Motovelodromo Fausto Coppi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Motovelodromo "Fausto Coppi"
Motovelodromo di Corso Casale
Arco ingresso Motovelodromo.JPG
L'ingresso monumentale del motovelodromo
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Corso Casale 144
Torino
Inaugurazione 1920
Chiusura 1929
Struttura Stile eclettico, di forma ellittica con spalti in cemento armato
Copertura parziale
Ristrutturazione 1947
Proprietario Comune di Torino
Progetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana
Uso e beneficiari
Rugby a 15 Torino
Football americano Tori Torino (1980-81)
Giaguari Torino
Capienza
Posti a sedere 7 500

Il motovelodromo Fausto Coppi è un impianto sportivo di Torino. Fu inaugurato nel 1920 e, nei primi anni, ospitò numerose gare di ciclismo su pista, nonché partite di di calcio - il Torino vi disputò il campionato 1925-26 - e di rugby.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Fu terminato nel 1920 su progetto dell'architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, uno dei protagonisti della gloriosa epoca del liberty torinese e già noto per la sua esperienza in grandi strutture sportive grazie alla grandiosa realizzazione dello Stadium.

Tuttavia, le spese di gestione di questo impianto divennero presto insostenibili, portando il motovelodromo ad essere utilizzato anche per altre discipline sportive come il calcio (nel 1926 si disputò anche una partita amichevole tra l'Italia e la Cecoslovacchia, finita 3-1), l'atletica, ma addirittura importanti eventi lirici, come l'edizione della Carmen e dell'Aida del 1929. Malgrado i vari tentativi di riutilizzo, la struttura venne comunque chiusa pochi mesi più tardi, cedendola in concessione al comune di Torino.

Durante i bombardamenti del 1942 la struttura subì pesanti danni e venne in seguito ricostruita nel 1947, secondo il progetto originale e con i medesimi materiali. Nel secondo dopoguerra il motovelodromo continuò ad ospitare gare di rugby[1], di football americano e di ciclismo.[2] Il 7 luglio 1980 il motovelodromo, utilizzato per la prima e unica volta come arena per concerti, ospitò ancora una tappa del tour dei Roxy Music davanti a circa seimila spettatori[3] e, a metà degli anni ottanta, venne dichiarato inagibile.

Il 30 settembre 1990 viene intitolato a Fausto Coppi, nel trentennale della scomparsa del celebre ciclista.[4] Nel 1994 l'impianto è stato posto sotto vincolo dalla sovrintendenza e attualmente ospita, solamente nel campo centrale, manifestazioni culturali e fieristiche.

Nel 2004 l'impianto servì per riprodurre lo storico stadio Filadelfia nelle riprese della miniserie tv Il Grande Torino.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'accesso principale è riconoscibile per la struttura tripartita in tre fornici con archi a tutto sesto di gusto eclettico. L'impianto presentava al suo interno una pista ad anello in cemento della lunghezza di 393 metri e della larghezza di 8, con curve sopraelevate in cemento armato. Gli spettatori erano ospitati nelle due tribune in legno, poste ai lati dei due rettilinei, protette da una copertura con orditura in legno, sormontata da lastre di eternit, per un totale di circa 7.500 posti. Sotto le tribune erano ricavati i locali adibiti a spogliatoio, servizi igienici e magazzini. All'interno dell'anello vi era il campo in erba, in seguito utilizzato per attività ginniche, calcistiche, rugby e manifestazioni varie.

Il motovelodromo oggi[modifica | modifica wikitesto]

Monumento a Fausto Coppi, in corso Casale, nei pressi del motovelodromo

Dall'aprile 2011 il motovelodromo ha iniziato ad essere riutilizzato da un gruppo di appassionati ciclisti, i quali hanno cercato soluzioni per poterlo salvare dal tempo e fargli rivivere quell'importanza sportiva per cui era nato. Nei mesi invernali veniva allestita, all'interno di un tendone, una pista da pattinaggio su ghiaccio.

Sino all'anno 2015, una volta al mese tranne che ad agosto si svolgeva la fiera Mercanti per un giorno, molto affollata e frequentata dal pubblico, mentre nel mese di maggio 2016 è stato firmato tra il Comune di Torino e il raggruppamento Pezzi di Motovelodromo, in rappresentanza di dodici associazioni sportive, un patto di collaborazione per l'utilizzo temporaneo della struttura. Il motovelodromo è stato quindi riaperto alla pratica del ciclismo su pista, triathlon, rugby, calcio e badminton.

Nel 2017 l'amministrazione comunale ha annunciato l'avvio di un processo di recupero funzionale e di ristrutturazione, attraverso un bando di prossima pubblicazione.[5]

Futuro[modifica | modifica wikitesto]

Il motovelodromo è destinato a diventare stazione capolinea di VENTO, ciclovia turistica - oggi in fase avanzata di progettazione - che collegherà Torino con Venezia.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]