Mickey Mouse Mystery Magazine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mickey Mouse Mystery Magazine
fumetto
Lingua orig. italiano
Paese Italia
Editore The Walt Disney Company Italia
1ª edizione maggio 1999 – marzo 2001
Periodicità Bimestrale
Albi 12 (completa)
Genere thriller, azione, poliziesco, noir
Cronologia
  1. Mickey Mouse Mystery Magazine
  2. X-Mickey

Mickey Mouse Mystery Magazine era un pubblicazione periodica a fumetti a cadenza bimestrale[1] pubblicata dalla Walt Disney Company Italia tra il maggio del 1999 ed il marzo del 2001[1][2] e conclusa dopo la pubblicazione di dodici numeri[1]. Venne ideato da Ezio Sisto, Simone Stenti e Alessandro Sisti già creatori della testata PK[2] che, sulla spinta del successo di quest'ultima, tentarono un’operazione analoga con Topolino[2]. La serie, partita con il numero ''zero'', si è conclusa dopo la pubblicazione di dodici numeri[1].

Storia Editoriale[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del successo della serie PK - Paperinik New Adventures, nella quale si era proposto una rivisitazione moderna di un personaggio classico come Paperinik, ottenendo un buon riscontro di pubblico, Simone Sistri e altri dello stesso staff di PK, proposero l'idea di una nuova serie nella quale dare una svolta analoga all’altro protagonista del mondo Disney, Topolino[3][4][5]. Una svolta supereroistica non era possibile in quanto Topolino non aveva le stesse caratteristiche di Paperino e inoltre sarebbe sembrata una semplice copia di PK. Si decise di realizzare una serie di ambientazione noir che veniva ritenuto meglio consona al personaggio[4][5] rendendolo un vero detective privato in un contesto completamente estraneo se non ostile e con criminali più realistici come gangster e politici corrotti[5].

Tito Faraci è l’autore principale affiancato da Francesco Artibani e insieme realizzano la maggioranza delle le storie. I disegni, a eccezione del numero zero realizzato da Giorgio Cavazzano, sono di alcuni giovani autori che avevano già lavorato per PK, come Sciarrone e Perina, oltre a Zironi e Mastantuono[5] che realizzano tavole con un'impaginazione molto libera, anche se in maniera meno decisa rispetto a quanto fatto su PK - Paperinik New Adventures[2].

La serie esordì in edicola con volumi di 80 pagine a colori nel Maggio 1999 con il numero ''zero'' e proseguì, con periodicità bimestrale, fino a concludersi con il numero 11 nel marzo del 2001[1].

Inizialmente la testata avrebbe dovuto intitolarsi "4M"[2].

Le storie sono raccontate in prima persona tramite didascalie come nelle opere noir di Frank Miller che a sua volta traeva ispirazione dalla narrativa hard boiled[2].

Nonostante la serie fosse chiaramente indirizzata per come era congeniata a un pubblico più adulto di quello del settimanale Topolino, gli autori riescirono a renderla fruibile anche a un target più giovane[2].

Purtroppo la serie non raggiunse il successo della serie gemella dedicata a PK e i dati di vendita non esaltanti ne determinarono la chiusura dopo dodici numeri, costringendo gli autori a concludere la trama della storia in modo affrettato[4][5]. Girarono anche voci che all'interno della Disney che non tutti vedessero di buon occhio l'idea di snaturare i personaggi[4].

Mickey Mouse Mystery Magazine per la presenza di una trama che inizia con il primo numero e si conclude nell'ultimo che funge da filo conduttore delle singole storie può essere considerata come una miniserie[5].

Lista volumi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albi di Mickey Mouse Mystery Magazine.

