Nazzareno Carusi

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Nazzareno Carusi

Nazzareno Carusi (Celano, 9 novembre 1968) è un pianista italiano.

È stato allievo di Anna Maria Marrama, Lucia Passaglia, Alexis Weissenberg[1] e Viktor Merzhanov.[2] Per la Musica da camera, ha studiato con Adriano Vendramelli e ha ricevuto consigli da Isaac Stern.

Il direttore d'orchestra Riccardo Muti lo ha definito "un pianista eccellente e un musicista di altissimo valore".[3]

Ha debuttato alla Carnegie Hall (Weill Recital) di New York nel 2003[4] e da allora è stato invitato a tenere concerti anche per il Teatro alla Scala di Milano,[5] il Teatro di San Carlo a Napoli,[6] il Teatro La Fenice di Venezia, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ancora la Carnegie Hall (Weill Recital) di New York,[7] il Teatro Olimpico di Vicenza, il Palau de la Música di Valencia, il Teatro Colón e il Teatro Coliseo di Buenos Aires.

Ha suonato con la Camerata dei Berliner Philharmoniker e Mischa Maisky,[8], il Fine Arts Quartet di Chicago,[9] i Solisti del Teatro alla Scala e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,[10] Domenico Nordio ed Eleonora Buratto.

Nel maggio del 2016 è stato nominato Consigliere artistico del Concorso Pianistico Internazionale "Ferruccio Busoni" di Bolzano.

È professore "per chiara fama" di Musica da Camera all'Accademia pianistica internazionale "Incontri col Maestro" di Imola[11] ed è professore ordinario "per concorso" al Conservatorio "Antonio Buzzolla" di Adria.[12]

Ha vinto diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali a Sulmona (1982), Moncalieri (1989), Roma (1991), Macerata (1991), Viña del Mar (1992), Ravenna (1992), Albenga (1992), Buffalo (1993, in duo con il violinista Emil Chudnovsky) e Parigi (1995). Nel 1999 Alexis Weissenberg gli ha assegnato ad Engelberg l'Alexis-Weissenberg-Preis. Nel 2011 il suo "Discorso a due" con Vittorio Sgarbi ha vinto il Premio Lunezia come Migliore Recital Classico dell'Anno[13]. Nel 2013 gli è stata assegnata la Menzione Speciale del Premio Giustiniano di Ravenna (insieme con Riccardo Muti).[14]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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