Egle Sommacal

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Egle Sommacal
NazionalitàItalia Italia
GenerePost-rock
Art rock
Rock sperimentale
Rock alternativo
Periodo di attività musicale1992 – in attività
Strumentochitarra
GruppiMassimo Volume, Ulan Bator
Album pubblicati13
Studio4 (da solista)
8 (con i Massimo Volume)
1 (con gli Ulan Bator)

Egle Sommacal (Belluno, 25 novembre 1966) è un chitarrista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce nei primi anni ottanta con un gruppo chiamato Detriti, poi, trasferitosi a Bologna, nel 1992 entra a far parte dei Massimo Volume con i quali suona per quattro dischi fino al 2001, anno di scioglimento del gruppo. Dal 2002 al 2004 collabora con il gruppo post rock italo-francese degli Ulan Bator[1].

Nel 2007 ha pubblicato per la Unhip records la sua prima prova solista, dal titolo Legno. Il disco è interamente strumentale e suonato con la sola chitarra acustica. Due anni più tardi, sempre per la Unhip records, ha inciso il secondo disco, Tanto Non Arriva, orientato sul dixieland e sul blues dove, alla propria chitarra elettrica, si accompagna una sezione di fiati, tra sax, trombe e tromboni[1].

Nel 2008 ha partecipato alle incisioni di Pontiac, storia di una rivolta, audiolibro digitale con testi di Wu Ming 2 e illustrazioni di Giuseppe Camuncoli e Stefano Landini[1].

Nel novembre del 2014 esce il suo ultimo lavoro, Il cielo si sta oscurando, accompagnato da un lungo tour italiano[1].

Nel 2016 accompagna i Wu Ming Contingent nei loro concerti, in sostituzione di Wu Ming 5, che nel giugno dell'anno precedente ha lasciato il collettivo.

Nel 2018 in qualità di chitarrista prende parte al disco celebrativo per dieci anni di attività del progetto power electronics Le Cose Bianche, dal titolo Tutti quanti sognano porno (compiuti i dieci anni) edito su CD per Old Europa Cafè.[2]

Nel 2019, con Emidio Clementi e Vittoria Burattini realizza il settimo album in studio dei Massimo Volume, Il nuotatore.[3]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Massimo Volume[modifica | modifica wikitesto]

Con gli Ulan Bator[modifica | modifica wikitesto]

Da solista[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Antonello Cresti, Solchi Sperimentali Italia. 50 anni di italiche musiche altre, CRAC Edizioni, 2015, ISBN 978-88-97389-24-8.
  2. ^ Le Cose Bianche* – Tutti Quanti Sognano Porno (Compiuti I Dieci Anni), su Discogs. URL consultato il 1º gennaio 2020 (archiviato il 1° gennaio 2020).
  3. ^ Davide Cantire, Massimo Volume – Il nuotatore, in SENTIREASCOLTARE. URL consultato il 1º gennaio 2020 (archiviato il 14 febbraio 2019).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonello Cresti, Solchi Sperimentali Italia. 50 anni di italiche musiche altre, CRAC Edizioni, 2015, ISBN 978-88-97389-24-8.