Mark Tullio Strukelj

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Mark Tullio Strukelj
Mark Tullio Strukelj - AS Roma 1983-84.jpg
Strukelj alla Roma nella stagione 1983-1984
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Pordenone (Vice)
Ritirato 1994 - giocatore
Carriera
Giovanili
non conosciuta S. Andrea
non conosciuta Montuzza
non conosciuta Esperia
1978-1979 Triestina
Squadre di club1
1979-1983 Triestina 58 (8)
1983-1984 Roma 11 (1)
1984-1985 Pisa 6 (0)
1986-1988 Reggiana 0 (0)
1988-1990 Treviso 32 (4)
1990-1992 Arezzo 47 (1)
1992-1993 Pistoiese 25 (4)
1993-1994 Castel San Pietro ? (?)
Carriera da allenatore
2002-2003 Triestina Primavera
2003-2005 Triestina Vice
2005 Cagliari Vice
2006-2007 Ascoli Vice
2007-2008 Mantova Vice
2009-2012 Novara Vice
2013-2015 Ternana Vice
2015-2016 Avellino Vice
2016 Avellino Vice
2016-2018 Cremonese Vice
2018- Pordenone Vice
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 luglio 2018

Mark Tullio Strukelj (Dorking, 23 giugno 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, attuale vice allenatore del Pordenone.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato a Dorking da padre triestino, emigrato prima in Australia e quindi in Gran Bretagna[1][2], e da madre inglese[3][4]. All'età di 2 anni tutta la famiglia si trasferisce a Trieste[3], mantenendo comunque i contatti con l'Inghilterra e diventando tifoso del Liverpool, contro cui avrebbe giocato una finale di Coppa dei Campioni con la Roma[2][4].

Nel 2011 gli è stato asportato un rene per eliminare un tumore[2].

Il figlio Kevin è anch'egli un calciatore professionista, di ruolo portiere[2].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha giocato come centrocampista, ruolo in cui si distingueva per il dinamismo[3] e le doti di costruttore di gioco in appoggio all'attacco[5].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresce nelle giovanili del Sant'Andrea, e in seguito milita nel Montuzza e e nell'Esperia San Giovanni, formazioni minori di Trieste[6]. A 16 anni entra nelle giovanili della Triestina, giocando negli Allievi e nella Primavera prima di debuttare in prima squadra a 18 anni, nel campionato 1979-1980, nel quale colleziona 3 presenze e una rete[7]. Nelle stagioni successive guadagna sempre maggior spazio nel centrocampo alabardato, e nel campionato 1982-1983 contribuisce da titolare al primo posto dei giuliani, con 25 presenze e 3 reti[8]. Nel corso di quella stagione viene anche convocato nella rappresentativa giovanile di categoria, attirando le attenzioni di squadre di categoria superiore[1], e inizia ad avere problemi di infortuni alle caviglie e ai tendini, curati frettolosamente con antidolorifici e infiltrazioni[4][6].

Nell'estate 1983 passa in comproprietà[9] alla Roma neo Campione d'Italia, come riserva di Paulo Roberto Falcão[3][4]. Nonostante alcune difficoltà di ambientamento[1], Strukelj riesce a ritagliarsi spazio come alternativa a centrocampo: debutta il 30 ottobre 1983 nella vittoria per 5-1 sul Napoli, subentrando all'infortunato Falcão[1], e il 15 gennaio successivo realizza il primo (e unico) gol in Serie A, sul campo del Pisa. A causa di un serio infortunio conclude anzitempo il campionato, totalizzando 11 presenze[3], ma su richiesta di Nils Liedholm forza i tempi di recupero per disputare le finali di Coppa dei Campioni contro il Liverpool e di Coppa Italia contro l'Hellas Verona[3]. Nella finale di Coppa dei Campioni viene utilizzato dal 55' minuto in sostituzione di Toninho Cerezo[10]; inizialmente viene designato da Liedholm per calciare il quinto rigore della serie[1][3], tuttavia, su pressione del compagno di squadra Roberto Pruzzo, viene sostituito da Odoacre Chierico e scala a sesto rigorista[11][12]. La serie, tuttavia, si interromperà al quarto rigore dopo l'errore di Francesco Graziani.

Due settimane dopo la Roma lo riscatta dalla Triestina per 650 milioni di lire[13]. Con la formazione giallorossa disputa la sua ultima partita il 26 giugno 1984, nella vittoriosa finale di Coppa Italia[1], prima di passare in comproprietà al Pisa, appena retrocesso in Serie B[3]. La stagione in Toscana, pur conclusa con la promozione, risulta particolarmente sfortunata: Strukelj scende in campo in 6 occasioni[14], a causa di continui problemi alle caviglie come ricadute dei precedenti infortuni[3]. Inoltre si rende protagonista di una lite con il vicepresidente Adolfo Anconetani, figlio di Romeo[15].

A fine stagione il Pisa ne riscatta la comproprietà dalla Roma[16], tuttavia Strukelj non scenderà più in campo con la maglia nerazzurra: subisce infatti sette operazioni chirurgiche, che lo tengono fermo per quasi due anni[3][6]. In seguito viene chiamato da Nardino Previdi alla Reggiana, in Serie C1[17], ma anche in questo caso non riesce a ritornare all'attività agonistica.

