Anfiarao (Sofocle)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Anfiarao
Dramma satiresco perduto
Amfiaros, Nordisk familjebok.png
Raffigurazione di Anfiarao
Autore Sofocle
Titolo originale Ἀμφιάραος
Lingua originale Greco antico

Anfiarao (greco antico: Ἀμφιάραος) è un'opera perduta di Sofocle, probabilmente un dramma satiresco[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Del testo è, comunque, sopravvissuto un solo frammento. Se l'opera era una tragedia, è possibile che essa ruotasse attorno all'assalto che il guerriero Anfiarao non voleva condurre contro la città di Tebe, avendone previsto l'esito infausto (Anfiarao aveva il dono della preveggenza): è, comunque, possibile che essa rientrasse tra le altre tragedie dedicate ai Sette a Tebe scritte da Sofocle e che chiudesse una probabile trilogia dei Sette come dramma satiresco[2].
L'opera è, infatti, conosciuta anche grazie alla testimonianza dello scrittore Ateneo di Naucrati, che parla di un personaggio che "danza sulle lettere", probabilmente intendendo un personaggio analfabeta che descriveva danzando le lettere di una parola che non sapeva leggere, con una danza simile a quella eseguita dai satiri ne I cercatori di tracce[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Avezzù, Il mito sulla scena, Venezia 2003, p. 51.
  2. ^ H. Lloyd-Jones, Sophocles Fragments, Harvard 1996, pp. 42–47, 72–81
  3. ^ R. C. Jebb, The Fragments of Sophocles, Cambridge 1917, p. 119.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • H. Lloyd-Jones, Sophocles Fragments, Harvard 1996.