Luigi De Filippo

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Un giovane Luigi De Filippo con Claudia Mori nella parte del fidanzato, nel film Cerasella (1959) di Raffaello Matarazzo

Luigi De Filippo (Napoli, 10 agosto 1930) è un attore, commediografo e regista italiano di teatro, figlio di Peppino De Filippo e Adele Carloni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1951, a 21 anni, debutta nella compagnia paterna. Negli anni sessanta appare in qualche film della commedia all'italiana, ma il teatro è il suo grande amore.

Nel 1960 sposa a Roma l'attrice inglese Ann Patricia Fairhurst dalla quale poi si separa dopo qualche tempo, poi nel 1970 sposa l'attrice francese Nicole Tessier dalla quale ha nel 1972 la figlia Carolina, che lo ha reso nonno nel 2005. Rimasto vedovo, sposa nel 1997 a Roma Laura Tibaldi.

Nel 1978 lascia la compagnia paterna per fondarne una propria; oltre a recitare le commedie di famiglia e le sue recita anche Gogol', Molière, Pirandello, per citarne alcuni.

Nel 1987 interpreta ne La piovra 3 il ruolo del giudice Venturi.

Ha fatto svariate tournée in Francia, Germania e Svizzera.

Nel 2000 incide l'album La Commedia del Re Buffone e del Buffone Re (Polosud Records - PS031) le cui tracce sono tratte dalle canzoni dello spettacolo omonimo.

Nel 2001 riceve per i suoi 50 anni di attività il Premio Personalità Europea in Campidoglio.[1]

In televisione è stato interprete in Storie della camorra, sceneggiato televisivo trasmesso da Rai 1 nel 1978, diretto da Paolo Gazzara.

Il 28 giugno 2011 succede a Maurizio Costanzo nella direzione artistica del "Teatro Parioli" di Roma che diventa "Teatro Parioli-Peppino De Filippo"[2].

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 26 novembre 2010[3]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 26 maggio 2004[4]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 1997[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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