Angelo Giorgianni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Angelo Giorgianni

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIII
Gruppo
parlamentare
Rinnovamento Italiano, PPI, UDEUR
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione Fano
Incarichi parlamentari
Sottosegretario agli Interni (fino al 13 marzo 1998)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Rinnovamento Italiano
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione magistrato

Angelo Giorgianni (Polistena, 20 maggio 1954) è un magistrato e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza presso l'Università di Messina nel 1975, è in magistratura dal 1977 e opera nelle procure prima di Caltagirone poi di Reggio Calabria fino al 1985, quando torna a Messina, dove in seguito diviene Sostituto procuratore della Repubblica[1].

Nel 1996 è eletto al Senato per Rinnovamento Italiano nel collegio di Fano[2]. È nominato sottosegretario agli Interni del Governo Prodi I fino al 13 marzo 1998, quando si dimette a motivo del "verminaio Messina". Lascia i diniani per il Partito Popolare Italiano per un anno per passare all'UDEUR.

Nel 2001 torna in magistratura, divenendo poi Presidente di Sezione presso la Corte di Appello di Messina[1].

Nel 2010 è nominato dal ministro Angelo Alfano come uno dei tre presidenti dell'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), organismo che valuta i dirigenti del Ministero della Giustizia[3].

Ad oggi, oltre al ruolo di Presidente di Sezione in Corte di Appello ricopre il ruolo di Presidente di Commissione Tributaria Regionale.

Il "verminaio Messina"[modifica | modifica wikitesto]

Da alcune inchieste giornalistiche, rivelatesi successivamente prive di fondatezza[4], nel 1998 la commissione parlamentare antimafia denunciò il cosiddetto "verminaio Messina", commistioni tra docenti universitari, imprenditori e magistrati, che portarono a numerosi arresti e anche alle dimissioni del sottosegretario Angelo Giorgianni, per suoi rapporti, da magistrato, con discussi imprenditori.

Il procedimento contro di lui davanti al Consiglio Superiore della Magistratura fu bloccato con delibera del Senato della Repubblica del 29 luglio 1999 sulla base della insindacabilità delle opinioni espresse dai parlamentari. Tale delibera fu annullata dalla Corte Costituzionale tre anni dopo[5], ma sia gli accertamenti svolti nelle competenti sedi giudiziarie, sia il procedimento disciplinare innanzi al Consiglio Superiore della Magistratura mostrarono l'infondatezza dei rilievi mossi a Giorgianni[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Curriculum Vitae (PDF), su Ministero della Giustizia. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  2. ^ Angelo Giorgianni, su Senato.it - XIII legislatura, Parlamento italiano.
  3. ^ n.a., Toghe e politica: e Angelino Alfano nominò il giudice Angelo Giorgianni, su Enrico Di Giacomo, 19 ottobre 2008. URL consultato il 12 novembre 2011 (archiviato il 10 agosto 2011).
  4. ^ Verminaio di Messina, assolto Giorgianni, su Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi Onlus. URL consultato il 19 febbraio 2019 (archiviato il 28 marzo 2019). Trascrizione dal quotidiano La Sicilia del 30 luglio 1999.
  5. ^ Corte Costituzionale, N. 270 Sentenza 17 - 24 giugno 2002. Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato ecc., in Gazzetta Ufficiale. 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale, 3 luglio 2002, pp. 24-29.
  6. ^ Procedimento contro il dr. Angelo Giorgianni, su Radio Radicale, 19 settembre 2003. URL consultato il 18 febbraio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN50664186 · ISNI (EN0000 0000 2515 8294 · LCCN (ENn85178969 · WorldCat Identities (ENlccn-n85178969