Mario Catania

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mario Catania
Mario Catania, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.JPG

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Durata mandato 16 novembre 2011 –
28 aprile 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Francesco Saverio Romano
Successore Nunzia De Girolamo

Dati generali
Partito politico Unione di Centro (2013) Scelta Civica (dal 2013)
on. Mario Catania
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Roma
Partito Unione di Centro
Legislatura XVII
Gruppo Scelta Civica per l'Italia
Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione VII (Veneto 1)
Pagina istituzionale

Mario Catania (Roma, 5 marzo 1952) è un funzionario e politico italiano.

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 è stato Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del Governo Monti ed attualmente è deputato della XVII Legislatura afferente al gruppo parlamentare di Scelta Civica per l'Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Catania si è laureato in giurisprudenza alla Sapienza - Università di Roma il 5 luglio 1975.

Funzionario del Ministero dellʹAgricoltura e delle Foreste[modifica | modifica wikitesto]

La carriera di Mario Catania si svolge interamente all'interno del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ed ha inizio quando, due anni dopo la laurea, entra come funzionario presso la Direzione generale degli affari generali.

Nel Ministero svolge diversi ruoli in molteplici ambiti. Il suo campo di maggior expertise è, tuttavia, la politica agricola comune, della quale si occupa, ad oggi senza soluzione di continuità dal 1987 e la cui frequentazione pluridecennale lo qualifica attualmente come uno dei massimi esperti in Italia[senza fonte].

A partire dal 1 settembre 1997 presta servizio a Bruxelles nella Rappresentanza Permanente d’Italia presso l'Unione Europea dove si occupa dei rapporti con le istituzioni e gli uffici comunitari e della fase di negoziato delle normative comunitarie inerenti al settore agricolo.

Due anni dopo è nominato capo delegazione e portavoce italiano nel Comitato Speciale Agricoltura. Durante la presidenza italiana dell’Unione europea nel 2003 ne svolge anche le funzioni di presidente.

Nel settembre 2005 cessa il servizio nella Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea e viene nominato Direttore della Direzione generale delle politiche agricole del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, organo preposto alla negoziazione ed all'applicazione in Italia della politica agricola comune e degli accordi internazionali.

L’11 marzo 2008 è nominato Direttore generale della Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato a cui fanno capo le competenze concernenti la politica agricola comunitaria e gli accordi internazionali.

Ministro della Politiche Agricole, Alimentari e Forestali[modifica | modifica wikitesto]

Il Governo Monti con il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano (il Ministro Catania in seconda fila, terzo da destra)

Il 16 novembre 2011 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nel Governo Monti.

La riforma della Politica Agricola Comune dopo il 2013[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministro Catania si è più volte dichiarato preoccupato per le conseguenze che la riforma della PAC avrebbero sul sistema agricolo e a sua volta economico, sociale e territoriale, dell'Italia in quanto la proposta della Commissione europea risponderebbe solo in parte alle esigenze delle aziende agricole. La Commissione europea, infatti, propone una distribuzione degli aiuti comunitari agli agricoltori in base alla superficie agricola dei paesi membri.

Secondo l'opinione di Catania se venisse imboccata questa strada l'Italia subirebbe un contraccolpo negativo in quanto possiede una scarsa superficie agricola e molto valore aggiunto: il 7% del territorio a fronte di una produzione del 13% del valore europeo. Le imprese italiane lavorano, infatti, prevalentemente con prodotti di qualità. La distribuzione a pioggia del sostegno, elargita in base alla superficie agricola e non correlata alla produttività, tende, inoltre, a favorire la proprietà fondiaria rispetto alle imprese agricole produttive.

Deputato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Mario Catania viene eletto deputato della Repubblica Italiana nella XVII Legislatura nelle liste dell'Unione di Centro nella circoscrizione Veneto I. S'iscrive, insieme agli altri eletti dell'UdC, al gruppo parlamentare di Scelta Civica per l'Italia ed è membro della XIII Commissione Agricoltura. Nel dicembre 2013 in contrasto col suo partito, che abbandona l'alleanza con Scelta Civica e il suo gruppo preferendo stringere rapporti coi Popolari per l'Italia, rimane in Scelta Civica.

Attività da deputato[modifica | modifica wikitesto]

La prima azione intrapresa da deputato è stata quella di depositare presso la Camera dei Deputati la Proposta di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo. Si tratta dello stesso testo del DDL presentato da Catania in veste di Ministro delle politiche agricole e approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 16 novembre 2012 inclusivo delle osservazioni provenienti dalla Conferenza Stato-Regioni, dalle associazioni agricole e ambientaliste e dagli esperti.

Il 2 settembre 2013 ha presentato il DDL "Istituzione dell'Unione Ippica Italiana e disposizioni per la salvaguardia dell'allevamento ippico in Italia", che è stato assegnato in sede referente alla 13ª Commissione permanente (Agricoltura) della Camera dei deputati, ma attende ancora l'avvio dell'esame.

Particolare attenzione sta rivolgendo, inoltre, alla questione degli indigenti. In seguito alla sospensione del Programma europeo indigenti, Catania aveva predisposto un Fondo nazionale, il quale è risultato svuotato della sua utilità a causa della Legge di Stabilità 2014, la quale ha assegnato allo stesso appena 5 milioni di Euro.

Dal 17 dicembre 2013 è stato chiamato a far parte della Giunta per il Regolamento della Camera dei Deputati.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Catania M. (a cura di), Qualità, Certificazione e Accreditamento, Roma, Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, 1996.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 1992[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Successore Emblem of Italy.svg
Francesco Saverio Romano 16 novembre 2011 - 28 aprile 2013 Nunzia De Girolamo