Jaclyn Smith

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Jaclyn Smith, nome d'arte di Jacquelyn Ellen Smith (Houston, 26 ottobre 1945), è un'attrice e imprenditrice statunitense.

Jaclyn Smith nel giugno 2006

Attiva prevalentemente in televisione, è nota soprattutto per il ruolo di Kelly Garrett nella serie televisiva Charlie's Angels, interpretato dal 1976 al 1981.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jacquelyn Ellen Smith è nata a Houston, Texas, figlia di Jack Smith, un dentista, e Margaret Ellen Hartsfield.

Dopo il college, si trasferì a New York City con l'obiettivo di diventare ballerina, ma ben presto iniziò a lavorare come modella in spot televisivi e sulle riviste (fu anche testimonial per Wella, come le sue future colleghe Farrah Fawcett e Cheryl Ladd) e le sue aspirazioni si spostarono nel campo della recitazione[1]. Cominciò quindi a ottenere piccole parti in diversi telefilm (La famiglia Partridge, A tutte le auto della polizia, Switch, Disneyland) e film per la televisione, finché nel 1975, all'età di 30 anni, fu scelta fra centinaia di candidate dai produttori Aaron Spelling e Leonard Goldberg per un nuovo telefilm in preparazione: Charlie's Angels.

Charlie's Angels[modifica | modifica wikitesto]

Jaclyn Smith con le colleghe Farrah Fawcett-Majors e Kate Jackson in una celebre foto pubblicitaria per Charlie's Angels (1976)

Il 21 marzo 1976 venne trasmesso l'episodio pilota di Charlie's Angels che riscosse molto gradimento, nonostante i dubbi dell'emittente ABC. La serie fu messa in lavorazione ed esordì ufficialmente qualche mese più tardi, il 22 settembre 1976. La trama prevedeva tre belle e dinamiche investigatrici private, gli "Angeli di Charlie" - Farrah Fawcett (all'epoca nota come Farrah Fawcett-Majors) nel ruolo di Jill, Kate Jackson come Sabrina e la Smith come Kelly - lavorare per l'agenzia investigativa del misterioso Charles Townsend (John Forsythe); quest'ultimo, soprannominato Charlie, non appariva mai (se non di spalle) e comunicava con le ragazze solo tramite un altoparlante; le tre investigatrici erano affiancate dall'assistente John Bosley (David Doyle) nel ruolo di spalla comica.

Il telefilm ebbe un grosso successo, non solo negli Stati Uniti ma anche all'estero, guadagnandosi anche una copertina di Time; in Italia arrivò nel 1979 e fu uno dei più popolari trasmessi dalle allora emergenti emittenti locali. La serie continuò per cinque stagioni, con alterne fortune e varie sostituzioni delle attrici protagoniste, quando un progressivo calo degli ascolti delle ultime stagioni ne decretò la conclusione definitiva nel 1981: la Smith fu l'unica attrice ad aver partecipato a tutti gli episodi[1]. La celebrità raggiunta con il telefilm le permise di proseguire la carriera di attrice televisiva in produzioni che ebbero grande successo negli anni 80 e che la resero uno dei volti più amati della televisione americana di quel periodo, facendole guadagnare dalla stampa l'appellativo di Regina delle miniserie[1][2].

Carriera successiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel frattempo, nel 1980 Jaclyn Smith aveva interpretato accanto a Robert Mitchum il thriller Nightkill, che avrebbe dovuto essere il suo lancio sul grande schermo; l'uscita al cinema venne però annullata e il film trasmesso direttamente in TV. Dopo di allora, l'attrice si dedicherà soprattutto alle produzioni televisive, eccetto sporadiche eccezioni.

Nel 1981, terminata l'esperienza di Charlie's Angels, la Smith venne scelta per recitare come protagonista nella miniserie televisiva Jacqueline Bouvier Kennedy: la sua interpretazione della moglie di John F. Kennedy fu molto apprezzata e le fece ottenere una nomination ai Golden Globe[1]. Nel 1983 è protagonista della miniserie televisiva La rabbia degli angeli, basata sul romanzo di Sidney Sheldon, e del suo seguito del 1986, La rabbia degli angeli - La storia continua. Nel film del 1985 Déjà Vu - Amore e morte è stata diretta da Tony Richmond, all'epoca suo marito. Nel 1989 è comparsa nel film televisivo La resa dei conti, e ottiene il ruolo di protagonista della serie thriller Christine Cromwell, durata però solo una stagione; lo stesso anno ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Altri film TV e miniserie in cui l'attrice ha recitato in quel periodo includono Identità bruciata (a fianco di Richard Chamberlain), George Washington, A casa di Babbo Natale, Florence Nightingale, Viaggio sentimentale, L'impossibile vendetta, Tra le braccia del killer e alcuni adattamenti dei romanzi di Danielle Steel, tra cui Album di famiglia. In quegli stessi anni viene scelta dalla Max Factor come testimonial dei suoi prodotti, comparendo così sulle riviste di tutto il mondo; la collaborazione con la casa di cosmetici la porterà nel 1989 a lanciare anche un profumo personalizzato, Jaclyn Smith's California[3].

Negli anni 90 ha interpretato soprattutto film per la televisione, oltre a iniziare un'attività di imprenditrice lanciando una collezione di abbigliamento e accessori per la catena di grandi magazzini Kmart che ha avuto molto successo negli Stati Uniti[3].

Dagli anni 2000 torna a comparire in diverse serie televisive; dal 2002 al 2004, ha avuto il ruolo ricorrente di Vanessa Cavanaugh nella serie TV The District.

Nel 2003 esce al cinema il film Charlie's Angels - Più che mai, omaggio al celebre telefilm, e la Smith, unica fra le protagoniste dell'epoca, vi appare con un breve cameo nel suo ruolo storico di Kelly Garrett. Nello stesso anno combatte contro un cancro al seno[4]. Nel corso della cerimonia degli Emmy Awards del 2006 si riunisce alle sue ex-colleghe di Charlie's Angels Kate Jackson e Farrah Fawcett dopo trenta anni, per un tributo ad Aaron Spelling.[5]

Nel 2010, a 65 anni, è tornata a interpretare, dopo cinque anni di assenza, un ruolo per la NBC nella serie Law & Order - Unità vittime speciali; due anni dopo compare in due episodi del telefilm CSI: Scena del crimine, interpretando la madre del personaggio David Hodges.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Hollywood Walk of Fame[modifica | modifica wikitesto]

  • Stella per il suo contributo all'industria televisiva, al 7000 Hollywood Blvd. (1989)

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Nomination:

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Jaclyn Smith è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Jaclyn Smith - Cast - Bridal Wave [collegamento interrotto], su Hallmark Channel. URL consultato il 21 febbraio 2019.
    «Queen of the Mini-Series».
  2. ^ (EN) Jaclyn Smith, su Television Academy Interviews, 22 ottobre 2017. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  3. ^ a b Jaclyn Smith - Cast - Bridal Wave [collegamento interrotto], su Hallmark Channel. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  4. ^ Olivia Newton-John, Jaclyn Smith on surviving breast cancer - CNN.com, su edition.cnn.com. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  5. ^ (EN) Emmy, ‘Angels’ remember Aaron Spelling, su TODAY.com. URL consultato il 4 febbraio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN40792581 · ISNI (EN0000 0000 6654 3498 · LCCN (ENn84239517 · BNF (FRcb13943491x (data)