Conso

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Conso (Consus) è una figura della mitologia romana. Probabilmente si trattava della divinità del seme del grano e dei depositi per la sua conservazione, che tra i romani venivano posti sottoterra.

A Conso era dedicato un altare ipogeo al centro del circo Massimo, l'ara Consi[1], resto però di un'altra città più antica sorta nel luogo di Roma.[senza fonte]

L'ara era sotterranea, o coperta di terra, e veniva scoperta unicamente durante le feste a lui dedicate, i Consualia, che erano festeggiate il 21 agosto ed il 15 dicembre.[2] Per questo motivo si tratta di una divinità ctonia.[3] I Flamini Quirinali e le Vestali officiavano ai suoi riti.[4]

L'etimologia del nome Consus è incerta. Potrebbe derivare dal verbo latino conserere, "seminare", tant'è che la dea Ops era nota anche come Consivia o Consiva. Georges Dumézil[5] e G. Capdeville considerano il verbo condere, fare provvista, come la migliori ipotesi per l'etimologia del termine: Consus sarebbe un sostantivo verbale arcaico che denota l'azione del deposito di grano.

Come accadeva per la maggioranza delle divinità legate alla terra e alla fertilità, la figura di Conso era vista in stretto rapporto con il mondo sotterraneo[senza fonte].

Conso venne poi associato con Consigli segreti[6], e quindi il suo nome fu associato al consilium, consiglio o assemblea. Secondo Servio Mario Onorato annota che Consus era il dio dei Concili.[7]

Dionigi riporta che per alcuni Conso era da identificasi con Nettuno Seisichthon, che scuote la Terra, per un'altra interpretazione Consus si identificava con il Neptunus Equestris, ovvero Nettuno protettore dei cavalli.[8] Corse di muli e cavalli erano l'evento principale durante le sue feste;[9] gli animali, cui era concesso un giorno di riposo, erano adornati con fiori.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aldington, Richard; Ames, Delano (1968). New Larousse Encyclopedia of Mythology. Yugoslavia: The Hamlyn Publishing Group Limited, 209
  2. ^ Tertulliano, De Spectaculis, V 7
  3. ^ Lipka, Roman Gods, p. 42
  4. ^ Lipka, Roman Gods, p. 57, che cita Tertulliano, De spectaculis 5.7.
  5. ^ G. Dumézil La religione romana arcaica Milano 1977 p. 241.
  6. ^ Dionisio di Alicarnasso, Antichità romane, II, 30, 3.
  7. ^ Nota di Servio all'Eneide, 8.636: Consus autem deus est consiliorum.
  8. ^ Dionisio di Alicarnasso, Antichità romane, II, 31, 2-3.
  9. ^ a b Aldington, Richard; Ames, Delano (1968). New Larousse Encyclopedia of Mythology. Yugoslavia: The Hamlyn Publishing Group Limited, 209.
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