Paperinik e la macchina del Fangus

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Paperinik e la macchina del Fangus
fumetto
PK icon.svg
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
TestiAlessandro Sisti
DisegniAntonello Dalena, Stefano Zanchi, Francesco D'Ippolito, Paolo De Lorenzi, Giampaolo Soldati
EditorePanini Comics
Collana 1ª ed.Paperinik Appgrade
1ª edizione5 luglio – 5 novembre 2014
Periodicitàmensile
Albi5 (completa)
Generefantascienza, azione, commedia, avventura
Preceduto daUniverso PK
Seguito daPaperinik e la trasferta astrale

Paperinik e la macchina del Fangus è una serie di storie a fumetti pubblicata sul periodico Paperinik Appgrade a partire dal n. 22, in cui ritornano alcuni personaggi provenienti dalle serie di PK.

Elenco delle storie[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Data di pubblicazione Volume Paperinik Appgrade I.N.D.U.C.K.S.
1 Scuola di media 5 luglio 2014 22 Scheda
2 Tutto a rovescio 5 agosto 2014 23 Scheda
3 Il boss dei boss 5 settembre 2014 24 Scheda
4 Problemi d'immagine 5 ottobre 2014 25 Scheda
5 Concorrenza sleale 5 novembre 2014 26 Scheda

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Scuola di media[modifica | modifica wikitesto]

Zio Paperone assegna Paperino e Paperoga ad Angus Fangus come aiutanti. Il burbero kiwi giornalista porta i due paperi nel chiosco di Billy Bisunto, frequentato dalla malavita, e raccoglie la voce che i fratelli De Preda tenteranno un colpo alla gioielleria Spiffery. Una volta sul posto, Angus fotografa Paperinik mentre fa da palo alla rapina (si tratta, in realtà, di uno dei fratelli De Preda, grossolanamente camuffato). Lo scoop, però, si sgonfia quando la polizia, fatta chiamare da Paperino, arresta i ladri e smaschera l’impostore. Angus non demorde e ordina a Paperoga di farsi fotografare, vestito da Paperinik, mentre imbratta i muri della città. Sul più bello, però, arriva un’autobotte rubata con i Bassotti alla guida; approfittando della confusione, Paperino veste i panni di Paperinik, mette in fuga i criminali e recupera l’autobotte, che in realtà conteneva gli incassi dei distributori automatici di bibite appartenenti a Zio Paperone. Angus spiega ai due aiutanti il motivo della sua campagna contro Paperinik: a spingerlo, non è il rancore personale, ma il desiderio di farsi pubblicità “attaccando il bersaglio più grosso e visibile”. Paperino e Paperoga prendono le sue parole alla lettera e pubblicano, a suo nome, un articolo denigratorio contro il personaggio più importante della città: Zio Paperone. Angus accetta lo scherzo con spirito, senza sapere che l'oggetto dell'articolo lo sta cercando con in mano un bastone a furibondo.

Tutto a rovescio[modifica | modifica wikitesto]

La sera dell’attesissimo incontro di rugby fra i Duckburg Quackers, di Paperopoli, e i neozelandesi Tahumatoha Kiwi, Angus è avvicinato da uno strano supercriminale, Kinirepap che lo convince a essere suo complice in un piano per rovinare la reputazione del loro nemico comune Paperinik. Attirato in trappola da Angus, l’eroe è sottoposto all’effetto del raggio reversore, che inverte il funzionamento degli oggett e,il carattere delle persone, e si trasforma in supercriminale. Eroe e antieroe si alleano per un colpo clamoroso ma, alla rapina progettata dal malvagio Kinirepap, Paperinik preferisce un attentato gratuito all’antenna televisiva che ritrasmette la partita, rovinando così la serata a tutta la città, ma senza guadagnarci nulla. Ne nasce un diverbio fra i due complici, che precipitano entrambi dalla torre della televisione; si salvano grazie ad Angus, che, colpendoli col raggio reversore, li fa salire anziché scendere. Tornato alla sua personalità originaria, Pk sconfigge Kinirepap e poi, usando il raggio su Angus, fa sì che il giorno dopo il giornalista scriva un articolo incredibilmente elogiativo nei suoi confronti. Il raggio funziona anche su Paperone, che concede ad Angus ben dieci dollari di gratifica.

