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Mohamed Al-Deayea

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Mohammed al-Deayea
Mohamed Al-Deayea 2010.jpg
Nazionalità Arabia Saudita Arabia Saudita
Altezza 191 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 14 giugno 2010
Carriera
Squadre di club1
1989-1999Al-Tai176 (-?)
1999-2010Al-Hilal310 (3)
Nazionale
1990-2006 Arabia Saudita Arabia Saudita 178 (-197)
Palmarès
Coppa Asia.svg Coppa d'Asia
Oro Emirati Arabi Uniti 1996
Argento Libano 2000
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Mohammed al-Deayea (al-Daʿayyaʿ) in arabo: محمد الدعيع‎ (Tabuk, 2 agosto 1972) è un ex calciatore saudita, di ruolo portiere. È considerato un vero e proprio monumento della sua nazionale, di cui detiene il record di presenze (178)[1][2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera nelle squadre di club si è svolta in due sole società: l'Al-Ta'ee Ha'il, con cui è rimasto fino al 1999, e l'Al Hilal, in cui ha militato fino al 2010, anno del ritiro. Nel 2001 fu vicinissimo ad approdare al Manchester United, ma all'ultimo momento l'allenatore Alex Ferguson gli preferì il francese Fabien Barthez. Con l'Al Hilal ha, comunque, conquistato numerosi successi, inclusi 4 titoli sauditi, una AFC Champions League, una Coppa delle Coppe dell'AFC e una Supercoppa d'Asia.

Si è ritirato ufficialmente il 14 giugno 2010. Il 5 gennaio 2012, a Riyad, Al-Deayea è tornato a vestire la maglia dell'Al Hilal contro la Juventus (uscita vincitrice per 7-1) in una partita dedicata proprio all'addio al calcio dell'ex-portiere saudita[2][3][1].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver vinto il titolo mondiale under-16 in Scozia nel 1989, Al-Deayea ha esordito in nazionale il 24 settembre 1990, in un'amichevole contro il Bangladesh. Da allora, ha difeso la porta dei Figli del deserto in numerose ed importanti manifestazioni sportive. Ai mondiali statunitensi del 1994 fu titolare e giocò delle buone partite (soprattutto nella sfida contro il Belgio, vinta dagli arabi per 1-0), permettendo all'Arabia Saudita di passare a sorpresa il primo turno.

Fu protagonista dei pochi successi della sua nazione: sempre nel 1994 vinse la Coppa del Golfo (successo bissato nel 2002) e nel 1996 giocò un ruolo fondamentale nel successo nella Coppa d'Asia. Prese parte, sempre da titolare, ai mondiali francesi del 1998 e a quelli nippo-coreani del 2002.

L'11 maggio del 2006, durante una partita contro il Belgio, è sceso in campo per la 178a volta con la maglia della sua nazionale: un record per quanto riguarda il calcio maschile professionistico. Al-Deayea ha fatto parte, seppure non titolare, della compagine araba che ha disputato la Coppa del Mondo del 2006. Dopo i mondiali, ha annunciato il suo ritiro dal calcio internazionale.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Saudi First Division: 1
Al-Ta'ee Ha'il: 1995-1996
Al-Hilal: 2002, 2005, 2008, 2010
Al-Hilal: 2000, 2003, 2005, 2006, 2008, 2009, 2010
Al-Hilal: 2000, 2005, 2006
  • Saudi Founder's Cup: 1
Al-Hilal: 1999

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Al-Hilal: 2000
Al-Hilal: 2001-2002
Al-Hilal: 2000
Al-Hilal: 2000
Al-Hilal: 2001

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Massimo Franchi, Buffon suona la carica: «Juve, non sbagliare più», su Tuttosport, 7 gennaio 2012. URL consultato il 9 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2012).
  2. ^ a b Timothy Ormezzano, La Juve riparte forte. Del Piero, che show, su La Repubblica, 5 gennaio 2012. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  3. ^ Francesco Tedesco, Da Milan a Bayer, 2012 comincia in penisola araba, su Ansa, 27 dicembre 2011. URL consultato il 9 gennaio 2012.

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