Modesta Rossi

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Modesta Rossi (memoria.provincia.ar.it, CC-BY 3.0).

Modesta Rossi (Bucine, 1914Solaia di Monte San Savino, 29 giugno 1944) è stata una partigiana italiana, medaglia d'oro al valor militare (alla memoria).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a San Martino d'Ambra (Bucine) nel 1914, fa la contadina e diviene madre di 5 figli, dopo l'8 settembre 1943 insieme al marito Dario Polletti prende parte alla Resistenza nella formazione partigiana Banda Renzino.

Il 29 giugno 1944 i tedeschi scatenano feroci eccidi in quella parte della provincia di Arezzo dove abitava: imprigionata durante un'azione di rastrellamento mentre si trova in casa insieme ai figli, il maggiore dei quali aveva 7 anni, si rifiuta di dare informazioni ai rastrellatori che cercavano il marito e gli altri partigiani. Dopo aver assistito impotente all'uccisione del figlio di 13 mesi, che teneva stretto in braccio, lei stessa fu uccisa a pugnalate. Il suo corpo, con il bambino ancora al seno, fu poi ritrovato assieme a quelli di altre 4 vittime in una capanna data alle fiamme.

Alla sua memoria è stata conferita la medaglia d'oro al valor militare.

A Modesta Rossi è dedicata la canzone Storia di Modesta Rossi dei Casa del Vento, cantata insieme a Giovanna Marini e inserita nell'album Sessant'anni di Resistenza (2004).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Seguiva il marito nelle impervie montagne dell’Appennino Tosco-emiliano e con lui divideva i rischi, i pericoli e i disagi della vita partigiana, animata e sorretta dalla fede e dall’amore per la Patria. Incaricata di umili mansioni assistenziali, chiedeva ed otteneva di prendere parte attiva alla lotta rifulgendo con le armi in pugno per coraggio e sprezzo del pericolo. Arrestata dai tedeschi resisteva eroicamente a torture e lusinghe e, senza proferire parola che potesse essere rivelazione, affrontava il plotone di esecuzione che spietatamente stroncò, insieme alla sua, l’esistenza di un figlioletto di appena un anno che, quale giovane virgulto, era avvinto al seno materno.»
— Zona di Solaia (Arezzo), 11 settembre 1943 -29 giugno 1944.

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