Egeria

Egeria è una ninfa, compagna delle Camene, della religione romana.
Culto
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Il culto di Egeria era comune anche agli altri latini fuori da Roma, come dimostrato dall'esistenza di una fonte Egeria nel bosco di Aricia (l'odierna Ariccia), sui monti Albani.[1] Qui, assieme a Virbio, era associata al culto di Diana Nemorensis praticato nel Nemus Aricinum, il bosco sacro nei dintorni del lago di Nemi presso Aricia.
La sua figura di ninfa delle acque era connessa in qualche modo anche alla gravidanza, tanto che a lei sacrificavano le donne incinte per il buon esito del parto. Inoltre Egeria elargiva profezie in cambio di una libagione di acqua o latte nei suoi boschi sacri: questo è l'aspetto in seguito prevalente, stante la grande diffusione del mito per cui è maggiormente nota.
Leggenda
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Secondo la tradizione, la ninfa Egeria assistette il secondo re di Roma, Numa Pompilio,[2] agendo da sua consigliera nella definizione delle leggi, in particolare in ambito religioso. I colloqui tra la ninfa e Numa si svolgevano in una grotta del Bosco delle Camene.[3] Oltre alla sua opera di consigliera, Egeria avrebbe aiutato il re a interpretare i presagi degli dèi.
Poiché Numa affermava di comunicare anche con le Muse, si deve probabilmente a ciò il fatto che Egeria, anziché compagna delle Camene, fosse in seguito considerata una camena ella stessa; già in antico le Muse greche furono identificate con le italiche Camene, il cui nome è collegato al latino carmen ("canto, profezia").
Oltre a questo ruolo di consigliera, in varie fonti viene affermato o dato per implicito che Egeria e Numa fossero amanti, e in seguito sposi. Quando Numa morì di vecchiaia, Egeria si sciolse in un pianto inconsolabile, dando vita a una fonte («…donec pietate dolentis / mota soror Phoebi gelidum de corpore fontem / fecit…» Ovidio, Metam. XV 549-551), che divenne il suo luogo sacro e che la tradizione identificava con la sorgente storicamente esistente presso la Porta Capena.
Riferimenti successivi
[modifica | modifica wikitesto]- Alla sua figura è stato dedicato l'asteroide 13 Egeria.
- Nella lingua italiana alla polirematica "Ninfa Egeria" è rimasto, per antonomasia, il significato di ispiratrice e consigliera segreta.[4]
- Ancora oggi, in francese, il termine égérie ha il significato di "musa ispiratrice", specialmente nel campo della moda.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Fonte della Ninfa Egeria, su visitlazio.com. URL consultato il 4 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- ↑ Floro, Epitomae de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC libri duo, I, 2.3.
- ↑ Tina Squadrilli, pag. 24.
- ↑ egeria: significato e definizione, su Dizionari - La Repubblica. URL consultato il 23 aprile 2022.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fonti antiche
- Floro, Epitomae de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC libri duo, I.
- Ovidio, Metamorfosi, XV 479 ss.
- Fonti moderne
- Tina Squadrilli, Vicende e monumenti di Roma, Roma, Staderini, 1961, SBN SBL0133632.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Egèria, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Egeria, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 54949927 · CERL cnp00546579 · GND (DE) 119073293 · BNF (FR) cb15082822h (data) |
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