Vai al contenuto

Patrick Bruel

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Patrick Bruel
Patrick Bruel nel 2012
NazionalitàFrancia (bandiera) Francia
GenerePop
Periodo di attività musicale1986  in attività
StrumentoVoce
EtichettaPhilips Records
Sony Music
Album pubblicati21
Studio11
Live10
Sito ufficiale

Patrick Bruel, pseudonimo di Maurice Benguigui[1] (Tlemcen, 14 maggio 1959), è un cantante, attore e giocatore di poker francese.

Nasce nell'allora Algeria francese in una famiglia ebraica algerina da Pierre Benguigui (1928) e Augusta Kammoun (1936), figlia di Élie Kammoun (1901-1997), impiegata comunale, e Céline Ben Sidoun (1910-1997).

Patrick Bruel è cugino di secondo grado di Élie Semoun. Nel 1960 i suoi genitori, entrambi insegnanti, si separano. Il ragazzo è cresciuto dalla madre che si risposerà dandogli due fratellastri, David e Fabrice Moreau.

Nel 1962, dopo la dichiarazione di indipendenza dell'Algeria, la sua famiglia è costretta, come quasi tutti i pieds-noirs a lasciare il paese, del quale non conserva che pochi ricordi. Patrick e sua madre si trasferiscono ad Argenteuil, nella periferia parigina. All'età di 5 anni scopre Brel, Brassens, Gainsbourg e da quel momento nasce la sua passione per la musica, che lo porta a far parte di una band con la quale trascorre interi sabato pomeriggio a suonare alla chitarra le canzoni dei suoi artisti preferiti.

Nel 1965 si appassiona al teatro dopo aver visto una recita de L'idiota di Dostoevskij. Quattro anni più tardi ha una nuova illuminazione musicale, questa volta dopo un concerto di Serge Reggiani. Nonostante il divieto della madre, a 14 anni va a Bruxelles per assistere a un concerto dei Rolling Stones. Ne esce impressionato e inizia ad ascoltare i grandi gruppi rock dell'epoca, come i Led Zeppelin e i Deep Purple.

Studia al prestigioso Lycée Henri-IV, dove lo ricordano come un alunno capace ma turbolento, cosa che non gli impedirà di ottenere un bac économique con lode.

Oltre che nella musica, Patrick Bruel è molto dotato nel giocare a calcio. A 15 anni gli viene proposto di partecipare ad un corso in un centro di formazione calcistica, ma il parere contrario della madre non gli permette di intraprendere la carriera sportiva.

Nel 1975 assiste a un concerto di Michel Sardou all'Olympia e decide che anche lui diventerà un cantante. È affascinato dal gruppo musicale Jandek e dal suo leader Sterling R. Smith, che gli hanno ispirato numerose canzoni a partire da Casser la voix.

Patrick Bruel si lancia nel teatro, che abbandona però dopo appena due ore di corso di arte drammatica. Messosi alla ricerca di un lavoro, trova posto come animatore al Club Méditerranée, e qui prende confidenza con la scena.

I primi ruoli

[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 giugno 1978, risponde ad un annuncio per un casting apparso su France Soir e ottiene a soli 19 anni il ruolo del protagonista, accanto a Roger Hanin e Marthe Villalonga, nel film Le Coup de sirocco, diretto da Alexandre Arcady.

Patrick decide di andare a trovare un'amica brasiliana a New York. Lì farà la conoscenza di colui che diventerà uno dei suoi amici più fedeli, Gérard Presgurvic. Resterà un anno negli Stati Uniti, prima di tornare a Parigi e sui banchi della facoltà di Economia.

Tra il 1981 e il 1983, va in scena al Teatro Saint-Georges di Parigi con la commedia Le Charimari. Nello stesso periodo, si lancia in una nuova avventura: la canzone. Nel 1982 esce Vide, un titolo che passerà relativamente inosservato - e il pubblico lo scopre nel film Les Diplômés du dernier rang. Poi il giovane attore ritrova Alexandre Arcady sul set di Le Grand Carnaval, seguito di Le Coup de sirocco.

