Lord of War

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Lord of War
Lord of War (2005).png
Una scena del film
Titolo originale Lord of War
Paese di produzione USA
Anno 2005
Durata 122 min
Genere drammatico
Regia Andrew Niccol
Soggetto Andrew Niccol
Sceneggiatura Andrew Niccol
Produttore Nicolas Cage, Norman Golightly, Andreas Grosch, Andrew Niccol, Chris Roberts, Philippe Rousselet
Produttore esecutivo Bradley Cramp, Christopher Eberts, Fabrice Gianfermi, Michael Mendelsohn, Gary Hamilton, Andreas Schmid, James D. Stern
Casa di produzione Entertainment Manufacturing Company, VIP 3 Medienfonds, Ascendant Pictures, Saturn Films
Distribuzione (Italia) Italian International Film
Fotografia Amir M. Mokri
Montaggio Zach Staenberg
Musiche Antonio Pinto
Scenografia Jean-Vincent Puzos
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lord of War è un film del 2005 diretto da Andrew Niccol. Il soggetto e gli argomenti trattati ricordano quelli del film del 1974 Finché c'è guerra c'è speranza con Alberto Sordi.

Il personaggio interpretato da Nicolas Cage è liberamente ispirato ad alcuni soggetti legati al traffico d'armi internazionale come l'israeliano Ludwig Fainberg e il tagiko Viktor Bout[1]. Altri sospettano che Orlov sia basato almeno parzialmente sulla vita del trader del petrolio e faccendiere Marc Rich o addirittura sulla falsariga di cinque trafficanti d'armi realmente esistenti. Il personaggio di André Baptiste Sr. è invece probabilmente una parodia del presidente liberiano Charles Taylor.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane Yuri Orlov e la sua famiglia arrivano negli Stati Uniti dall'Ucraina, fingendosi ebrei per ricevere condizioni immigratorie migliori, e si stabiliscono nella periferia di New York, la cosiddetta Little Odessa di Brooklyn. Un giorno Yuri assiste ad un fallito omicidio nel quale un boss della mafia russa riesce a sopravvivere e ad eliminare i suoi esecutori per poi girarsi, guardarlo fisso negli occhi e decidere di graziare il giovane testimone. Yuri capisce quindi che il suo compito non è lavorare nel ristorante di famiglia ma soddisfare un altro bisogno umano: le armi.

Poco dopo l'inizio della sua carriera Yuri riesce ad incontrare ad una fiera di armi l'esperto mercante Simeon Weisz chiedendogli di diventare socio nel business, ma questi lo etichetta subito come un dilettante con cui non ha nulla a che spartire. Yuri continua comunque la sua piccola attività assieme al fratello Vitaly e lentamente i due cominciano a scalare il mondo del traffico d'armi, cominciando ad espandersi con la vendita di M16 che rimanevano dalla guerra del Libano del 1982.

Man mano che il suo giro d'affari aumenta, Yuri si trova a scontrarsi con Jack Valentine, un solerte agente dell'Interpol a cui però riuscirà a sfuggire diverse volte grazie alla sua astuzia e ad una buona dose di fortuna. Pagato da un narcotrafficante con sei chili di cocaina Yuri si dedica brevemente anche allo spaccio finché Vitaly non ne diventa dipendente: da questo momento Yuri comincia a condurre il business delle armi da solo e poco dopo comincia a fare la corte ad Ava Fontaine, una modella sulla cresta dell'onda, che infine accetterà di sposarlo e di avere un figlio con lui.

Quando l'Unione Sovietica si scioglie nel 1991, il business di Yuri compie un enorme salto di qualità: suo zio Dimitri, un generale dell'Armata Rossa dislocato in Ucraina, è infatti il custode di ciò che resta delle armi dell'esercito sovietico e Yuri coglie al balzo l'occasione offertagli dal vuoto politico per smerciarle in tutto il mondo. Poco dopo Dimitri viene assassinato da un'autobomba, con gravi indizi che portano a Weisz, ma questo non ferma gli affari di Yuri, che comincia a vendere armi al dittatore africano André Baptiste. Jack Valentine continua la sua indagine su Yuri e riesce a trovarlo in Sierra Leone, ma anche questa volta l'astuzia di Yuri ha la meglio. Baptiste, sempre più legato a Yuri, arriva a catturare per lui Weisz e ad ucciderlo assieme a lui, sebbene Yuri sia riluttante.

