Emilio Gallori

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Emilio Gallori: Nerone vestito da donna. Firenze, Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

Emilio Pasquale Gallori (Firenze, 3 aprile 1846Siena, 24 dicembre 1924) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studente dell'Accademia di belle arti di Firenze ove ebbe tra gli insegnanti lo scultore Aristodemo Costoli e il pittore Tito Lessi[1], nel 1869, vincitore di concorso, si trasferì a Roma ove proseguì i suoi studi sino al 1872[1]. L'anno seguente, un suo antimanieristico bozzetto in gesso, Nerone vestito da donna, che rappresenta l'imperatore romano mentre prova una sua apparizione sulla scena del teatro, suscitò scandalo e polemiche[2][3]. Nel soggiorno londinese, 1874-1878, espose alla Royal Academy alcune sue opere dedicate a personaggi della società inglese[1].

Tra le sue realizzazioni più note il monumento a Giuseppe Garibaldi sul Gianicolo inaugurato nel 1895, venticinquesimo anniversario della presa di Roma.

A Gallori il comune di Roma ha dedicato una via cittadina nella zona di Torrenova[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Vedi Dizionario Biografico degli Italiani. Riferimenti in Collegamenti esterni.
  2. ^ Fonte: Grande Enciclopedia Curcio, Armando Curcio Editore, VIII volume, p. 458.
  3. ^ E SEMPRE DEL NERONE. Del pensionato Emilio Gallori alcune considerazioni di Telemaco Signorini ed altri sulle polemiche suscitate dall'opera, riprese da Il Giornale Artistico, anno I, numero 1 del 16 febbraio 1873. Sito: "Pillole d'Arte".
  4. ^ Istituzione del 30 agosto 1972; zona XVI Torrenova. SITO Sistema informativo toponomastica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Gallòri, Emilio la voce nella Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25/05/2012
  • GALLORI, Emilio Pasquale di Rita Bernini in Dizionario Biografico degli Italiani, volume 51, 1998, edizione online, sito treccani.it. URL consultato il 25/05/2012
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