriera in Banca d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Entrato in Banca d'Italia nel 1967. lavora come economista al servizio studi fino al 1982 nei settori econometrico, monetario, internazionale, strutturale. Nella Banca è condirettore centrale dal 1982 al 1984, capo del Servizio anticipazioni, sconti e compensazioni. Diventa nel novembre 1984 membro del Consiglio di Amministrazione dell'Ufficio Italiano dei Cambi, carica che mantiene fino al mese di marzo del 1995.

Dal gennaio 1985 al settembre 1988 è funzionario generale della Banca d'Italia, dove dirige i Servizi rapporti con l'estero, Mercati monetario e finanziario, Rapporti col tesoro, anticipazioni sconti e compensazioni. Dall'ottobre 1988 al febbraio 1995 è Direttore centrale per la ricerca economica nella Banca d'Italia, con compiti di consigliere economico del governatore e di supervisione del servizio studi e, dal 1993, anche dell'Ufficio ricerche storiche da lui promosso.

Nel febbraio 1995 viene nominato vice direttore generale della Banca d'Italia, carica che manterrà fino al dicembre del 2006[6]. Dal maggio del 1997 all'agosto del 2002 ha rappresentato la Banca d'Italia nel Comitato per l'Euro presso il Ministero del Tesoro. Nei suoi quaranta anni in Banca d'Italia ha recato un apporto innovativo alla ricerca economica e giuridica, all'affinamento degli strumenti operativi della politica monetaria, al ridisegno del sistema finanziario italiano, alla presenza della Banca nelle sedi europee e della cooperazione internazionale.

Incarichi internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

  • Membro del Comitato di Politica Economica (Bruxelles, ottobre 1993 - giugno 1995).
  • Membro del Comitato Monetario (Bruxelles, giugno 1995 - dicembre 1998)[7].
  • Membro del Comitato Economico e Finanziario (Bruxelles, gennaio 1999 - luglio 2000 e gennaio 2003 - dicembre 2006).

Banca centrale europea[modifica | modifica wikitesto]

  • Sostituto del governatore della Banca d'Italia (Francoforte, agosto 1998 - novembre 2006)[8].

Financial Stability Forum[modifica | modifica wikitesto]

  • Membro del Board, istituito dai Ministri e Governatori del G-7 presieduto da Andrew Crockett, poi da Roger W. Ferguson, Jr (Basilea, febbraio 1999 - dicembre 2006)[9].

Banca dei Regolamenti Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Membro del Consiglio di amministrazione (Basilea, dicembre 2005 - novembre 2006)[10].
  • Membro del Consultative Committee (Basilea, marzo 2006 - novembre 2006).
  • Membro dell'Audit Committee (Basilea, marzo 2006 - novembre 2006).

OCSE[modifica | modifica wikitesto]

  • Rappresentante della Banca d'Italia nel Gruppo di lavoro n. 3 del Comitato di Politica Economica (Parigi, aprile 1997 - marzo 2006).

G-7 e G-10[modifica | modifica wikitesto]

Attività accademica[modifica | modifica wikitesto]

Ha tenuto e tiene lezioni e conferenze in università italiane e straniere, fra cui:

Docente di Storia delle Dottrine Economiche (1971-1972).
Docente di Storia Economica (2006-2011).
Docente di Politica Economica e di Economia dello Sviluppo (2006-2011).

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Attività istituzionale e culturale[modifica | modifica wikitesto]

  • Membro della Società italiana degli economisti (dal 1982 e dal 2004 membro del Collegio dei Probiviri)[12].
  • Vice presidente del Consiglio direttivo dell'Ente per gli studi monetari, bancari e finanziari “L. Einaudi” di Roma (ottobre 1998 - ottobre 2002 e ottobre 2005 - febbraio 2008).
  • Membro del consiglio di amministrazione (dicembre 1995 - maggio 1999) e del comitato scientifico (dal dicembre 1995) della Fondazione Einaudi di Torino[13].
  • Membro del Consiglio della Fondazione Luigi Einaudi di Roma (maggio 2008 - dicembre 2012).
  • Membro della Consulta Liberale della Fondazione Luigi Einaudi di Roma (dal dicembre 2012).
  • Membro del Comitato dei Garanti (gennaio 2008-dicembre 2011) per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, presieduto da Carlo Azeglio Ciampi e da Giuliano Amato.
  • Socio Corrispondente dell'Accademia nazionale dei Lincei, classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche, categoria VII - Scienze Sociali e Politiche (dal luglio 2008).
  • Accademico corrispondente della Accademia dei Georgofili di Firenze (dal dicembre 2009).
  • Membro della Commissione Scientifica del “Premio Roma allo sviluppo del Paese” (da gennaio 2015).[14]

Attività pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Attività editoriale e di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

