Mario Jsmaele Castellano

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« Dire ai senesi di non partecipare al Palio è come dire ai pesci di non stare nel mare. »

(Mario Jsmaele Castellano)
Mario Jsmaele Castellano, O.P.
arcivescovo della Chiesa cattolica
Mario jsmaele castellano.jpg
Mons. Mario Jsmaele Castellano
ArchbishopPallium PioM.svg
Incarichi ricoperti
Nato 22 settembre 1913, Oneglia
Ordinato presbitero 5 luglio 1942
Nominato vescovo 24 agosto 1954 da papa Pio XII
Consacrato vescovo 31 ottobre 1954 dal cardinale Adeodato Giovanni Piazza, O.C.D.
Elevato arcivescovo 3 agosto 1956 da papa Pio XII
Deceduto 12 aprile 2007, Siena

Mario Ismaele Castellano (Oneglia, 22 settembre 1913Siena, 12 aprile 2007) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entrato in seminario a Oneglia nella diocesi di Albenga-Imperia, nel 1936 si laureò in giurisprudenza e nel 1937 entrò nell'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani). Fu ordinato sacerdote il 5 luglio 1942. Si laureò anche in diritto canonico presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino a Roma, dove insegnò fino al 1954.

Fu eletto vescovo di Volterra dal papa Pio XII il 24 agosto 1954 e consacrato il 31 ottobre 1954 nella basilica romana di S. Maria sopra Minerva dal cardinale Adeodato Giovanni Piazza, O.C.D.; co-consacranti il vescovo di Pescia Dino Luigi Romoli,O.P. e il vescovo di Fiesole Antonio Bagnoli, suo predecessore sulla cattedra volterrana. Il 3 agosto 1956 fu promosso alla sede titolare arcivescovile di Colossi e nominato assistente ecclesiastico nazionale dell'Azione Cattolica.

Il 6 giugno 1961 papa Giovanni XXIII lo trasferisce arcivescovo metropolita di Siena, dove farà il suo ingresso il 15 agosto successivo. Partecipe e attivo come padre conciliare a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II, fu protagonista di una stagione di grandi trasformazioni per il riassetto delle circoscrizioni diocesane nel territorio della metropolia senese. Nel 1970 fu infatti nominato amministratore apostolico di Montepulciano e di Chiusi e Pienza, il 7 ottobre 1975 aggiunse il titolo di vescovo di Colle di Val d'Elsa e il 19 gennaio 1978 quello di Montalcino. Negli anni del suo episcopato senese fu coadiuvato da diversi vescovi ausiliari di cui due furono da lui stesso consacrati nella cattedrale di Siena: Enrico Petrilli, già vicario generale dell'arcidiocesi, eletto vescovo titolare di Apolloniade il 2 settembre 1963 e ordinato il 6 ottobre successivo, e Alberto Giglioli, già rettore del Pontificio Seminario Regionale "Pio XII" di Siena, eletto alla sede titolare di Bitilio il 24 aprile 1970 e consacrato il 13 giugno successivo. Terminato l'incarico di amministratore di Montepulciano e di Chiusi e Pienza nel 1975, sarà proprio Alberto Giglioli ad essere nominato vescovo di tutte e due le sedi.

Il 14 settembre 1980, nel sesto centenario del transito di Santa Caterina, accolse il Santo Padre Giovanni Paolo II nella sua prima visita alla Chiesa di Siena.

Essendo domenicano, fu devoto e profondo conoscitore di Santa Caterina da Siena. Approfondì la conoscenza della vita e della spiritualità della Santa nel corso di tutta la sua vita ed i suoi studi lo fecero adoperare affinché fosse proclamata Dottore della Chiesa il 4 ottobre 1970, per volontà di papa Paolo VI. In seguito a questo evento fu anche promotore della nascita dell'Associazione ecumenica dei Caterinati, sodalizio religioso che nasceva dall'antica Confraternita di Santa Caterina in Fontebranda e che si diffuse in Italia e in tutto il mondo, divenendo poi nel 1992 Associazione Internazionale dei Caterinati; dal 1970 al 1990 ne fu presidente e poi fino alla morte, presidente onorario.

Dal 1970 inoltre iniziò a lavorare affinché Santa Caterina fosse proclamata Patrona d'Europa. Il suo impegno ebbe successo il 1º ottobre 1999, per volontà di papa Giovanni Paolo II.

Il 30 settembre 1986, col decreto Instantibus votis della Congregazione per i vescovi, l'assetto territoriale ecclesiastico della Toscana meridionale viene ridefinito stabilmente, sopprimendo le diocesi di Colle di Val d'Elsa e di Montalcino che vennero unite a Siena. L'arcivescovo Castellano fu quindi il primo arcivescovo metropolita ad assumere il nuovo titolo di Siena - Colle di Val d'Elsa - Montalcino.

Il 14 novembre 1989 il papa accettò la sua rinuncia alla cattedra senese per raggiunti limiti di età, divenendone amministratore apostolico fino all'ingresso del suo successore, Gaetano Bonicelli, il 15 gennaio 1990.

Giunto oltre la soglia dei 90 anni con alcuni problemi di salute, tra cui una forte cecità, morì a Siena il 12 aprile 2007; fu seppellito nel sepolcreto degli Arcivescovi della Cattedrale di Siena.

Era cugino di primo grado di un altro illustre italiano nato a Oneglia: Alessandro Natta, segretario del Pci.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Volterra Successore BishopCoA PioM.svg
Antonio Bagnoli 24 agosto 1954 - 3 agosto 1956 Marino Bergonzini
Predecessore Arcivescovo titolare di Colossi Successore Archbishop CoA PioM.svg
Giovanni Costantini 3 agosto 1956 - 6 giugno 1961 Cesare Zerba
Predecessore Assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica Italiana Successore AzioneCattolica.png
Giovanni Urbani 3 agosto 1956 - 6 giugno 1961 Carlo Maccari
Predecessore Presidente di Pax Christi Italia Successore Emblem Holy See.svg
Carlo Rossi 1959-1968 Luigi Bettazzi
Predecessore Arcivescovo di Siena Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Mario Toccabelli 6 giugno 1961 - 30 settembre 1986 -
Predecessore Vescovo di Colle di Val d'Elsa Successore BishopCoA PioM.svg
Francesco Niccoli 7 ottobre 1975 - 30 settembre 1986 -
Predecessore Vescovo di Montalcino Successore BishopCoA PioM.svg
Ireneo Chelucci 19 gennaio 1978 - 30 settembre 1986 -
Predecessore Arcivescovo di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino Successore ArchbishopPallium PioM.svg
- 30 settembre 1986 - 14 novembre 1989 Gaetano Bonicelli
Controllo di autoritàVIAF: (EN89494851 · SBN: IT\ICCU\CFIV\030334