Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Polistena.

Presidio ospedaliero "Santa Maria degli Ungheresi"
Ospedalepolistena.jpg
Stato Italia Italia
Località Polistena
Indirizzo Via Montegrappa
89024 - Polistena
Fondazione aprile 1905
Num. ricoveri annui 70
Num. impiegati 477
Patrono Santa Maria degli Ungheresi
Dir. sanitario Loredana Carrera
Sito web

Il presidio ospedaliero "Santa Maria degli Ungheresi" di Polistena[1] è l'ospedale più grande e con più reparti di tutta la Piana di Gioia Tauro.[2]

Nell'ospedale[3] è presente il pronto soccorso e il servizio di 118.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Disegno del vecchio ospedale di Polistena

Le prime indicazioni circa un ospedale a Polistena sono dei frati Osservanti nel 1537, promossi dalla Chiesa con funzioni anche di “Casa del pellegrino”. I francescani furono i principali propagatori del culto e della dottrina dell'Immacolata Concezione,[4] La chiesa dell'Immacolata Concezione, apparteneva ai Frati Minori Osservanti, l'ospedale aveva sede nella chiesa.[5]

La fondazione dell'ospedale avvenne nel 1905, con fondi privati, in prossimità della chiesa dell'Immacolata Concezione. Contribuirono in particolare Giuseppe Valensise e Giuseppe Milano (Principe di Ardore) e sua moglie.[6] Contattato da Francesco Jerace, partecipò inoltre il Comitato Ungherese[7] costituitosi per prestare soccorso alle comunità colpite dal terremoto che nel 1908 danneggiò gravemente anche le città di Messina e Reggio. Polistena, infatti, subì forti danni e, alla necessità di completare l'ospedale, si aggiunse quella di ospitare i numerosi orfani che il sisma aveva originato. Monsignore Morabito prese questo secondo impegno, allestendo un orfanotrofio nelle vicinanze del vecchio ospedale cittadino. La mancanza di un numero adeguato di alloggi condusse a che gli orfani fossero ospitati in carri merci fino al 1911, quando intervennero i Frati Maristi, determinanti nell'ottenimento del loro trasferimento in baracche di legno.[8]

L'ospedale era amministrato da un consiglio di 15 governatori: gli eredi maschi dei due fondatori, in qualità di membri perpetui dei consiglio (il duca Riario Sforza, in qualità di erede della famiglia Milano, e un erede maschio di Valensise); due rappresentanti ecclesiastici (l'arciprete e il presidente della congrega di carità), uno comunale (un assessore), due del Comitato ungherese e, infine, gli altri otto nominati dalla famiglia Milano o dai suoi eredi. In seguito, l'amministrazione comunale contribuì all'impresa cedendo i locali del vecchio convento. Inizialmente, i medici operarono a titolo gratuito.[6]

Nel 1920, la farmacia interna dell'ospedale fu autorizzata anche alla vendita al pubblico. La sua amministrazione era assegnata per concorso. Tuttavia, nel 1931 fu affittata in gestione al farmacista Giuseppe Rovere, che si rifiutò in seguito di restituirla. La vicenda originò quindi un procedimento giudiziario che si concluse solo nel 1978.[6]

Il vecchio Ospedale Santa Maria degli Ungheresi, con la chiesa dell'Immacolata, in una cartolina del secondo dopoguerra.

Nel 1947 l'ospedale viene ammodernato, con la realizzazione di una prima sala operatoria. A tale risultato contribuì il medico chirurgo Antonino Guerrisi (1900-1968), che fu direttore sanitario dal 1947 al 1960.[9]

Su iniziativa del polistenese Raffaele Lagamba, una sottoscrizione tra i soci del Circolo dei Calabresi di New York ha permesso nel 1973 l'acquisto di un'autoambulanza per l'ospedale.

Il 10 dicembre 1974 viene inaugurata l'attuale sede del nosocomio.

L'ospedale sanitario è protagonista nell'emergenza-urgenza della Piana di Gioia Tauro, e di riferimento per i comuni dell'entroterra, con un bacino di oltre 150.000 abitanti.[10] A cui si aggiungono utenze dal vibonese e soprattutto della fascia territoriale compresa tra Gioiosa Jonica, Grotteria e Mammola, con la strada statale di grande comunicazione Jonio-Tirreno, teatro di incidenti stradali spesso mortali.

In seguito alla costruzione dell'Ospedale civile Francesco Pentimalli è stata messa in discussione l'utilità del servizio offerto dall'Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena per la Piana di Gioia Tauro e prospettata,[11][12] nel 2015, la sua possibile chiusura.[13][14][15]

Unità operative e servizi[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della Strutture sanitarie in Calabria.

Segue un elenco delle Unità operative e dei servizi offerti dall'Ospedale "Santa Maria degli Ungheresi" di Polistena.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ospedale di Polistena
  2. ^ Ospedale S. Maria degli Ungheresi - TuttoCittà
  3. ^ Scopelliti "Stanziati per l'Ospedale di Polistena 9,5 mln
  4. ^ L. Di Fonzo, in M. Escobar, vol. I (1951), p. 190.
  5. ^ P. Remigio Alberto Le Pera I Cappuccini In calabria ed i loro 80 conventi Ed. Frama'S Chiaravalle 1971
  6. ^ a b c Francesco Calcaterra, Dolorosa storia della Farmacia dell'Ospedale "Santa Maria degli Ungheresi" di Polistena, it.scribd.com, 15 gennaio 1947. URL consultato il 13 febbraio 2016.
  7. ^ Gli aiuti ungheresi a seguito del terremoto del 1908, Circolo culturale L'Agorà, 4 aprile 2008. URL consultato il 13 febbraio 2016.
  8. ^ L'orfanotrofio è stato preso in cura nel 1934 dai Frati Concezionisti. È stato successivamente rinominato Comunità “Luigi Monti”, ancora attiva nel 2016.
    Polistena. Cena di beneficenza organizzata dalla Comunità “Luigi Monti”, Associazione Culturale "Edicola di Pinuccio", 25 luglio 2015. URL consultato il 13 febbraio 2016.
  9. ^ D.Spanò Bolani. Storia di Reggio Di Calabria
  10. ^ Nel dettaglio i comuni sono: Polistena, Cinquefrondi, Melicucco, Cittanova, San Giorgio Morgeto, Taurianova, Rosarno, Laureana di Borrello, San Ferdinando, Maropati, Galatro, Giffone, Gioia Tauro, Anoia, Feroleto, Serrata, Candidoni, San Pietro di Caridà, Rizziconi, Varapodio, Molochio e Oppido Mamertina.
  11. ^ - Gazzetta del Sud online - Ricerca
  12. ^ In ambulanza a Locri per una Tac! - Reggio - Gazzetta del Sud online
  13. ^ Danilo Loria, Polistena (Rc): “l’ospedale non si tocca! Siamo contrari alla logica del nosocomio unico della Piana”, Sottoweb news Sicilia e Calabria, 15 aprile 2015. URL consultato il 13 febbraio 2016.
  14. ^ Polistena (RC) – Il Sindaco: “Ospedale di Palmi non può essere l’unico della Piana”, Strill.it, 7 febbraio 2015. URL consultato il 13 febbraio 2016.
  15. ^ Reggio, lettera di Saccà (Cisl) al sindaco di Polistena| Stretto Web
  16. ^ Unità operative e servizi dell'ospedale di Polistena, Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria. URL consultato il 13 febbraio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]