Odisseo trafitto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Odisseo trafitto
Tragedia perduta
Sophocles CdM Chab3308.jpg
Statua di Sofocle
Autore Sofocle
Titolo originale Ὀδυσσεὺς ἀκανθοπλήξ
Lingua originale Greco antico
Ambientazione Davanti al palazzo di Odisseo a Itaca
Personaggi

Odisseo
Telegono
Telemaco?
Penelope?
Atena, ex machina?
Coro di vecchi itacesi

Odisseo trafitto (greco antico: Ὀδυσσεὺς ἀκανθοπλήξ) è il titolo di una tragedia perduta scritta da Sofocle. L'opera, di cui rimangono frammenti, è incentrata sull'episodio della morte di Odisseo per mano del figlio illegittimo Telegono.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Telegono, figlio nato dall'unione tra Odisseo e Circe durante la permanenza del primo sull'isola della maga, divenuto adulto, decide di partire alla ricerca del genitore.
Arrivato ad Itaca, dopo una lite trafigge a morte Odisseo, senza sapere che è il re dell'isola e suo padre. Il vecchio eroe, morente, viene portato in scena e, dopo essersi lamentato per i dolori intollerabili, comprende che Telegono è suo figlio e che gli ha portato la morte "dal mare" secondo la profezia datagli nell'Ade dall'indovino Tiresia[1].
In seguito, dopo che il giovane porta con sè il corpo del padre, verranno celebrati i matrimoni tra Telegono e Penelope e tra Telemaco e Circe, forse profetizzati da Atena ex machina, che doveva comparire a confortare il morente re di Itaca, suo protetto.[2][3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eustazio, p. 1676, 44; Igino, Fab. CXXVII.
  2. ^ A. Claybourne, Gods, goddesses, and mythology, Volume 11, Marshall Cavendish, 2005, pp. 1032–1039, ISBN 978-0-7614-7559-0.
  3. ^ F. Ahl, Troy: from Homer's Iliad to Hollywood epic, Wiley-Blackwell, 2007, p. 172, ISBN 978-1-4051-3183-4.