Gurna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Kurna)
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la località in Iraq nota anche come Kurna o Qurna, vedi Al-Qurna.
Gurna
قرنة
Valley of the Nobles (Luxor) - aerial view.jpg
Civiltà Egizia
Localizzazione
Stato Egitto Egitto
Governatorato Luxor

1leftarrow blue.svgVoce principale: Necropoli di Tebe.

La necropoli di Gurna (in arabo: قرنة‎, qurna) è un sito archeologico dell'Egitto.

Come numerose altre necropoli egiziane, il sito si trova sulla sponda occidentale del fiume Nilo, tra la Valle dei Re e i templi funerali della necropoli di Tebe. Le tombe di questa necropoli sono scavate un altopiano roccioso per proteggerle dalle piene annuali del Nilo. La necropoli si estende su diverse località della zona, quali Dra Abu el-Naga, el-Khokha, Asasif, Deir el-Bahari, Sheikh Abd el-Qurna, Qurnet Murai e Deir el-Medina.

La necropoli mostra, attraverso le decorazioni delle sue tombe, l'evoluzione dell'arte funeraria privata durante tutto il Nuovo Regno. Nelle vicinanze del sito si trova anche il tempio funerario di Seti I (noto anche come Tempio di Qurna), risalente al XIV secolo a.C., celebre per gli schemi di un gioco da tavolo ricavati nelle mattonelle di ceramica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del sito archeologico di Gurna.

Il primo sito della necropoli è noto come el-Tarif, dove sono state identificate alcune sepolture risalente ai periodi Naqada II e alla I dinastia. Durante la VI dinastia il c imitero viene spostato nell'area di el-Khokha, pur preferendo le vicinanze dei templi regali per tumulare i funzionari di alto rango e i membri della corte. Le sepolture diminuiscono durante il Medio Regno, tornando a preferire questa località durante il Nuovo Regno. La zona funeraria si sposta ancora durante la XXV e XXVI dinastia nel sito di Asasif, davanti al tempio di Deir el-Bahri: in questa nuova zona si trovano le tombe imponenti di Montuemhe (TT34), lunga 228 metri e comprensiva di 40 ambienti, e di Pabasa (TT279), sovrintendente del Tempio di Amon.

XVIII dinastia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Nuovo Regno i nobili preferiscono costruire le proprie sepolture in questa necropoli. Queste tombe hanno una planimetria simile, a forma di T rovesciata, composte da un cortile scavato nella roccia, una stanza trasversale, un corridoio e una sala conclusiva, dove erano poste alcune statue che accompagnavano il defunto; spesso erano previsti anche un pozzo sotterraneo, chiuso dopo la sepoltura, e dei coni funerari, utilizzati per decorare le facciate esterne delle tombe, talvolta con una piccola piramide a incorniciare la struttura. Durante il regno di Thutmose III (XVIII dinastia), le figure decorative appaiono molto formali, spesso con carattere arcaicizzante e con motivi simmetrici ripetuti.

L'architettura delle tombe di Gurna nei disegni di Lepsius.

Alla fine della dinastia, nell'epoca di Thutmose IV, i temi rappresentati si evolvono verso immagini informali della vita quotidiana, molto colorate e con numerosi particolari. All'interno delle tombe gli artisti decoravano le pareti con affreschi di pregevole fattura, rappresentando scena della vita nell'aldilà e racconti della vita quotidiana dell'inumato, molto spesso un funzionario reale. Altre scene tipiche di queste tombe sono le processioni funerarie, il viaggio cerimoniale verso Abido e il banchetto per il funerale. Le tombe più celebri della necropoli si trovano a Sheikh Abd el-Qurna, in particolare quella di Nakht (TT52), con dipinti murali di straordinaria produzione artistica, come nella tomba di Mena (TT69), che si concentra sul tema del lavoro agricolo.

Con la fine del Nuovo Regno, gli ipogei spesso scavati in luoghi non idonei, ritornavano ad essere di piccole dimensioni mentre le decorazioni di carattere teologico e funerario erano eseguite da artisti che con vivace talento rendevano, sempre però in modo discontinuo, meno monotono lo stile severo delle raffigurazioni tornate a proporre antichi temi.

XIX e XX dinastia[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo ramesside, in particolare durante la XIX e XX dinastia, le tombe private mostrano una planimetria simile al Nuovo Regno, ma si diversificano i temi rappresentanti sulle pareti: diminuiscono le rappresentazioni della vita agricola, mentre aumentano i temi religiosi, come le raffigurazioni del Libro delle Porte e del Libro dei Morti. Al periodo ramesside risale la tomba di Userhat (TT51), che ospita anche la moglie e la madre del funzionario, decorata con colori vivaci e scene dettagliate. Nella TT311, attribuita a Khonsu, mostra una scena molto rara: la processione della barca sacra fino al tempio di Armant. Infine la tomba di Irinufer (TT290) rappresenta per la prima volta le parrucche colorate come elemento simbolico della maturità.

Sepolture[modifica | modifica wikitesto]

  • Tomba 22 di Uah
  • Tomba 34 di Montuemhe
  • Tomba 38 di Djeserkaraseneb
  • Tomba 42 di Amenmose
  • Tomba 50 di Neferhotep
  • Tomba 51 di Userhat
  • Tomba 52 di Nakht
  • Tomba 53 di Amenemhat
  • Tomba 54 di Hui
  • Tomba 55 di Ramose
  • Tomba 56 di Userhat
  • Tomba 57 di Khaemhet
  • Tomba 61 di User
  • Tomba 69 di Mena
  • Tomba 74 di Cianuni
  • Tomba 78 di Horemheb
  • Tomba 81 di Ineni
  • Tomba 82 di Amenemhat
  • Tomba 85 di Amenemheb, detto Mahu
  • Tomba 86 di Menkheperraseneb
  • Tomba 87 di Minnakht
  • Tomba 92 di Suemnut
  • Tomba 93 di Qenamon
  • Tomba 96 di Sennefer
  • Tomba 100 di Rekhmira
  • Tomba 106 di Paser
  • Tomba 109 di Min
  • Tomba 120 di Anen
  • Tomba 127 di Senemiah
  • Tomba 139 di Pairi
  • Tomba 353 di Senenmut
  • Tomba 279 di Pabasa
  • Tomba 367 di Paser

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Donadoni. Tebe. Milano: Electa, 1999.
  • Mario Tosi. Dizionario Enciclopedico delle Divinità dell'Antico Egitto. Vol. II: Luoghi di culto e necropoli dal delta alla Bassa Nubia. Torino: Ananke, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità BNF: (FRcb120896823 (data)