Quello che segue è l'elenco dei volumi pubblicati[1][6]:

# Data Titoli Testi Disegni
0 Maggio 1999 Anderville Tito Faraci Giorgio Cavazzano
1 Luglio 1999 The link Tito Faraci Alessandro Perina
2 Settembre 1999 Estrelita Francesco Artibani Giuseppe Zironi
3 Novembre 1999 Lost & found Tito Faraci Claudio Sciarrone
4 Gennaio 2000 Mousetrap Francesco Artibani Giuseppe Zironi
5 Marzo 2000 Firestorm Tito Faraci Alessandro Perina
6 Maggio 2000 Calypso Francesco Artibani Claudio Sciarrone
7 Luglio 2000 Black mask Tito Faraci Corrado Mastantuono
8 Settembre 2000 Victoria Augusto Macchetto
9 Novembre 2000 Run run run Riccardo Secchi
10 Gennaio 2001 The dark side Tito Faraci
11 Marzo 2001 Small world Francesco Artibani

Riedizione[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuova edizione in due volumi cartonati delle dimensioni di 18,3×27,7 di 400 pagine a colori, con sei episodi ciascuno accompagnati da altro materiale come contenuti speciali e dietro le quinte edita dalla Panini Comics[7][8][3].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Topolino riceve una telefonata da Anderville, metropoli molto lontana da Topolinia della quale finora aveva solo sentito nominare. Gli viene detto che è proprietario di un’agenzia investigativa insieme a Sonny Mitchell, un suo ex compagno di università che non vede da anni e che ora è misteriosamente scomparso[2][4]. Topolino decide di vederci chiaro e parte per Anderville dove finisce coinvolto in una serie di avventure noir e hard boiled sul genere di quelle creata da Mickey Spillane[2], Raymond Chandler e Dashiell Hammett[2][4][8].

Topolino vive ad Anderville avventure diverse da quelle a cui era abituato a Topolinia, di chiaro stampo noir, genere simile al giallo ma nel quale il protagonista è spesso un uomo comune coinvolto a livello personale nelle vicende della trama. Questa è un’operazione narrativa apparentemente non molto fattibile con un protagonista come Topolino, che come tutti gli altri personaggi classici Disney, ha caratteristiche che devono rimanere costanti nel tempo[4]. Perciò, per rendere possibile lidea di un contesto noir, si decise innanzitutto un cambio di ambientazione creando la città di Anderville che, a differenza di Topolinia, è sporca e caotica come nella tradizione del genere. In tal modo Topolino può interagire con un nuovo mondo di personaggi con caratteristiche completamente diverse da quelli a cui era abituato: i poliziotti sono rudi e poco amichevoli e i criminali sono vere e proprie canaglie che fanno impallidire i nemici classici come Pietro Gambadilegno[4]. Nella serie infatti non compaiono i comprimari storici del protagonista come Pippo, Manetta o Eta Beta e soprattutto il Commissario Basettoni[2] che fungeva da figura protettiva[4] ma al loro posto ci sono nuovi personaggi di cui sa poco o nulla[7].

Analisi critica[modifica | modifica wikitesto]

Si può ritenere uno dei magazine Disney più innovativi e qualitativamente migliori prodotti in Italia[5] e Tito Faraci stesso disse che: <<Per Topolino c’era la volontà di fare qualcosa di simile a PKNA. Un rinnovamento che fosse radicale e, allo stesso tempo, rispettoso della tradizione. Che partisse proprio da lui, da Topolino. Un personaggio gravato dalla nomea di primo della classe, di eroe perfettino. Quando invece, nelle classiche strisce disegnate da Floyd Gottfredson fra gli anni Trenta e Cinquanta, Mickey Mouse rappresentava l’uomo qualunque che finiva per puro caso in storie più grandi di lui. Storie che spesso avevano forti tinte noir e, seppure con il filtro dell’ironia, lasciavano intravedere un mondo duro e pericoloso>>.[5][9] La svolta narrativa è tale che Topolino, insieme gli altri comprimari, appare più adulto e disincantato. Rimane la certezza della sorte di Topolino che non può né morire né essere vittima di avvenimenti irreversibili, come vorrebbero i canoni del genere ma lo stesso non vale però per tutti gli altri personaggi di Anderville[4].

Con questa serie si è cercato un recupero dello spirito originario di Topolino, visto come uomo comune che finisce in guai più grandi di lui, come nelle migliori storie di Gottfredson e di Romano Scarpa. Il tutto con uno stile aggiornato al nuovo secolo[5]. Topolino risulta più simile alle origini del personaggio nel carattere e nelle storie che vive ricordando quello delle storie a strisce di Floyd Gottfredson[5]. Tito Faraci ebbe a dire che <<Topolino doveva tornare lì, in quel mondo. E lasciare quella Topolinia dove tutto per lui era ormai troppo semplice. […] Si dice che per fare un eroe ci voglia una tragedia. Così, scrivendo questa sceneggiatura, ho dato a Topolino la sua tragedia: la perdita di ogni sicurezza e, forse, dell’innocenza. Ma mai del sorriso. Suo e, spero, di chi legge>>[5].

