Lettere da Berlino

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Lettere da Berlino
Lingua originaleAlone in Berlin
Paese di produzioneGermania, Francia, Regno Unito
Anno2016
Durata103 min
Generedrammatico, guerra
RegiaVincent Pérez
SoggettoHans Fallada
SceneggiaturaVincent Pérez, Achim von Borries, Bettine von Borries
ProduttoreStefan Arndt, Uwe Schott, Marco Pacchioni, Christian Grass, Paul Trijbits, James Schamus
Produttore esecutivoMichael Scheel
Casa di produzioneX-Filme Creative Pool, Master Movies, Filmwave
Distribuzione in italianoVidea
FotografiaChristophe Beaucarne
MontaggioFrançois Gédigier
MusicheAlexandre Desplat
ScenografiaJean-Vincent Puzos
CostumiNicole Fischnaller
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lettere da Berlino (Alone in Berlin) è un film del 2016 scritto e diretto da Vincent Pérez, basato sul romanzo Ognuno muore solo[1] di Hans Fallada, a sua volta tratto dalla vera storia di Otto ed Elise Hampel.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Premessa[modifica | modifica wikitesto]

Berlino, 1940. Alla conclusione della campagna militare che ha permesso alle truppe tedesche di occupare la Francia una lettera della Wehrmacht arriva ai coniugi Quangel. Porta la notizia della morte del loro unico figlio Hans sul fronte francese. Caduto per la Germania e in nome del Führer. Lui era la ragione di vita di Otto e Anna, e tutto cambia da quel momento.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Otto e Anna, in pieno accordo tra loro, iniziano una personale e silenziosa protesta con i loro scarsi mezzi, usando lettere, cartoncini e cartoline.

Pur se in modo semplice agiscono con grande intelligenza e prudenza. Lui scrive con la sua calligrafia che tradisce la provenienza popolare, anche grazie all'aiuto della moglie, messaggi semplici e di protesta contro il regime, e questo sempre utilizzando guanti per non lasciare impronte. Otto inizia così a lasciare messaggi antinazisti in molti quartieri di Berlino, affidati a numerose cartoline e lettere che quasi giornalmente deposita in luoghi della città dove saranno trovati dai passanti. La speranza dei due coniugi è quella di risvegliare la coscienza tedesca e di porre fine alla follia hitleriana. Uno dei messaggi recita:

«"madre, il Fuhrer ha ucciso mio figlio e ucciderà anche il tuo"»

[2]

Tuttavia, man mano che la gente trova e legge queste lettere le consegna immediatamente alla Gestapo. Delle indagini viene incaricato l'ispettore Escherich che incomincia una caccia all'uomo destinata a durare per oltre due anni. Dopo aver scritto duecentottantacinque lettere, e mentre vengono fatti inutili tentativi di rintracciare l'autore, talvolta anche con esiti tragici per persone non coinvolte, Otto commette un errore e si fa scoprire. Viene arrestato, interrogato e infine processato assieme alla moglie. La sentenza per entrambi è di morte, tramite ghigliottina.

Conclusione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'esecuzione della coppia l'ispettore Escherich, nel proprio ufficio, prende in mano l'intero plico delle lettere, le guarda e riflette sulla vicenda. Si rende conto di essere l'unico ad averle lette tutte, tranne le diciotto, mai ritrovate. A quel punto le lancia dalla finestra e mentre queste volano nell'aria della notte un colpo di pistola fa capire che si è ucciso. Le lettere intanto cadono sulla strada ed i passanti iniziano a raccoglierle, ed a leggerle.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato il 15 febbraio 2016 al Festival di Berlino, ed è uscito nelle sale tedesche l'8 settembre dello stesso anno, mentre l'uscita nelle sale italiane ha avuto luogo il 13 ottobre 2016.[2]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda ha tratti in comune con i fatti tragici che hanno caratterizzato il gruppo della Rosa Bianca.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hans Fallada
  2. ^ a b Francesca Pierleoni
  3. ^ Lettere da Berlino: storia vera di una "battaglia di cartoline" contro il nazismo, su famigliacristiana.it. URL consultato il 21 marzo 2019.
  4. ^ La recensione su Lettere da Berlino, su famigliacristiana.it. URL consultato il 21 marzo 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]