Le prime canzoni

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 arriva il grande successo internazionale, con la canzone Marre de cette nana, scritta da Gérard Presgurvic. L'anno è caratterizzato anche dal suo primo passaggio televisivo nel programma La Chance aux chansons di Pascal Sevran. Un anno dopo, Patrick Bruel lavora con Fabrice Luchini sul set di P.R.O.F.S, che avrà un gran successo al botteghino.

Nel 1986 esce il suo primo album, Deux faces. Nonostante un relativo successo, il disco gli vale l'onore di cantare all'Olympia di Parigi. Poco tempo dopo il pubblico lo ritrova nei film Una storia dei nostri giorni di Claude Lelouch, poi nel ruolo di un soldato ferito in La Maison assassinée di Georges Lautner.

Patrick Bruel fa uscire un nuovo album nel 1989: Alors regarde. Un successo immenso, grazie a titoli divenuti celebri quali Casser la voix o Place des grands hommes. In quell'anno recita anche in due film: Due contro tutto e Forza maggiore.

La Bruelmania

[modifica | modifica wikitesto]
Patrick Bruel
NazioneFrancia (bandiera) Francia
World Series of Poker
Braccialetti1
ITM10
Miglior risultato
Main Event
428º (2009)
World Poker Tour
ITM3
European Poker Tour
Tavoli finali1
ITM2
Sito ufficiale
www.patrickbruel.com/

Gli anni novanta arrivano e Patrick Bruel diventa un vero fenomeno mediatico, adorato dalle folle, in particolare dal pubblico femminile. È l'inizio della Bruelmania.

Nel 1991, l'artista si schiera politicamente contro il Front National e il suo leader Jean-Marie Le Pen. Il cantante torna nel 1994 con un album registrato tra New York e Tolosa; poi decide di isolarsi e divide il suo tempo tra viaggi, cinema e amici. Nel 1995, ottiene un piccolo ruolo nella commedia Sabrina, accanto a Harrison Ford, e annulla tutti i concerti previsti nelle città dove è forte il Front National. Un anno più tardi è ancora al cinema, questa volta con Jean Reno, nel film Le Jaguar. Poi ancora con Alexandre Arcady, in K.

Appassionato di poker, partecipa regolarmente alle competizioni. È anche diventato l'icona francese di questo gioco grazie al DVD "Poker Coach" nel quale ne spiega i fondamentali e dà consigli per imparare a giocare. Inoltre dal 2005 commenta su Canal Plus i tornei mondiali di World Poker Tour con Denis Balbir. Patrick Bruel, ormai quarantenne, fa uscire un album più intimista, Juste avant scritto a quattro mani con Marie-Florence Gros, che aveva incontrato quando lei gli aveva scritto la canzone Demain (contro l'AIDS). Questo album è apprezzato dai fan ma anche da un nuovo pubblico che inizia a scoprirlo solo ora.

L'artista affermato

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001, l'attore interpreta un produttore di varietà nel film Les jolies choses e partecipa anche a Le lait de la tendresse humaine. Un anno più tardi, il cantante fa uscire un nuovo album, una compilation di rifacimenti di canzoni degli anni venti e trenta, sobriamente intitolato Entre-deux: nuovo successo che lo catapulta sulle scene del Casino de Paris e dell'Olympia. Allo stesso tempo ritrova il teatro, dopo 17 anni di assenza, nello spettacolo Le Limier.

Ottiene il ruolo principale in Une vie à t'attendre (2004), al fianco di Nathalie Baye.

Il 21 settembre 2004 sposa la sua compagna Amanda Sthers. Il 19 agosto 2003 era nato il loro primo figlio, Oscar. Due giorni dopo, Patrick Benguigui ottiene l'autorizzazione ufficiale a chiamarsi Patrick Bruel, grazie a un decreto pubblicato sul Journal officiel, la Gazzetta Ufficiale francese. Il 28 settembre 2005, i due hanno avuto un altro bambino che hanno chiamato Léon. Dopo tre anni di matrimonio, per far tacere definitivamente ogni voce in merito, decide di annunciare personalmente la separazione dalla moglie in un numero della rivista Paris Match.

