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Pianoforte elettrico Wurlitzer

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Voce principale: Pianoforte elettrico.
Piano elettrico Wurlitzer
Il Wurlitzer 200A
Informazioni generali
Invenzione1950
ClassificazioneStrumento composto:
Uso
Musica jazz e black music
Musica pop e rock
Genealogia
 AntecedentiDiscendenti 
Pianoforte digitale

Il pianoforte elettronico Wurlitzer, comunemente chiamato il piano elettrico Wurlitzer o familiarmente "Wurli", è una serie di vari modelli di piani elettrici prodotti e commercializzati da Wurlitzer dalla metà degli anni 1950 ai primi anni 1980.

Caratteristiche

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Il suono viene generato colpendo una serie di lamine metalliche (dette "reeds", ance) con un martelletto, vibrazione raccolta da un pick-up elettrico. Sebbene concettualmente simile al piano Rhodes, il suono è diverso, in generale meno ricco di sonorità metalliche rispetto al Rhodes. Il timbro è più nitido e più vicino a un'onda a dente di sega, rispetto al Rhodes che invece è più vicino a un'onda sinusoidale . Ciò conferisce al Wurlitzer un tono più incisivo. Quando suonato delicatamente, il suono può essere abbastanza dolce e simile a un vibrafono, suonando molto simile al Rhodes; mentre diventa più aggressivo suonando con un tocco più duro, producendo un caratteristico tono leggermente "overdrive" (saturo e leggermente distorto), solitamente descritto come un "latrato"[1].

L'accordatura del Wurlitzer si presentava piuttosto problematica, in quanto le viti e i meccanismi erano assai complicati e di difficile utilizzo, tanto da costringere spesso alla "limatura" manuale delle lamelle per ottenerne la corretta intonazione[2][3].

Wurlitzer ha prodotto diversi modelli di pianoforti elettrici, alcuni con consolle a mobile e altri modelli trasportabili da palco con gambe cromate staccabili. Questi ultimi sono diventati molto popolari per l'uso fattone da diversi musicisti rock e R&B negli anni 1960 e '70. Tra quelli che ne hanno fatto un uso frequente si segnalano Ray Charles e Joe Zawinul[2]. I Supertramp hanno usato in modo peculiare il piano elettrico Wurlitzer, rendendolo l'elemento caratteristico delle loro sonorità[4].

A mobile (consolle in legno)

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Ep 110 (primo modello, 1954), Ep112, Ep120, Ep720A, Ep270 "Butterfly baby grand"

Ep145, Ep200 (suono "mellow", più dolce), Ep200A (suono "hard" percussivo)

Il pianoforte elettrico Wurlitzer è stato utilizzato da numerosi artisti e gruppi musicali in vari generi, tra cui jazz, soul, rock e pop. La sua versatilità e il suono distintivo hanno contribuito a definire il sound di molte registrazioni iconiche.

  • Ray Charles iniziò ad utilizzare un Wurlitzer 120 già nel 1956 per evitare la scarsa affidabilità dei pianoforti acustici nei locali durante i tour. La sua hit del 1959 What’d I Say mette in evidenza proprio il suono di quel modello.[5]
  • Spooner Oldham, tastierista della Muscle Shoals Rhythm Section, ha utilizzato il Wurlitzer 140B durante le sessioni di registrazione del brano I Never Loved a Man (The Way I Love You) di Aretha Franklin, registrato il 24 gennaio 1967 presso i FAME Studios di Muscle Shoals, Alabama.[6]
  • Nel brano I Heard It Through the Grapevine (1968) di Marvin Gaye, Johnny Griffith suona questo piano come parte integrante dell’arrangiamento sonoro registrato per Motown.[7]
  • Il gruppo britannico Supertramp ha utilizzato ampiamente il Wurlitzer 200A nei suoi successi degli anni '70, tra cui The Logical Song, Goodbye Stranger e Dreamer.[8]
  • John Deacon dei Queen ha suonato nel brano You’re My Best Friend (1976) un Wurlitzer EP-200, il cui caratteristico suono di basso (“bark”) è prominente nella registrazione. Deacon compose la canzone mentre imparava a suonare lo strumento, poiché Freddie Mercury rifiutava categoricamente di usarlo in studio.[9][10]
  • Nel film The Blues Brothers'del 1980, Ray Charles, nella parte del musicista nel ristorante, ha suonato un pianoforte Wurlitzer eseguendo il brano Shake a Tail Feather[senza fonte]
  • Nel brano And the Cradle Will Rock... dell'album Women and Children First del 1980, Eddie Van Halen ha suonato il Wurlitzer, collegandolo a un flanger MXR e a un amplificatore Marshall da 100 watt.[11]
  • Richard Carpenter utilizzava spesso il Wurlitzer (modelli 140B o 200), descrivendone il suono come “warm” e “beautiful”. In studio lo sovra incideva al pianoforte a coda per arricchire il suono complessivo delle registrazioni.[12]
  • Norah Jones ha frequentemente utilizzato un pianoforte elettrico Wurlitzer nelle sue esibizioni dal vivo. Il modello a lei preferito è il Wurlitzer 206 —una versione studiata per ambienti educativi (student model) del modello 200 — spesso riverniciato in una tonalità rosso scuro.[13]
  1. Collins, Mike (2014). In the Box Music Production. CRC Press. ISBN 978-1-135-07433-3..
  2. 1 2 3 Audio Central Magazine » WURLITZER ELECTRIC PIANO – Parte 1, su audiocentralmagazine.com. URL consultato il 17 settembre 2020.
  3. (EN) Tuning Wurlitzer Electric Pianos | Sweetwater, su inSync, 11 giugno 2008. URL consultato il 17 settembre 2020.
  4. CLASSIC TRACKS: Supertramp 'The Logical Song', su soundonsound.com. URL consultato il 17 settembre 2020.
  5. Jim Allen, The Wild World of Wurlitzer Electric Pianos, su Reverb.com, 12 gennaio 2022. URL consultato il 10 settembre 2025.
  6. (EN) Alex Suskind, What it was like to record with Aretha Franklin, su EW.com, 20 agosto 2018. URL consultato il 10 settembre 2025.
  7. (EN) Michael Miller, "I Heard It Through the Grapevine" (Gladys Knight & the Pips/Marvin Gaye), su Classic Song of the Day, 19 febbraio 2024. URL consultato il 10 settembre 2025.
  8. Martin Melhuish e Kandice Abbott, The Supertramp book, Omnibus Pr, 1986, ISBN 978-0-7119-0787-4.
  9. Queen, la vera storia di You're My Best Friend, il primo capolavoro di John Deacon: "La scrisse imparando a suonarla", su Virgin Radio - Style Rock, 18 giugno 2025. URL consultato il 10 settembre 2025.
  10. (EN) You're My Best Friend, su Queen Songs. URL consultato il 10 settembre 2025.
  11. (EN) Van Halen's 'And The Cradle Will Rock...', su Van Halen News Desk, 14 aprile 2013. URL consultato il 10 settembre 2025.
  12. (EN) Carpenters Fans Ask-Richard Answers Revised Jan 2005, su www.richardandkarencarpenter.com. URL consultato il 10 settembre 2025.
  13. (EN) Storia degli strumenti, The Wild World of Wurlitzer Electric Pianos, su reverb.com, 7 gennaio 2022. URL consultato il 10 settembre 2025.

Voci correlate

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Altri progetti

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