Stefano Landini

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Stefano Landini (Roma, 15 ottobre 1963) è un regista, sceneggiatore e montatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 viene ammesso al corso di Regia del Centro sperimentale di cinematografia, dove si diploma nel 1990. Tra i suoi insegnanti ci sono Gianni Amelio e Furio Scarpelli.

Dopo aver realizzato diversi cortometraggi in pellicola e in video all'inizio degli anni '90 (Duet, con Enrico Lo Verso, 1990; Piazza Mincio: l'isola Coppedè (documentario, 35 millimetri) che seguono lunghi anni di lavoro come proiezionista in alcune importanti sale di Roma, lavora per l'ENEA per cui gira alcuni documentari: uno di essi, La Chimera d'Arezzo, vince la Targa d'Oro "Cinema & Industria" nel 1991.

Seguono Burattini! (35mm, 1992), documentario prodotto da Gianluca Arcopinto, Premio di Qualità Presidenza Consiglio dei Ministri (Dipartimento d. Spettacolo) e L'Occhio, la Mente, le Immagini(1993), sulle ricerche relative ai movimenti oculari portate avanti dal CNR, al quale collabora Enrico Ghezzi.

Due anni dopo da un'idea di Claudio Parise, scrive insieme allo stesso e dirige il corto surreale in 35 mm Derby,di cui Claudio Parise(csc) è protagonista e con cui vince il Fòllaro al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, una delle più longeve Rassegne di Cinema in Italia (dal 1946).

Nel 1998 realizza poi La Firma[1], interpretato da Ivano Marescotti, che vince il Premio di Qualità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dopo essere stato in concorso al 14º Festival du Film Court di Brest, al 3º Festival internazionale del cortometraggio di Siena, e al Palm Beach Jewish Film Festival.

Dal 1996 al 2001 realizza insieme a Mauro di Flaviano e Federico Greco Stanley and Us, documentario in 38 episodi su Stanley Kubrick, invitato da numerosi festival e rassegne tra cui il Torino Film Festival, andato in onda su RAISAT e al centro di numerose iniziative culturali e universitarie. Nel 2001 gli episodi diventano un libro-cofanetto a cui è allegato un lungometraggio 'pilota', entrambi pubblicati da Edizioni Lindau.

Mentre prosegue il lavoro di regista e montatore presso il Centro Sperimentale di Cinematografia prima a Roma poi a Torino, dirige i documentari La Ciociara 40 anni dopo (2001), presentato alla 58ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, in cui compare l'ultima intervista a Raf Vallone, e Appunti per la rinascita di un film (2002), sul restauro del film L'avventura di Michelangelo Antonioni, presentato all'edizione successiva della Mostra.

Nel 2006 gira in Etiopia Axum, lungometraggio sulla stele omonima riportata da Roma al Paese di origine, che viene presentato al Vittoriano di Roma davanti alle delegazioni italiana ed etiopica.

Dell'anno successivo è Color Sacro sul primo film a colori italiano, Mater Dei (distribuito in DVD dalla Fox Video) e la produzione del cortometraggio 'Take Me Home' di Luca Vendruscolo (regista della fortunata serie tv Boris) e Massimo De Lorenzo.

Nel 2007 esordisce nel lungometraggio di fiction con 7/8 - Sette Ottavi: dichiarato Film di Interesse Culturale Nazionale e Film d'Essai dell'Unione Europea, coprodotto da RAICINEMA e da Film Commission Torino Piemonte: primo film italiano in Alta Definizione con standard DCI '2K' girato con camere digitali Viper, narra delle tragiche vicende dei musicisti jazz italiani a Torino tra il 1940 e il 1943; si ispira in parte a vicende realmente accadute e si avvale della musica originale del Quintetto di Paolo Fresu. Fanno parte del cast gli attori Roberto Citran, Ernesto Mahieux, Flavio Montrucchio, Fabrizio Nicastro, nomi significativi del giovane cinema italiano. Dopo diversi passaggi a rassegne di cinema, 7/8 - Sette Ottavi vince come Miglior Film il 61° Festival Internazionale del Cinema di Salerno. Il disco colonna sonora del film viene pubblicato da Paolo Fresu nella collana Blue Note della EMI in Italia, Francia e Turchia. Il film è attualmente distribuito in Home video dal gruppo internazionale Mondo Home Entertainment SpA, che in Italia comprende la distribuzione theatrical Moviemax, e viene venduto sul territorio nazionale da Feltrinelli, Fnac, Arnoldo Mondadori Editore ed altri store di cinema e musica.

Nel 2008 torna alla Mostra del Cinema di Venezia con Lo Sceicco Ritrovato, realizzato assieme a Fulvio Baglivi e Moraldo Rossi, in cui rarissimi tagli del film Lo Sceicco Bianco di Federico Fellini dialogano in forma sperimentale con la prima versione del film stesso. Nel 2009 realizza la puntata El Alamein per il programma di Rai3 La Storia siamo noi: il documentario va in onda anche su Sky - History Channel.

Nel 2010 gira Ieri e Oggi, documentario sulla riforma fondiaria.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi Fiction[modifica | modifica wikitesto]

  • Duet (1990, Betacam)
  • Derby (1995, 35mm)
  • La Firma (1998, 35mm)

Cortometraggi Documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza Mincio: l'isola Coppedè (35mm, 1990)
  • Pronto Antardide...mi sentite? (BetaCam, 1990)
  • La Chimera d'Arezzo (BetaCam, 1991)
  • Burattini! (35mm, 1992)
  • La Ciociara 40 anni dopo (BetaCam, 2001)
  • Appunti per la rinascita di un film (DigiBeta, 2002)
  • Color Sacro (DigiBeta, 2006)
  • Lo Sceicco Ritrovato (DigiBeta, 2008)
  • Ieri e Oggi (DigiBeta, 2009)

Lungometraggi documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Occhio, la Mente, le Immagini (1993)
  • Stanley and Us (1996-2001)
  • Axum (2006)
  • El Alamein[2] (2009)

Lungometraggi Fiction[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Firma, su xoomer.virgilio.it.
  2. ^ Produzione Polivideo per ‘'La Storia siamo noi

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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