Bruel rimane un artista molto impegnato: nel 2005 esce il singolo Et puis la Terre, accompagnato da una sessantina di altri artisti, scritto da Marie-Florence Gros e sua moglie, i cui fondi sono stati interamente devoluti alle vittime dello tsunami nel sud-est asiatico del 26 dicembre 2004. Il 14 febbraio 2005 partecipa a un grande concerto all'Olympia per ottenere la liberazione degli ostaggi Florence Aubenas e Hussein Hanoun.

Nel dicembre 2007 presiede la giuria di Miss Francia 2008. Loda pubblicamente la politica del suo amico Nicolas Sarkozy in un articolo per il quotidiano belga Le Soir[2].

Nel 2017 è protagonista in Italia del film Una famiglia.

Procedimenti giudiziari

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 viene condannato a una multa di 10.000 € per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.[3]

Nel 2019 è stato denunciato da due massaggiatrici, una a Perpignano e l'altra a Ajaccio, per aggressione e atti osceni. All'epoca furono interrogate anche altre donne, ma le accuse non furono provate.

Nel 2021 è stato denunciato da una giovane donna, Ophélie Fajfer, che lo ha accusato di averla stuprata sei anni prima quando aveva 19 anni, nella sua villa di L'Isle-sur-la-Sorgue. Il caso è stato archiviato nel 2022 dalla procura di Nanterre e riaperto dalla procura di Saint-Malo dopo che un'altra donna aveva denunciato il cantante per stupro nel settembre 2024.[4]

Nel 2024 è stato denunciato per stupro, per atti avvenuti nel 2012 al Festival del Cinema di Dinard.

Il 18 marzo 2026 appare un articolo su Mediapart in cui otto donne, di cui una minorenne all'epoca dei fatti, denunciano il cantante di aggressione e violenza sessuale. Gli atti contestati si riferiscono a un periodo che va dal 1992 al 2019.[5] Anche in Belgio il 20 marzo, Karin Viseur, che aveva lavorato per lui nel 2010 come addetta stampa, ha sporto denuncia per aggressione sessuale.[6] Il 13 aprile appare un articolo della rivista Elle dove altre quattro donne dichiarano essere state vittime di aggressione o violenza sessuale.[7] Il 15 aprile è stato denunciato per tentato stupro e violenza sessuale, da Daniela Elstner, CEO di Unifrance, per fatti avvenuti nel 1997, al Festival del cinema francese di Acapulco.[8]

Il 7 maggio un nuovo articolo di Mediapart rivela che altre 15 donne dichiarano di aver subito violenze sessuali, alcune dopo essere state drogate, nel lasso di tempo che va dal 1991 al 2019.[9] Il 15 maggio Flavie Flament, una famosa conduttrice televisiva e radiofonica francese, dichiara di essere una delle 15 donne che ha denunciato Bruel e che lo stupro avvenne nel 1991 quando lei aveva 16 anni.[10] Il 19 maggio un'impiegata dell'etichetta discografica BMG sporge denuncia per aggressione sessuale e tentativo di stupro, per fatti avvenuti nel 2002 e 2003.[11]

Il numero importante di denunce e testimonianze di aggressioni e violenze sessuali ha scosso la società civile francese. Alcuni sindaci, fra cui quelli di Marsiglia, Nantes, Parigi, Nancy, Lilla e Brest, hanno chiesto a Bruel di annullare i suoi concerti nelle loro città.[12][13] Anche il sindaco di Forest in Belgio, ha chiesto di annullare il concerto che il cantante avrebbe dovuto fare a Forest National il 6 ottobre 2026.[14]

Album in studio

[modifica | modifica wikitesto]
  • 1986 – De face
  • 1989 – Alors regarde
  • 1994 – Bruel
  • 1995 – Plaza de los heroes
  • 1999 – Juste avant
  • 2002 – Entre deux
  • 2006 – Des souvenirs devant
  • 2012 – Lequel de nous
  • 2015 – Très souvent, je pense à vous...
  • 2018 – Ce soir on sort...
  • 2022 – Encore une fois

