Umberto Maria Giardini

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Umberto Maria Giardini
Moltheni al festival di Bottanuco 2010.png
Moltheni al Rock Island Festival di Bottanuco il 3 luglio 2010
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop rock
Rock psichedelico
Periodo di attività 1983 – in attività
Strumento chitarra, voce
Album pubblicati 7
Studio 6
Live 1
Raccolte 0
Sito web

Umberto Maria Giardini, noto anche con lo pseudonimo di Moltheni (Sant'Elpidio a Mare, 22 giugno 1968), è un cantautore italiano.

Ha usato il nome d'arte Moltheni dal 1999 (anno di pubblicazione del suo primo album) al 2010. Nel 2012, dopo una parentesi con i Pineda, ha preso il suo nome reale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983 si approccia al mondo della musica, iniziando come batterista e suonando, dal 1985, in diverse band del circuito marchigiano[1]. Nel 1986 assieme all'amico Andrea Medori fonda (in veste di batterista) gli "Hamilton", che poi diverranno "Hameldome", gruppo rock con venature punk con repertorio in lingua inglese. Nel 1989 gli "Hameldome" (composti anche da Andrea Medori, Gaetano Fratalocchi e Sirio Borraccini) si qualificano alle finali di Arezzo Wave e si aggiudicano il premio come miglior band emergente.

Successivamente lascia il gruppo e si trasferisce in Scozia, dove vi rimane fino al giugno 1994, vivendo prima a Dundee e poi a Glasgow. Si avvicina ai Proclaimers e a Gavin McDermott, e cerca di acquisire metodi musicali e conoscenze.[2]

Moltheni[modifica | modifica wikitesto]

Tornato in Italia, si trasferisce prima a Roma e poi a Milano dove vive quattro anni e dove assume il nome d'arte di Moltheni preso da una farmacia di Via Sardegna di fronte alla casa dove abitava con un'acca in aggiunta.[3]

Nel 1997 approda a Bologna, dove entra in studio di registrazione per la realizzazione di brani propri, che desteranno l'attenzione di Carmen Consoli e Francesco Virlinzi, fondatore di Cyclope Records. Successivamente aprirà alcuni concerti della Consoli, e grazie a Virlinzi firmerà un contratto con la Cyclope Records per la realizzazione di due album.

Nel 1999 pubblica il suo primo album dal titolo Natura in replay con brani come In centro all'orgoglio e Il circuito affascinante, apre i concerti di Ginevra Di Marco, Verdena e Afterhours e viene selezionato per il "Brand New Tour" di MTV.

Nel 2000 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Nutriente. Successivamente, grazie anche alla pubblicazione di tre videoclip, intraprende un tour da solista.

Nel 2001 pubblica l'album Fiducia nel nulla migliore. Questo lavoro è stato registrato negli Stati Uniti insieme al produttore esecutivo Jefferson Holte e al produttore artistico Chris Stamey. Dopo la prematura morte di Francesco Virlinzi, la Cyclope Records chiude. L'album considerato dai fan il punto più alto della carriera di Moltheni, non ha però goduto di un gran successo, a causa di problemi con l'etichetta discografica del tempo. Durante una conferenza stampa ad Arezzo Wave 2002, Moltheni ha confessato che, dopo aver fatto sentire il disco alla BMG, la loro reazione è stata negativamente incredula.

Dopo quasi un anno di inattività, partecipa alla colonna sonora del film Perdutoamor di Franco Battiato, dove interpreta uno dei primi successi di Lucio Battisti, Prigioniero del mondo. Nello stesso periodo realizza un tour acustico e lavora sul suo terzo disco. Allontanatosi dal suo stile pop-rock che va da Nick Drake allo stesso Lucio Battisti, nel 2004 registra Forma mentis, album dalle sonorità più dure, ma che non verrà mai pubblicato.

Nel 2005 collabora con i Tre allegri ragazzi morti, alla realizzazione di Splendore terrore (La Tempesta Dischi), caratterizzato da suoni acustici e minimali. Intraprende un tour, alla fine del quale realizzerà l'album (acquistabile solo sul suo sito ufficiale) Vinile live, dove raccoglie suoi brani eseguiti dal vivo.