  • Direttore della Rivista di Storia Economica “La Prima Voce”, fondata da Luigi Einaudi (1984 - 2015).
  • Membro (da aprile 2005).del Comitato dei garanti della Rivista “Nuova Antologia”, insieme con Antonio Maccanico, Claudio Magris e Carlo A. Ciampi, Presidente.
  • Consigliere di amministrazione dell'Istituto della Enciclopedia Italiana “Treccani” (da giugno 2006).
  • Componente del Consiglio Direttivo di IMT Alti Studi di Lucca (maggio 2007 - aprile 2009).
  • Membro del Comitato Tecnico Consultivo per le Ricerche della Fondazione IRI (da novembre 2007), poi, dall'aprile 2009, della Fintecna, per la scrittura di una storia dell'IRI, insieme con i proff. F. Amatori, L. Cafagna, V. Castronovo[15].
  • Membro del Comitato editoriale di “Bancaria”, rivista dell'ABI (da luglio 2008).
  • Membro Editorial Board della rivista “Global & Local Economic Review” (da aprile 2010).
  • Membro del Comitato scientifico della “Rivista Storica Italiana” (da aprile 2010).

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1974 - P. Ciocca, C. A. Giussani e G. Lanciotti, "Sportelli, dimensioni e costi: uno studio sulla struttura del sistema bancario italiano", Ente Einaudi, Roma.
  • 1982 - P. Ciocca, "Interesse e Profitto. Saggi sul sistema creditizio", il Mulino, Bologna.
  • 1987 - P. Ciocca, "L'instabilità dell'economia. Prospettive di analisi storica", Einaudi, Torino, ISBN 978-88-06-59417-6.
  • 1987 - P. Ciocca, "Money and The Economy. Central Bankers Views", Macmillan, London, ISBN 978-03-33-38974-4.
  • 1991 - P. Ciocca, "Banca, Finanza, Mercato. Bilancio d'un decennio e nuove prospettive", Einaudi, Torino, ISBN 978-88-06-12766-4.
  • 1996 - P. Ciocca e G. Nardozzi, "The High Price of Money. An Interpretation of World Interest Rates", Clarendon Press, Oxford, (Laterza 1993), ISBN 978-01-98-28949-4.
  • 1997 - P. Ciocca (a cura di), "Disoccupazione di fine secolo. Studi e proposte per l'Europa", Bollati Boringhieri, Torino, ISBN 978-88-33-91051-2.
  • 1998 - P. Ciocca, "L'economia mondiale nel Novecento. Una sintesi, un dibattito", il Mulino, Bologna, ISBN 978-88-15-06546-9.
  • 2000 - P. Ciocca, "La nuova finanza in Italia. Una difficile metamorfosi (1980-2000)", Bollati Boringhieri, Torino, ISBN 978-88-33-91270-7.
  • 2000 - P. Ciocca (ed.), "La economìa mundial en el siglo XX", Critica, Barcelona, ISBN 84-8432-061-8.
  • 2001 - M. Baldassarri e P. Ciocca, "Roots of the Italian School of Economics and Finance - 3 voll.", Palgrave Macmillan, London, ISBN 978-03-33-80205-2, ISBN 978-03-33-92101-2, ISBN 978-03-33-92102-9.
  • 2002 - P. Ciocca, "Le vie della storia nell'economia", il Mulino, Bologna, ISBN 978-88-15-09039-3.
  • 2004 - P. Ciocca, "Il tempo dell'economia. Strutture, fatti, interpreti del Novecento", Bollati Boringhieri, Torino, ISBN 978-88-33-91559-3.
  • 2005 - P. Ciocca, "The Italian Financial System Remodelled", Macmillan, London, (Bollati Boringhieri 2000), ISBN 978-14-03-93479-6.
  • 2006 - P. Ciocca e I. Musu (a cura di), "Economia per il diritto. Saggi introduttivi", Bollati Boringhieri, Torino, ISBN 978-88-33-91694-1.
  • 2007 - P. Ciocca, "Ricchi per sempre? Una storia economica d'Italia (1796-2005)", Bollati Boringhieri, Torino, ISBN 978-88-33-91812-9.
  • 2008 - P. Ciocca (a cura di), "Guido Carli governatore della Banca d'Italia, 1960-1975", Bollati Boringhieri, Torino, ISBN 978-88-33-91954-6.
  • 2013 - P. Ciocca e I. Musu (a cura di), "Natura e Capitalismo. Un conflitto da evitare", Luiss University Press, Roma, ISBN 978-88-61-05185-0.
  • 2014 - P. Ciocca, "La banca che ci manca. Le banche centrali, l'Europa, l'instabilità del capitalismo Copertina flessibile", Donzelli, Roma, ISBN 978-88-68-43137-2.
  • 2014 - P. Ciocca e M. de Cecco (a cura di), "Federico Caffè. Pagine di economia politica", Carabba, Lanciano, ISBN 978-88-63-44365-3.
  • 2014 - P. Ciocca, "Storia dell'IRI. 6. L'IRI nella economia italiana", Laterza, Roma-Bari, ISBN 978-88-58-11461-2.
  • 2016 - P. Ciocca, "Stabilising Capitalism. A Greater Role for Central Banks", Palgrave Macmillan, London.
  • 2016 - P. Ciocca e I. Musu (a cura di), "Il sistema imperfetto. Difetti del mercato, risposte dello Stato", Luiss University Press, Roma. ISBN 978-88-61-05230-7.
  • 2016 - P. Ciocca, "Ai confini dell'economia. Elogio delle interdisciplinarità", Aragno, Torino.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze della Repubblica italiana[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 dicembre 1989[16]