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Gli alleati di Topolino[modifica | modifica wikitesto]

  • Patty Ballestreros: detective di polizia, grintosa sul lavoro ma in fondo sentimentale. Nel numero 7, lascia la polizia e diventa socia dell'agenzia investigativa di Topolino.
  • Jan Clayton: ispettore di polizia, dal pessimo carattere ma onesto e coraggioso. I suoi rapporti con Topolino sono spesso difficili, ma i due finiranno con lo sviluppare una sincera amicizia.
  • Sonny Mitchell: investigatore privato, vecchio amico di Topolino, è una simpatica canaglia, allegra ed irresponsabile, col vizio di non pagare i debiti. Misteriosamente scomparso, si è in realtà rifiugiato in Messico, sotto la protezione dell'FBI, dopo aver scoperto i legami fra Lasswell e la malavita.
  • Vera Ackerman: fidanzata di Sonny; nei primi numeri, usa le sue amicizie nella malavita per aiutare Topolino.
  • Sarah Fossett: segretaria di Sonny e poi di Topolino.
  • Alfredo McEsposito: portiere dello stabile dove ha sede l'agenzia investigativa di Topolino.
  • Muck Rackers: cronista d'assalto dell'Anderville Star Tribune, (il suo nome deriva da un'espressione americana, letteralmente "rastrellatori di letame", usata per indicare i giornalisti d'inchiesta).
  • William Stanson: procuratore distrettuale, conduce il processo a Lasswell.
  • Tomoka Marshall: pellerossa, ex soldato dei corpi speciali ed ex detenuto; dopo che Topolino, nel n. 1. (The link), lo ha scagionato da un'ingiusta accusa, Tomoka ritorna nel n. 10. (The dark side), come aiutante della signora Nailsmith nel recupero degli ex-detenuti.

Il Little Cesar[modifica | modifica wikitesto]

  • Little Cesar è il proprietario di un bar di Anderville, chiamato col suo stesso nome, frequentato abitualmente da Topolino; Little Cesar e i suoi avventori collaborano con Topolino nelle indagini, dandogli informazioni e a volte in modo più attivo, e con la loro amicizia lo aiutano a non sentire troppo la nostalgia di Topolinia. (Il nome è un omaggio a Piccolo Cesare, un classico film di gangster, ed è chiaramente ironico, perché il personaggio è in realtà alto e robusto).

Avventori fissi del locale sono:[modifica | modifica wikitesto]

  • Eddie Megget: allibratore.
  • Stan Passatelli: edicolante.
  • Burke: taxista, dalla guida spericolata.
  • Ray e Dash.
  • Chester Soup: giornalista dell'Anderville Star Tribune, tanto ambizioso quanto pasticcione e strampalato; è protagonista di brevi storie comiche, pubblicate nelle ultime pagine della rivista.

I cattivi di Topolino[modifica | modifica wikitesto]

I tre più pericolosi e principali avversari di Topolino sono i membri (apparentemente cittadini rispettabili) di un triumvirato criminale che controllava Anderville, ma ha fallito.

  • Henry J. Lasswell: imprenditore edile ed uomo politico, colluso con la malavita; messo sotto inchiesta dal procuratore Stanson, dopo un tormentato processo, a cui prendono parte come testimoni anche Sonny e Topolino, viene condannato per reati minori e assolto per le accuse più gravi. Alla fine si tolse la vita.
  • Leopold Milligham: corrotto magnate dell'elettronica che viene spesso sconfitto da Topolino e poi arrestato dalla polizia.
  • Gloria Gump: temuta direttrice del carcere di Older, concede ai suoi detenuti, in cambio di servizi vari, un trattamento di favore e persino la possibilità di lasciare momentaneamente la prigione, ma con la chiusura e il crollo del carcere di Older, viene arrestata e poi uccisa dalla polizia grazie a Topolino.