Il suo quarto album, Toilette memoria (La Tempesta/Venus), esce ad ottobre 2006 e vede, tra gli ospiti, Franco Battiato, Alberto Ferrari e Luca Ferrari dei Verdena, Carmelo Pipitone dei Marta sui tubi e molti altri. Il tour di presentazione parte ad ottobre e Moltheni si presenterà con full band di 4 elementi.

All'inizio di ottobre 2007 vede la luce Io non sono come te, la cui uscita è slittata di qualche mese dall'iniziale annuncio per aprile. Il nuovo lavoro di Moltheni è un EP di sei tracce inedite, registrato in Svezia da Kalle Gustafsson (bassista di The Soundtrack of Our Lives) e prodotto da Pietro Canali, che accompagna la voce con il suo piano wurlitzer. Il tour relativo a questo mini-lavoro è stato acustico nella quasi totalità delle date, ed ha visto sul palco la formazione Giardini-Canali-Pipitone. Nello stesso anno collabora con Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo nel disco Disconoir e con le Diva Scarlet in Non+silenzio.

Il 10 ottobre 2008 viene pubblicato l'album I segreti del corallo, prodotto da Giacomo Fiorenza e distribuito sempre dall'etichetta La Tempesta/Venus, dei Tre allegri ragazzi morti. Già dalla fine di ottobre, e per l'autunno 2008, sono previste le date del tour di presentazione del nuovo lavoro.

Nell'agosto del 2009 entra in studio alle Officine Musicali di Milano per registrare il successivo album, uscito il 27 novembre seguente e costituito da una raccolta di brani riarrangiati, più alcuni inediti, intitolata Ingrediente novus, per festeggiare i 10 anni dall'inizio della carriera di Moltheni.[4][5] Al disco hanno partecipato numerosi esponenti del panorama indipendente e non italiano, come Mauro Pagani, Vasco Brondi, Massimo Martellotta, Enrico Gabrielli e Ilenia Volpe. Il 3 dicembre parte da Orvieto il tour promozionale.

Nel 2010 la sua canzone Suprema viene interpretata da Edda e inserita nel suo EP In orbita. Alla fine del 2010 Moltheni abbandona il suo progetto solista per dedicarsi al progetto Pineda.[6]

Post-Moltheni[modifica | modifica wikitesto]

Nella fine dell'estate del 2010, il sito web dell'artista viene dichiarato "chiuso... per sempre". Questo pare il segno più tangibile della cessazione dell'attività cantautoriale di Giardini, almeno sotto il nome di Moltheni. È del 2011 l'annuncio[7] che Umberto Giardini ha abbandonato definitivamente lo pseudonimo Moltheni e temporaneamente l'attività di cantautore. Si è trasferito alla batteria, sua passione giovanile, ed ha formato con Marco Marzo Maracas alla chitarra e Floriano Bocchino al piano Rhodes, il gruppo post-rock dei Pineda. L'esordio è avvenuto nel giugno 2011 con l'album omonimo[8], lavoro ispirato dal gruppo Tortoise, con qualche divagazione progressive alla Emerson Lake & Palmer.

Nel 2012 torna sulle scene con un progetto che porta il suo nome reale, Umberto Maria Giardini, con un album dal titolo La dieta dell'imperatrice, pubblicato il 5 ottobre per La Tempesta Dischi/Woodworm, distribuito da Venus.

Nel 2013 collabora con le Decana (ex Diva Scarlet) nella canzone Come mi vuoi tu?, presente nell'album d'esordio del gruppo.

Il 6 giugno 2013 viene diffuso il video del brano Il trionfo dei tuoi occhi diretto da Nicola Santoro.