Il boss dei boss[modifica | modifica wikitesto]

Angus prosegue la sua campagna contro Paperinik, ribadendo le sue accuse anche in televisione. Per questo, Il Padrone, il capo della mafia di Paperopoli, convintosi che il presunto giustiziere sia in realtà un criminale, lo convoca nel suo covo e gli propone di diventare suo socio in affari. Paperinik finge di accettare e si reca, col Padrone in un ristorante per una riunione di tutti i boss del Calisota. Intanto Angus, che ha pedinato l’eroe per tutta la sera, è scoperto dagli uomini del Padrone mentre sta spiando dal lucernario del ristorante. Paperinik mette in salvo il giornalista e gli fa inghiottire una caramella car-can; poi cattura facilmente i gangster, anche loro storditi dalle car-can, e li consegna alla polizia. Angus, privo di memoria, trova nella sua macchina foto compromettenti di Paperinik in compagnia di noti criminali e le pubblica sul Papersera; ma è battuto sul tempo da un giornale concorrente, con la notizia che l’eroe mascherato ha sgominato da solo la mafia cittadina.

Problemi d'immagine[modifica | modifica wikitesto]

Nel prologo, si vedono Paperinik e Spennacchiotto combattersi nel deposito di uno sfasciacarrozze (ma le loro parole e azioni appaiono, al lettore, enigmatiche e incoerenti con le rispettive personalità). Il giorno dopo, Angus Fangus riceve in dono una penna da un anonimo ammiratore, simile a Spennachiotto. Quella stessa sera il giornalista è, finalmente, testimone di un vero crimine commesso da Paperinik: il furto di alcune gemme artificiali, utili per la costruzione di armi laser. Paperinik fugge nel suo rifugio segreto, ma nel bagagliaio della sua macchina trova nascosto Angus. Il dialogo fra i due è interrotto dall’irruzione di Spennacchiotto, o meglio di Paperinik. Il folle scienziato, infatti, è riuscito, con una sua invenzione, (il permutatore fotonico) a scambiare il proprio aspetto esteriore con quello dell’eroe. (Il colpo di scena, per quanto sorprendente, è stato abilmente preparato da vari piccoli indizi, come l’assenza di Paperino dal lavoro al Papersera o l’auto di Paperinik, diversa dalla solita 313 camuffata). Paperinik ha allora regalato ad Angus una penna con segnalatore, sapendo che il giornalista lo avrebbe portato sulle tracce dell’impostore. Lo stesso Angus, osservando il falso Paperinik con un visore a raggi infrarossi, che si era procurato per spiarlo meglio al buio, ne aveva scoperto il vero aspetto. Paperinik mette al tappeto Spennacchiotto, spegne il permutatore e recupera la propria immagine. Per una volta, Angus rinuncia a scrivere il consueto articolo diffamatorio, ma solo per attribuirsi il merito della cattura del malvagio inventore.

Concorrenza sleale[modifica | modifica wikitesto]

Candido O’Nest, un ricchissimo uomo d’affari, proprietario di intere città, decide di trasferire le sue attività a Paperopoli, col sostegno del sindaco e di Rockerduck; solo Paperone si mostra diffidente nei suoi confronti. Una sera, Paperinik, dopo aver sventato un furto all’O’Nest Market, ha un violento diverbio con due agenti della SPOP, la polizia privata del magnate, che pretendono di togliergli la maschera e identificarlo. Sfruttando l’episodio, e facendosi forte anche degli articoli scritti da Angus, O’Nest chiede che Paperinik sia bandito da Paperopoli, e che la sicurezza in città sia affidata alla SPOP. Il sindaco cede alle richieste mentre Angus, di fronte alle prepotenze della SPOP, sorprendentemente si schiera dalla parte del supereroe, ritrattando tutte le sue antiche accuse. Il giornalista è, per questo, arrestato, poco dopo essersi incontrato con Paperinik al chiostro di Billy Bisunto. Il giorno dopo, alla presenza della stampa, Paperinik si costituisce al distretto di polizia di Paperopoli, ma solo per denunciare, assieme ad Angus, i veri piani di O’Nest: usare la SPOP per ottenere il controllo politico ed economico di Paperopoli, come già era accaduto in altre città, quali Kuaquograd e Valtimora. A confermare le accuse, giunge Billy Bisunto, alias Bill Bumble, un tempo sindaco di Valtimora, rovinato da O’Nest e ridotto a guadagnarsi da vivere vendendo hamburger, e il corrotto finanziere è cacciato da Paperopoli. Nel finale, Angus parte per la Nuova Zelanda, dove lo attende una nuova carriera come giornalista televisivo, e riceve i saluti anche del amico-nemico Paperinik.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]