Altri antagonisti di Topolino sono:

  • Rud Kaminski: sicario al servizio di Lasswell. È il primo avversario di Topolino che viene spesso sconfitto e poi arrestato dalla polizia grazie a Topolino.
  • Il professore: così chiamato per il tono dottorale con cui spiega i propri piani agli uomini della sua banda; è amico di Vera Ackerman.
  • Seth Salem: rapinatore, detenuto ad Older, al servizio di Gloria Gump. Salem ritorna nel n. 6 per vendicarsi di Topolino in carcere, ma ha fallito, viene sconfitto da Topolino e poi arrestato dalla polizia dopo l'arresto mortale di Gloria Gump.
  • Sharky: uno scherano di Lasswell che viene spesso sconfitto da Topolino e arrestato dalla polizia nel n. 6.
  • La Sfinge: misterioso killer, entra sul treno nel tentativo di uccidere Topolino, ma invano, perché viene spesso aggredito e poi si è fatto togliere la vita da Topolino nel n. 7.
  • L'evaporatore: proprietario di un'agenzia che procura nuove identità a chi ne abbia bisogno (fra i suoi clienti c'è anche Sonny); nel n. 8 obbliga col ricatto Topolino a lavorare per lui, ma fallisce e viene arrestato dalla polizia grazie a Topolino.
  • Joe Lozano: un folle dinamitardo che nutre un profondo odio irrazionale per Topolino.
  • Victor Starker: poliziotto corrotto, ha organizzato una squadra di vigilanti (la Dark Star), sfruttando la buonafede dei suoi uomini per scopi criminali, ma con il crollo e la chiusura della Dark Star, viene insultato furiosamente, licenziato, sconfitto da Topolino e poi arrestato dalla polizia dopo essere stato minacciato di denunce.
  • Charles Benson/Avvocato Craig (o Harvey Manson): un folle piromane. È l'ultimo avversario di Topolino che morì nell'incidente mortale alla fine dell'inseguimento.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel fumetto si possono trovare alcune citazioni ad alcuni famosi film. Alcuni esempi:

  • in MM #3 Topolino cena in un ristorante di nome John Rabbit Slim, citazione del Jack Rabbit Slim's di Pulp Fiction.
  • in MM #5 il protagonista scampa ad un attentato con esplosivo piazzato sulla porta della sua camera d'albergo, e le dinamiche dell'operazione di salvataggio richiamano quelle del film Arma Letale 2, in cui Roger Murtaugh si salva dall'esplosione riparandosi in una vasca da bagno; qualche pagina dopo, una frase di Topolino è un'evidente parafrasi di una frase celebre di Murtaugh: "Sono troppo vecchio per queste stronzate!".
  • sempre in MM #5 viene omaggiato il classico Disney La spada nella roccia, per la precisione la sequenza dell'inseguimento del pesciolino-Semola da parte di un grosso luccio.
  • sempre in MM #5, avviene una sostituzione di giurati simile al film Gli intoccabili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Guida Fumetto Italiano, Guida Fumetto Italiano, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 novembre 2016.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Mickey Mouse Mystery Magazine - Sono Colpevole! - Dimensione Fumetto, su www.dimensionefumetto.it. URL consultato il 02 novembre 2016.
  3. ^ a b "Mickey Mouse Mystery Magazine" torna in formato Omnibus, in Lo Spazio Bianco, 19 agosto 2015. URL consultato il 02 novembre 2016.
  4. ^ a b c d e f g h i j Francesco Malevolti, Mickey Mouse Mystery Magazine: Dissolvenza in nero, su Players, 06 gennaio 2016. URL consultato il 02 novembre 2016.
  5. ^ a b c d e f g h i j k MM - Mickey Mouse Mystery Magazine - DC Leaguers, in DC Leaguers, 20 novembre 2011. URL consultato il 02 novembre 2016.
  6. ^ FFF - MM, Mickey Mouse Mystery Magazine, su www.lfb.it. URL consultato il 03 novembre 2016.
  7. ^ a b Panini Comics pubblica l'integrale di Mickey Mouse Mystery Magazine - Fumettologica, in Fumettologica, 18 agosto 2015. URL consultato il 02 novembre 2016.
  8. ^ a b Carmine De Cicco, Mickey Mouse Mystery Magazine, a ottobre arriva l’omnibus targato Panini, in MangaForever.net, 25 agosto 2015. URL consultato il 02 novembre 2016.
  9. ^ “La Nera di Topolino” (Oscar Best Sellers Mondadori n. 1645), Mondadori.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]