I primi di settembre viene pubblicato un EP di inediti intitolato Ognuno di noi è un po' anticristo (Woodworm/Audioglobe)[9] e costituito da cinque tracce.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Come Moltheni[modifica | modifica wikitesto]

Con i Pineda[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011 - Pineda (DeAmbula Records)

Come Umberto Maria Giardini[modifica | modifica wikitesto]

Compilation[modifica | modifica wikitesto]

  • Respiriamo liberi - tributo a Lucio Battisti con il brano Il tempo di morire

Gruppo di supporto nei concerti[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Marzo Maracas - chitarra elettrica
  • Giulio Martinelli - batteria
  • Michele Zanni - tastiere, synth, basso

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima del suo effettivo esordio discografico, Moltheni pubblicò un singolo contenente due brani, Molto più facile e Piccolo fiore scordato, mai più proposti successivamente né dal vivo, né nei suoi successivi dischi.
  • Dal vivo, più di qualche volta, ha presentato in forma chitarra-voce brani dei Verdena (Eyeliner) e degli Afterhours (Simbiosi). Spesso inoltre ha aperto i concerti delle due band.
  • Ha collaborato con i Miura, cantando nella canzone Scompaio, contenuta nel loro disco Croci.
  • Ha collaborato per il cd Il Debutto dei Colore Perfetto dove canta in Un giorno qualunque e in Il muro.
  • La sua professione, oltre a quella di cantautore, è quella di Vigile del Fuoco.
  • Il successore di Fiducia nel nulla migliore sarebbe dovuto essere Forma Mentis, poi non più pubblicato. Umberto lo presentò su un guestbook di un sito non ufficiale a lui dedicato, anticipando la presenza di un brano che lo avrebbe visto in duetto con Angela Baraldi.
  • Nel 2003 interpreta la parte di un giovane cantautore (a nome Szabo Balaban) nel film Perdutoamor diretto da Franco Battiato. Presumibilmente il suo personaggio è un omaggio a Lucio Battisti, tant'è che gli viene fatto cantare il brano Prigioniero del mondo.
  • La foto della campana presente nella copertina di Splendore terrore è stata estrapolata da un libro trovato nella biblioteca di Bologna.
  • Il brano Nel potere del legno (presente in Splendore terrore) è dedicata a Francesco Virlinzi, produttore catanese scomparso nel 2000, che ha lanciato nel mondo discografico lo stesso Moltheni.
  • Il video del brano Limite e perfezione (di Splendore terrore) è stato girato (diretto da Mozukin) senza musica, ossia in playback, in quanto, durante le riprese, Umberto non aveva ancora deciso quale fosse la canzone da accomunare alle immagini.
  • Nel tour dell'EP Io non sono come te, oltre ai suoi abituali collaboratori, è stato presente nella formazione Carmelo Pipitone, chitarra e voce dei Marta sui tubi.
  • Nel tour di I segreti del corallo, Moltheni ha riproposto Petalo, il brano che, molto probabilmente, sarebbe dovuto essere il singolo di Forma Mentis pubblicato poi sul best Ingrediente novus.
  • Nel 2010 e 2011 si esibisce nelle date di Loreto Aprutino e di Ferrara come batterista de Il Pan del Diavolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biografia su sito Rai Radiouno archivio.raiuno.rai.it
  2. ^ biografia mtv.it
  3. ^ Intervista su Rockol del 1999
  4. ^ Moltheni in studio per il suo primo best of, su www.rockit.it. URL consultato il 26 agosto 2009.
  5. ^ Moltheni, in una raccolta speciale 10 anni di carriera, in la Repubblica xL, 27 novembre 2009. URL consultato il 27 novembre 2009.
  6. ^ Moltheni come batterista dei Pineda rockit.it
  7. ^ Moltheni non c'è più, al suo posto ecco i Pineda, su www.popon.it. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  8. ^ s/t - Pineda
  9. ^ Umberto Maria Giardini, il nuovo videoclip si intitola Il trionfo dei tuoi occhi, in la Repubblica xL, 11 giugno 2013. URL consultato il 22 dicembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianluca Testani (a cura di), Enciclopedia Rock Italiano, Arcana Editrice, 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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