Parione
| R. VI Parione | |
|---|---|
| Piazza Navona | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipio Roma I |
| Codice | 106 |
| Superficie | 0,1938 km² |
| Abitanti | 2 572 ab.[1] (2016) |
| Densità | 13 271,41 ab./km² |
Coordinate: 41°53′51.36″N 12°28′18.29″E / 41.897599°N 12.471746°E
Parione è il sesto rione di Roma, indicato con R. VI.
Il suo stemma è un Grifo, creatura mitologica greca con la testa d'aquila ed il corpo di leone. Fu scelto come simbolo di fierezza e nobiltà.
Il nome deriva dalla presenza nel rione di un muro antico di dimensioni enormi, forse appartenente allo stadio di Domiziano. Tale muro fu chiamato dal popolo Parietone, da cui il nome Parione.[senza fonte]
Indice
Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]
Territorio[modifica | modifica wikitesto]
Il rione confina con:
- Sant'Eustachio: piazza delle Cinque Lune, corso Rinascimento, piazza Madama, piazza sant'Andrea della Valle, largo dei Chiavari, largo del Pallaro, piazza dei Satiri, via dei Chiavari
- Regola: via dei Giubbonari, campo de' Fiori, via dei Cappellari, via del Pellegrino, via dei Banchi Vecchi
- Ponte: vicolo Cellini, via dei Filippini, piazza dell'Orologio, via del Governo Vecchio, via del Corallo, Piazza del Fico, vicolo delle Vacche, via di Tor Millina, via di Santa maria dell'Anima, Largo Febo, via di Tor Sanguigna, piazza delle Cinque Lune
Storia[modifica | modifica wikitesto]
Nel periodo dell'antica Roma tale rione apparteneva alla IX regione augustea detta Circo Flaminio. Nella zona c'era lo stadio di Domiziano, l'Odeon, il teatro e la curia di Pompeo.
Sempre Domiziano fece costruire l'Odeon (in latino Odeum), per ospitare gare poetiche e musicali.
Intorno al 1200 fu chiamato Parione e S. Lorenzo in Damaso e la popolazione continuò a crescere fino al 1400, quando ottenne grande importanza grazie alla pavimentazione della vicina piazza di Campo de' Fiori, che ben presto divenne un centro economico e di passaggio per molti signori.
Sotto papa Sisto IV (1471-1484) il rione perse il suo volto caotico tipicamente medievale per un taglio più rinascimentale dovuto ad una ristrutturazione dei palazzi, all'allargamento delle strade, ecc. Nello stesso periodo viene costruito ponte Sisto, collegamento tra Trastevere e Parione.
Risistemazioni e la pavimentazione di nuove strade favorirono l'urbanizzazione a cavallo tra 1400 e 1500. Nello stesso tempo numerosi artisti furono chiamati ad abbellire le facciate degli edifici, pratica che ebbe origine nell'Italia settentrionale e si diffuse in Roma in quel periodo. Nel 1500 l'intensa attività commerciale in Campo de' Fiori si spostò progressivamente in piazza Navona, che era preferita perché più ampia.
Nel 1600 piazza Navona assunse un nuovo volto grazie alla risistemazione del Bernini, altre case furono costruite per colmare lo spazio tra le costruzioni. Fino al periodo di Roma capitale non ci furono grandi stravolgimenti nel rione, in cui le nuove opere barocche si affiancavano ad altre rinascimentali, tranne l'apertura di corso Vittorio Emanuele II, grande strada dall'andamento flessuoso per evitare gli edifici monumentali già presenti. Se un palazzo era troppo sporgente, si demoliva solo la parte più esterna per ricostruire la facciata identica alla precedente.
Stemma[modifica | modifica wikitesto]
Ippogrifo rosso in campo bianco.[2]
Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]
Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]
- Palazzo Braschi, su piazza di S. Pantaleo.
- Palazzo Massimo alle Colonne, su corso Vittorio Emanuele II.
- Palazzo Massimo istoriato (o di Pirro), su piazza de Massimi.
- Palazzo Nardini, su via del Governo Vecchio.
- Palazzo Pamphilj, su piazza Navona.
- Palazzo della Cancelleria, su piazza della Cancelleria.
- Piccola Farnesina ai Baullari (Museo Barracco), su corso Vittorio Emanuele II.
- Teatro di Pompeo (non più esistente), su via di Grotta Pinta.
Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]
- Chiesa di Santa Barbara dei Librai
- Chiesa di Santa Maria in Vallicella (detta "chiesa Nuova")
- Basilica di San Lorenzo in Damaso
- Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore (già San Giacomo degli Spagnoli)
- Chiesa di Sant'Agnese in Agone
- Chiesa di San Nicola dei Lorenesi
- Chiesa della Natività di Gesù
- Chiesa di San Tommaso in Parione
- Chiesa di San Pantaleo
- Oratorio del Santissimo Sacramento e delle Cinque Piaghe
- Sconsacrate
- Scomparse
Altro[modifica | modifica wikitesto]
Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]
Piazze[modifica | modifica wikitesto]
- Campo de' Fiori
- Piazza Navona
- Piazza del Biscione
- Piazza della Cancelleria
- Piazza della Chiesa Nuova
- Piazza Pollarola
Strade[modifica | modifica wikitesto]
- Via dei Cappellari
- Via dei Leutari
- Via del Governo Vecchio
- Via del Pellegrino
- Via di Grottapinta
- Via del Teatro della Pace
- Corso del Rinascimento
- Via dei Chiavari
- Via dei Baullari
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
- ^ Carlo Pietrangeli, p. 188.
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
- Giorgio Carpaneto, RIONE VI. PARIONE, in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 2, Roma, Newton Compton Editori, 1989.
- Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
- Carlo Pietrangeli, Insegne e stemmi dei rioni di Roma (PDF), in Capitolium. Rassegna di attività municipali, anno XXVIII, nº 6, Roma, Tumminelli - Istituto Romano di Arti Grafiche, 1953.
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Parione
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- Rione Parione e mappa, su romasegreta.it.
- La mappa del rione con i confini in evidenza su Google Maps, su maps.google.it.
- Gallerie fotografiche del rione Parione, su flickr.com.