Nel 1988 passa al Treviso, in Serie C2[18]; dopo una prima stagione in cui è poco impiegato, torna titolare nel campionato 1989-1990, in cui i veneti sfiorano la promozione sotto la guida di Francesco Guidolin[18]. Prosegue la sua carriera con un biennio nell'Arezzo, in Serie C1, e una stagione nella Pistoiese, sempre in terza serie, prima di concludere la carriera agonistica poco più che trentenne, nel Castel San Pietro[4].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia l'attività di allenatore nella Primavera della Triestina[19], e nel 2003 il nuovo allenatore Attilio Tesser lo promuove a vice allenatore della prima squadra[20]. Rimane legato all'allenatore veneto anche negli anni successivi, sulle panchine di Cagliari, Ascoli e Mantova[4][21][22].

A partire dal 2009 segue Tesser sulla panchina del Novara[4][23], con cui ottiene la doppia promozione dalla Lega Pro Prima Divisione alla Serie A. Rimane come allenatore in seconda fino al novembre 2012, quando lascia la società piemontese dopo l'esonero di Tesser[24].

È nuovamente vice di Tesser alla Ternana dal 31 dicembre 2013[25] e all'Avellino dal 13 giugno 2015,[26] dove, il 23 marzo 2016, con l'esonero di Tesser, è sollevato dall'incarico[27], per essere richiamato, fino a fine stagione, sempre come vice di Tesser, il successivo 20 aprile[28]. Il successivo giugno diventa vice allenatore della Cremonese[29]. Il 24 aprile 2018 viene esonerato con Tesser.

Il 4 luglio 2018 viene ufficializzato il suo trasferimento, insieme a quello di Tesser, al Pordenone, dove assume ancora una volta il ruolo di vice allenatore.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Roma: 1983-1984
Pisa: 1984-1985
Triestina: 1982-1983 (girone A)
pistoiese: 1992-1993

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Triestina: 1980

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Riecco Strukelj, 28 anni dopo Laroma24.com
  2. ^ a b c d Gli Strukelj, una famiglia da serie A, su ilpiccolo.gelocal.it, 16 giugno 2011. URL consultato il 20 aprile 2016.
  3. ^ a b c d e f g h i j Mark Strukelj e quel quinto rigore mai battuto: ad undici metri di distanza dal diventare eroe per caso Controcalcio.wordpress.com
  4. ^ a b c d e f g Mark Strukelj, Il Novarello, n.8, aprile 2011, pag.4
  5. ^ La zona di Liedholm non regge più, L'Unità, 23 gennaio 1984, pag.10
  6. ^ a b c Quei 5 minuti in Roma-Liverpool...[collegamento interrotto] Asromanotizie.info
  7. ^ Stagione 1979-1980 Unionetriestina.it
  8. ^ Stagione 1982-1983 Unionetriestina.it
  9. ^ Batista alla Lazio. Tricella va alla Sampdoria e Dirceu al Napoli?, L'Unità, 23 giugno 1983, pag.21
  10. ^ Si è fermata a undici metri dall'Europa, La Repubblica, 31 maggio 1984, pag.17
  11. ^ Calcio & superstizione anche far gol porta male, La Repubblica, 29 agosto 2000, pag.57
  12. ^ "A Novara penso al Liverpool" Laroma24.it
  13. ^ Maradona al Napoli: è fatta?, L'Unità, 15 giugno 1984, pag.18
  14. ^ Stagione 1984-1985 Pisanellastoria.it
  15. ^ Anconetani junior, schiaffi a Strukelj, La Repubblica, 3 maggio 1985, pag.25
  16. ^ Aspettando Serena l'ultima seduzione si chiama Mancini, La Repubblica, 23 giugno 1985, pag.24
  17. ^ L'Italia del calcio saluta Nardino Previdi, La Gazzetta di Reggio, 4 giugno 2009, pag.25
  18. ^ a b Storia del Treviso Foot-Ball Club - Anni Ottanta Forzatreviso.it
  19. ^ Intervista a MARK STRUKELJ allenatore Primavera Unionetriestina.it
  20. ^ Tesser: «L'Unione è una squadra viva», Il Piccolo, 24 gennaio 2011, pag.2
  21. ^ Calcio. L'Ascoli liquida Tesser, la squadra al secondo Strukelj Rainews24.rai.it
  22. ^ CHE FINE HA FATTO? Quarta parte Laroma24.it
  23. ^ Marianini e Parola, la serie A ora è vostra, Il Tirreno, 16 giugno 2011, pag.16
  24. ^ Mister Tesser, l'esonero brucia: “Lo sapevo, era già tutto scritto”, La Stampa, 1º novembre 2012
  25. ^ LA TERNANA INGAGGIA ATTILIO TESSER ED IL SUO STAFF Ternanacalcio.com
  26. ^ Attilio Tesser è il nuovo allenatore dell'Avellino Archiviato il 14 giugno 2015 in Internet Archive.
  27. ^ ESCLUSIVA TB - Avellino, ecco lo staff di Marcolin, su tuttob.com, 23 marzo 2016. URL consultato il 25 marzo 2016.
  28. ^ Ufficiale: Avellino, esonerato Marcolin al suo posto torna Tesser, su tuttob.com, 20 aprile 2016. URL consultato il 20 aprile 2016.
  29. ^ Staff Prima Squadra, su uscremonese.it, 2 giugno 2016. URL consultato il 20 settembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]