Laurea honoris causa[modifica | modifica wikitesto]

Laurea honoris causa in “Mercati e Intermediari finanziari” - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in “Mercati e Intermediari finanziari”
«per aver reinterpretato i tratti salienti della storia economica italiana con un approccio originale e una visione unificante[17]»
— Università di Macerata, 20 febbraio 2013

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1983 - Premio “Lao Silesu”
  • 2000 - Premio “Libri dell'Anno” del Club dei Giuristi
  • 2001 - Premio “Canova”[18].
  • 2003 - Premio “Menichella”[19].
  • 2003 - Premio “Capalbio”[20]
  • 2004 - Premio “Aprutium”[21]
  • 2007 - Premio “Anassilaos” (XIX edizione) - sezione Ricerca[22].
  • 2015 - Premio “Capalbio” - Sezione Economia[23].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Pierluigi Ciocca dal 1970 è sposato con Maria Campolunghi, docente universitario di Diritto Romano; hanno una figlia, Nicoletta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bankitalia: esce Ciocca, Consiglio Superiore nomina Visco e Carosio, MilanoFinanza.it, 19 dicembre 2006. URL consultato il 14 aprile 2016.
  2. ^ Bankitalia, passa Ciocca, Repubblica.it, 24 febbraio 1995. URL consultato il 14 aprile 2016.
  3. ^ Comunicato stampa della Banca d'Italia Archiviato il 2 novembre 2013 in Internet Archive. del 19 dicembre 2006: dimissioni di Pierluigi Ciocca
  4. ^ (EN) Guessing game starts in Italy over banker, in New York Times, 29 luglio 2005. URL consultato il 24 dicembre 2012.
  5. ^ Bankitalia alla guerra d'indipendenza, in la Repubblica, 2 giugno 2011. URL consultato il 14 aprile 2016.
  6. ^ La Banca d'Italia: «L'economia è ferma», corriere.it, 25 ottobre 2003. URL consultato il 14 aprile 2016.
  7. ^ Euro, primo ok per l'Italia, Repubblica.it, 10 gennaio 1998. URL consultato il 14 aprile 2016.
  8. ^ Primo passo indietro, all’Ecofin va Ciocca, corriere.it, 9 settembre 2005. URL consultato il 14 aprile 2016.
  9. ^ (EN) "Main international organizations and groups in which the bank participates" sul sito web della Banca d'Italia Archiviato il [Errore nella data] (5), in Internet Archive.
  10. ^ (FR) "76e Rapport annuel BRI (Banque des règlements internationaux)" (it: 76º Rapporto Annuale della Banca dei Regolamenti Internazionali), p. 196: Conseil d'administration et Direction
  11. ^ Draghi: "La ripresa è in atto possibile il rialzo delle stime", Repubblica.it, 22 aprile 2006. URL consultato il 14 aprile 2016.
  12. ^ Organi della Società italiana degli economisti Archiviato il 7 febbraio 2013 in Internet Archive.
  13. ^ Organi della Fondazione Luigi Einaudi Archiviato il 25 luglio 2012 in Internet Archive. di Torino
  14. ^ I Edizione del Premio Roma allo Sviluppo del Paese, MondoLiberOnline.it, 26 novembre 2015. URL consultato il 14 aprile 2016.
  15. ^ "L'IRI - Istituto per la Ricostruzione Industriale - Una storia di quasi 70 anni" all'interno dell'Archivio storico dell'IRI
  16. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  17. ^ Laurea honoris causa Macerata a Ciocca, Ansa.it, 15 febbraio 2013. URL consultato il 14 aprile 2016.
  18. ^ Fonte: sito web della Canova Club di Roma
  19. ^ Fonte: Premio Donato Menichella, Albo d'oro, pag. 2
  20. ^ Al «Capalbio 2003» vince Fassino. E Pansa non ci sta, Unità.it, 6 settembre 2003. URL consultato il 14 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  21. ^ Premi: abruzzesi illustri, giovedì consegna riconoscimenti, adnkronos.com, 24 maggio 2004. URL consultato il 14 aprile 2016.
  22. ^ Fonte: sito web della città di Reggio Calabria
  23. ^ Premio Capalbio: consegnati i riconoscimenti dell'edizione 2015, Repubblica.it, 29 agosto 2015. URL consultato il 14 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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