Offa (cucina)

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L'offa è una piccola focaccia a base di farro di origine antichissima. Il termine è anche utilizzato per sottintendere un pagamento o un vantaggio offerto a qualcuno per placarne momentaneamente l'avidità o per ottenere favori più o meno leciti[1][2]. Quest'ultima valenza del termine è collegato all'offa sacra dell'antica Roma, la quale veniva inzuppata in acqua, latte o vino dagli àuguri romani e l'impasto offerto ai sacri polli per trarne gli auspici, parimenti alla mola salsa[3][4].

Il termine compare spesso nelle opere di letterati dei secoli XV e XVI, quali Torquato Tasso e Pietro Bembo.

«Al corpo quello che è bastevole si da, quasi un'offa a Cerbero, perché non latri»

(Gli Asolani, III, 209)

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Derivante dal latino optos cotto, arrostito o opson companatico[4].

Offa, focaccia. Offella diminutivo di offa, piccola focaccia. Offelliere chi la produce e la vende. Offelleria il luogo dove la si vende.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ òffa in Vocabolario, su treccani.it. URL consultato il 7 giugno 2018.
  2. ^ offa: significato e definizione, su dizionari.repubblica.it. URL consultato il 7 giugno 2018.
  3. ^ Offelle dolci o salate, su taccuinistorici.it. URL consultato il 7 giugno 2018.
  4. ^ a b Etimologia : offa;, su etimo.it. URL consultato il 7 giugno 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]