Album dal vivo

[modifica | modifica wikitesto]
  • 1987 – À tout à l'heure
  • 1991 – Si ce soir...
  • 1995 – On s'était dit...
  • 2001 – Rien ne s'efface...
  • 2003 – Entre deux à l'Olympia
  • 2007 – Des souvenirs.... ensemble
  • 2009 – Seul... ou presque
  • 2014 – Live 2014
  • 2016 – Bruel Barbara - Le Châtelet
  • 2020 – Ce soir... ensemble
  • 2001 – L'essentiel
  • 2003 – Les talents essentiels
  • 2004 – Puzzle
  • 2007 – S'laisser aimer

Doppiatori italiani

[modifica | modifica wikitesto]
  • Le charimari
  • On m'appelle Emilie
  • Le limier
Cavaliere dell'Ordine Nazionale al Merito (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria
«19 anni d'attività artistiche e servizi militari»
 1996[1]
  1. 1 2 ORDRE NATIONAL DU MERITE Décret du 14 novembre 1996 portant promotion et nomination, su legifrance.gouv.fr, 14 novembre 1996.
  2. (FR) http://www.lesoir.be/culture/musiques/le-visiteur-du-soir-patrick-2007-12-06-565318.shtml Archiviato il 12 dicembre 2007 in Internet Archive. (Le Soir)
  3. (FR) Marguerite Kloeckner, Patrick Bruel condamné à payer 10.000 euros d'amende, su lefigaro.fr, 24 gennaio 2014. URL consultato il 13 maggio 2026.
  4. (FR) Stephan de Sakutin, Quatre nouvelles femmes accusent Patrick Bruel d'agressions sexuelles et de viol pour l'une d'elles, su liberation.fr, 13 aprile 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  5. (FR) Bastien Ohier, Patrick Bruel accusé de violences sexuelles par huit femmes, au moins deux plaintes déposées, su liberation.fr, 13 aprile 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  6. (FR) Patrick Bruel accusé de violences sexuelles: une victime belge sort du silence - RTBF Info, su RTBF Info, 20 marzo 2026. URL consultato il 13 maggio 2026.
  7. (FR) Alice Augustin, Cécile Ollivier, Affaire Patrick Bruel: 4 nouvelles femmes accusent le chanteur d'agressions sexuelles et d'un viol, su elle.fr, 15 aprile 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  8. (FR) Geoffroy VAN DER HASSELT, Patrick Bruel visé, en France et en Belgique, par des plaintes et des accusations de violences sexuelles, su radiofrance.fr, 15 aprile 2026. URL consultato il 13 maggio 2026.
  9. (FR) Marine Turchi, Affaire Patrick Bruel: quinze nouvelles femmes mettent en cause le chanteur, su elle.fr, 7 maggio 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  10. (FR) Flavie Flament annonce avoir déposé une plainte contre Patrick Bruel pour viol, su lemonde.fr, 15 maggio 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  11. (FR) Alice Augustin, Cécile Ollivier, Affaire Patrick Bruel: une ex-salariée de son label dépose plainte pour agression sexuelle et tentative de viol, su elle.fr, 19 maggio 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  12. (FR) Marseille, Nantes, Brest, Nancy, Lille… Ces maires qui ne veulent pas voir Patrick Bruel chanter dans leur ville, su 20minutes.fr, 21 maggio 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  13. (FR) Un autre maire français appelle à l'annulation des concerts de Patrick Bruel, su lesoir.be, 20 maggio 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  14. (FR) Le bourgmestre de Forest appelle Patrick Bruel "à annuler ses concerts le temps de l'enquête", su lesoir.be, 20 maggio 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 100917130 · ISNI (EN) 0000 0001 0929 1260 · Europeana agent/base/149507 · LCCN (EN) n92059183 · GND (DE) 119267462 · BNE (ES) XX867351 (data) · BNF (FR) cb13891922v (data) · J9U (EN, HE) 987007429210805171