Bellerofonte (Euripide)

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Bellerofonte
Tragedia di cui restano frammenti
Veroli casket Bellerophon fine detail.jpg
Miniatura raffigurante Bellerofonte e Pegaso
Autore Euripide
Titolo originale Βελλεροφῶν
Lingua originale Greco antico
Composto nel IV secolo a.C.
Prima assoluta 430-425 a.C.[1]
Teatro di Dioniso, Atene
Personaggi

Bellerofonte
Glauco
Coro

Bellerofonte (Βελλεροφῶν) è una tragedia in gran parte perduta (restano 90 versi[2]) scritta dal tragediografo Euripide. L'opera tratta del mito del guerriero Bellerofonte, già trattato nella Stenebea, riprendendo, questa volta, un altro brevissimo accenno omerico sulla caduta dell'eroe e la sua disperazione[3].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Bellerofonte, caduto in disgrazia, vive nella pianura di Aleia con il figlio Glauco: vestito di stracci[4], riflettendo sui rovesci della fortuna che lo hanno colpito, arriva a mettere in dubbio l'esistenza degli dei, che sembrano non fare nulla contro le ingiustizie del mondo.
L'eroe decide, allora, in un ultimo slancio eroico, di saltare in groppa al cavallo alato Pegaso e volare verso l'Olimpo per dare risposta alle sue domande[5].
Questo empio tentativo, però, si conclude con la caduta e Bellerofonte, ricondotto in scena ormai zoppo, si pente della sua azione di sfida e spira[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F. Carpanelli, Euripide, Torino 2005, pp. 88-89.
  2. ^ TrGF, frr. 285–312, quasi tutti di tipo gnomico, dal che è quasi impossibile ricostruirne una trama.
  3. ^ Omero, Iliade, VI, 153-155; M. Curnis, Il Bellerofonte di Euripide, edizione e commento dei frammenti, Roma 2003, p. 20.
  4. ^ M. Curnis, Il Bellerofonte di Euripide, edizione e commento dei frammenti, Roma 2003, pp. 21-22.
  5. ^ Il volo dell'attore che impersonava Bellerofonte, realizzato con la mechanè come nell'Andromeda, rimase impresso nella mente degli Ateniesi e fu sfruttato da Aristofane, in chiave parodica, nel primo episodio della sua Pace.
  6. ^ F. Carpanelli, Euripide, Torino 2005, pp. 88-89

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. R. Lefkowitz, Impiety' and 'Atheism' in Euripides' Dramas, in "Classical Quarterly", 39 (1989), pp. 70–82.
  • M. Curnis, Il Bellerofonte di Euripide, edizione e commento dei frammenti, Roma 2003 (edizione critica con commento). ISBN 88-7694-678-0
  • F. Carpanelli, Euripide, Torino 2005. ISBN 978-88-6008-019-6

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