Telegono

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Telegono
Saga Ciclo Troiano
Nome orig. Τηλέγονος
1ª app. in Telegonia, di Eugammone di Cirene o Cinetone di Sparta, VI secolo a.C. circa

Telegono (in greco classico: Τηλέγονος/ Tēlégonos, «nato lontano», con riferimento alla lontananza dal padre) è una figura della mitologia greca, figlio di Ulisse e di Circe. Protagonista del secondo episodio della Telegonia, poema che conclude il ciclo troiano, andato perduto.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Telegonia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Telegonia.

Telegono, saputo dalla madre Circe di essere figlio di Ulisse (che lo aveva rivelato al giovane dietro consiglio di Atena) e volendo conoscere il padre, s'imbarcò alla sua ricerca. Gettato dalla tempesta a Itaca e credendo che fosse l'isola di Corcira, per sfamare l'equipaggio si diede a saccheggiare il paese ed a razziare una parte del bestiame appartenente al re.
Ulisse così intervenne a difendere i suoi beni, ma Telegono lo uccise accidentalmente sulla riva del mare con una bellissima lancia, che sulla punta aveva il pungiglione velenoso di un trigone (le cui ferite possono essere mortali) forgiata dal dio Efesto. Ulisse morente, ricordando la predizione di Tiresia, si fece condurre davanti lo straniero e così ebbe la spiegazione del tragico evento.
Atena, accorsa inutilmente in aiuto del suo protetto, non poté fare altro che confortarlo e convincerlo ad arrendersi ai voleri del Fato.

Telegono riconosciuto il padre, lo pianse a lungo e tornò da Circe insieme a Penelope e Telemaco, portandosi dietro il cadavere di Ulisse che fu sepolto ad Eea. Circe rese immortali suo figlio e gli ospiti.

Telegono sposò Penelope e Circe Telemaco. Apollodoro in aggiunta rammenta che "la dea dalle belle trecce" mandò suo figlio e la sua sposa a vivere nelle isole dei beati. La leggenda ubbidisce alla predizione che Tiresia, nell'Odissea, aveva fatto all'eroe, e che diceva che dal mare gli sarebbe venuta la morte.

Odysseus Acanthoplex[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Odysseus acanthoplex.

In una tragedia ormai perduta di Sofocle, detta Odysseus acanthoplex (in greco classico: Ὀδυσσεὺς ἀκανθοπλήξ, Odysseus Akanthoplēx, "Ulisse punto dalla spina"), si racconta che un oracolo predisse a Odisseo che sarebbe morto per mano di suo figlio, così allontanò Telemaco da Itaca. Quando Telegono arrivò sull'isola, venne fermato da suo padre e scambiato per Telemaco, Ulisse si difese e nello scontro che ne scaturì fu ferito dalla lancia velenosa di Telegono.
La tragedia racconta anche le nozze tra Telegono e Penelope, di Telemaco e Circe dopo la morte di Ulisse.

Telegono nella mitologia italica e romana[modifica | modifica wikitesto]

Ulteriori elementi fornisce Igino, mitografo romano, secondo cui per ordine di Minerva Telegono portò Penelope e Telemaco con sé, e sempre per ordine della dea si sarebbero celebrate le doppie nozze. Il nome di Telegono è anche connesso con le leggende italiche, in quanto, sposata Penelope, Telegono avrebbe avuto un figlio, Italo, l'eroe eponimo dell'Italia. All'eroe è anche attribuita la fondazione di Tusculo[1] (oggi Frascati) e di Preneste (Palestrina).

Pareri secondari[modifica | modifica wikitesto]

Altre fonti consideravano il giovane figlio di Ulisse e Calipso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ovidius Fasti 4.71-72: Et iam Telegoni, iam moenia Tiburis udi / stabant Argolicae quod posuere manus Già si erano innalzate le mura di Telegono (cioè Tuscolo) e dell'umida Tivoli, costruite dagli esuli di Argo.

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