Ava, insospettita dalla sempre più pressante presenza della polizia, dopo una visita di Valentine scopre l'attività criminosa di Yuri e dopo un confronto questi accetta l'idea di investire il suo talento e la sua ricchezza in attività oneste; dopo pochi mesi, tuttavia, André giunge in visita a New York per un incontro delle Nazioni Unite e lo prega di tornare in affari con lui. Yuri riparte per la Sierra Leone e Ava lo segue di nascosto fino a scoprire il container in cui Yuri aveva tenuto tutti i suoi segreti.

Il nuovo incarico di Yuri consiste nel fornire alla Sierra Leone un'ingente quantità di armi: quando sta per concludere la trattativa, tuttavia, Vitaly, che ha capito che la partita di armi che i due stanno trattando servirà a sterminare un accampamento di profughi lì vicino, ha una crisi di coscienza e cercando di distruggere il carico d'armi rimane ucciso. Al rientro in America Yuri viene arrestato da Valentine e abbandonato da tutti i suoi cari, ma quando viene interrogato si dice convinto che grazie ai suoi contatti altolocati riuscirà ad uscire di galera.

La "profezia" di Yuri si avvera e nonostante le prove schiaccianti contro di lui viene liberato. Ormai solo al mondo, a Yuri non rimane altro che dedicarsi all'attività in cui ha la maledizione di eccellere.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Esiste un vero Yuri Orlov che, ironicamente, è un attivista dei diritti umani.
  • L'alto ufficiale dell'esercito statunitense che nell'ombra protegge Yuri viene chiamato colonnello Oliver Southern: il col. Oliver North, realmente esistente, era coinvolto in un piano governativo che prevedeva lo stanziamento di fondi ai guerriglieri anti-comunisti del Nicaragua, i Contras, provenienti da vendite illegali di armi all'Iran.
  • La versione DVD del film che venne pubblicata nel Regno Unito ha, nei primi minuti prima del film, un inserto pubblicitario per Amnesty International che mostrava il fucile-mitragliatore AK-47 mentre veniva venduto su un canale di vendite per corrispondenza in uno stile comune sui networks nordamericani via cavo.
  • Il nome Kono, che Yuri fa dipingere per sostituire il nome della nave Kristol, è anche il nome di una regione ricca di diamanti nella Sierra Leone.
  • Nel 2004 gli Stati Uniti si classificarono come primi negli accordi per il traffico d'armi con le nazioni in via di sviluppo per un giro di affari pari a 6,9 miliardi di dollari. La Russia era seconda con 5,9 miliardi.
  • I tre maggiori fornitori provenienti dall'Europa Occidentale (Francia, Germania, Regno Unito), contabilizzati da Amnesty International come un gruppo unico, hanno registrato un significativo aumento nella suddivisione collettiva di tutto il traffico d'armi con le nazioni in via di sviluppo tra il 2003 e il 2004. La percentuale di questo gruppo aumenta fortemente, passando dal 5.5% del 2003 al 22% del 2004. Il valore complessivo degli accordi per il trasferimento d'armi con le nazioni in via di sviluppo si è più che quadruplicato, arrivando nel 2004 a 4,8 miliardi di dollari rispetto ai 0,830 miliardi del 2003.
  • Per realizzare la scena in cui vengono messi in mostra gli arsenali russi risultò meno costoso disporre di tremila AK-47 veri (in realtà vz. 58 di fabbricazione cecoslovacca, esternamente quasi uguali) piuttosto che acquistare armi adattate per sparare a salve.
  • Anche i carri armati sovietici sono autentici e non riproduzioni: Andrew Niccol, infatti, dovette contattare la NATO prima di girare la scena della compravendita di carri armati fra Yuri e un sovietico per evitare che da satellite potesse essere scorta un'eventuale nuova guerra a sorpresa.
  • In una scena del film si vede Yuri sul divanetto posteriore di una limousine che telefona con Il Sole 24 Ore appoggiato, assieme ad altri quotidiani economico-finanziari, sulle gambe.
  • Nella scena in cui Yuri entra nell'hotel a due stelle in Africa, si possono vedere due abitanti del luogo che guardano in TV il processo contro O.J. Simpson.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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