Il principe del deserto (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il principe del deserto
Il principe del deserto film.JPG
Tahar Rahim in una scena del film.
Titolo originale Black Gold
Lingua originale inglese
Paese di produzione Francia, Italia, Qatar, Tunisia
Anno 2011
Durata 129 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico, epico, avventura
Regia Jean-Jacques Annaud
Soggetto Hans Ruesch (romanzo)
Sceneggiatura Jean-Jacques Annaud, Alain Godard, Menno Meyjes
Produttore Tarak Ben Ammar
Produttore esecutivo Xavier Castano
Casa di produzione Quinta Communications
Doha Film Institute
Carthago Films
Prima TV
France 2 Cinéma
Canal+
Cinécinéma
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Jean-Marie Dreujou
Montaggio Hervé Schneid
Effetti speciali Thierry Delobel
Musiche James Horner
Scenografia Pierre Queffelean
Costumi Fabio Perrone
Trucco Dominique Colladant
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il principe del deserto (Black Gold) è un film epico del 2011 diretto da Jean-Jacques Annaud, tratto dal romanzo del 1957 La sete nera,[1] dello scrittore svizzero Hans Ruesch.

Tra gli interpreti principali del film figurano Tahar Rahim, Antonio Banderas, Mark Strong e Freida Pinto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In Arabia, all'inizio del XX secolo, due sultani si sono appena sfidati in battaglia: il vincitore, l'emiro Nesib, detta le condizioni per una tregua al suo rivale Amar. Nessuno dei due potrà mai più avanzare diritti sulla terra denominata "La Striscia Gialla"; inoltre, secondo il costume Nesib adotterà i due figli maschi di Amar, Saleeh e Auda, tenendoli con sé come garanzia del loro accordo, con la promessa che li crescerà come se fossero carne della sua carne, insieme ai suoi due figli, Tarik e Leyla. Ormai cresciuti, Saleeh è diventato un guerriero desideroso di riunirsi al vero padre, mentre Auda è interessato solamente agli studi. Auda si affeziona molto a Leyla, la quale però è promessa a Ibn Idriss. L'impero di Nesib sta cadendo in miseria: lui vorrebbe che il suo popolo fosse progredito come quello occidentale, ma nessuno è interessato a fare affari con loro. Un giorno un petroliere texano, Thurkettle, informa Nesib che il suo territorio è ricco di petrolio, ma i sogni dell'emiro, di un futuro radioso per il suo regno, si infrangono quando si rende conto che il petrolio giace proprio sulla Striscia Gialla: infatti violarla significherebbe infrangere i termini dell'accordo stipulato con Amar tanto tempo fa.

Nesib decide di convincere i capi tribù ad aprirsi al progressismo, comprandoli con l'oro, i soldi derivati dal petrolio iniziano a dare i loro frutti, tanto che Nesib fornisce alla città un impianto elettrico, inoltre fonda una biblioteca affidandone la gestione ad Auda. Purtroppo Amar non approva il fatto che la Striscia Gialla venga violata, infatti i suoi uomini uccidono i lavoratori degli impianti petroliferi. Nesib prova a negoziare con il suo vecchio avversario offrendogli la possibilità di riavere indietro i suoi figli, ma Amar rifiuta l'offerta.

Saleeh decide di scappare per ricongiungersi a suo padre, ma dopo aver ucciso le sue guardie del corpo viene poi ucciso a sua volta da Idriss, infatti le guardie del corpo erano i suoi cugini. Sicuro del fatto che Auda fosse a conoscenza della tentata fuga del fratello maggiore, Nesib decide di combinare un matrimonio tra Auda e sua figlia Leyla, obbligando il giovane principe a firmare il contratto matrimoniale, altrimenti è implicito che Auda sarebbe morto se non l'avesse fatto, in questo modo Auda ora è a tutti gli effetti un membro della famiglia di Nesib, il quale può svincolarsi dall'accordo di pace fatto con Amar e dichiarargli guerra. Auda passa con Leyla la sua prima notte di nozze nell'harem, Auda vede questo matrimonio come una farsa, ma Leyla lo ama sinceramente, infatti è stata lei a chiedere a suo padre di darla in moglie ad Auda, perché vede in lui qualcosa di speciale che gli altri principi arabi non hanno, infine Leyla si concede a suo marito.

Nesib manda suo genero da Amar, nella speranza che possa convincerlo ad accettare gli scavi petroliferi nella Striscia Gialla, così Auda, dopo aver salutato sua moglie, va nel regno del padre che non rivede da anni, e, dopo essersi ricongiunto con lui, lo informa che Saleeh è morto. Auda prova a convincere suo padre e i suoi consiglieri ad aprirsi al progressismo, ma loro sono troppo attaccati alle regole del Corano, quindi decidono di dichiarare guerra a Nesib. Intanto Auda ha modo di conoscere il medico di corte, Ali, un uomo scontroso che odia la mentalità chiusa di Amar e dei suoi consiglieri, che essendo troppo attaccati alle loro tradizioni non gli permettono di utilizzare tecniche mediche più moderne; Auda scopre che Ali è il suo fratellastro, nato dall'unione di Amar con una delle sue amanti. Auda chiede a suo padre per quale motivo non abbia accettato l'offerta di Nesib, quando gli concesse la possibilità di riavere indietro lui e Saleeh, Amar dunque gli racconta di quando la loro madre morì, poche settimane dopo che Nesib prese in custodia i suoi figli, per la depressione. Amar gli dice che per sua madre lui e Saleeh non avevano prezzo, per questo non ha accettato di riavere indietro i suoi figli come se fossero una "merce di scambio", perché sarebbe stato come mancare di rispetto alla memoria della moglie. Amar decide di invadere il regno di Nesib, quindi Auda, accompagnato da alcuni soldati del padre, capeggiati da Talib, e anche con l'aiuto di alcuni prigionieri, dovrà attraversare la Striscia Gialla, per attirare l'attenzione dei soldati di Nesib, così Amar, indisturbato, raggiungerà il regno nemico. Nonostante Auda non condivida le vedute di suo padre, si vede costretto ad assecondarlo, inoltre Amar chiede ad Ali di seguire suo fratello e di prendersi cura di lui, Ali ammette che era stato prevenuto nei suoi confronti, ma ora che conosce meglio Auda inizia a rispettarlo.

Il viaggio verso la Striscia Gialla ha inizio, i viaggiatori vengono attaccati dai mezzi armati e corazzati dei soldati di Nesib, ma Auda, con l'aiuto dei suoi soldati e dei prigionieri, riesce ad avere la meglio su di loro, il giovane ragazzo, pur essendo sempre stato un pacifista, dà prova di capacità sul campo di guerra davvero notevoli. I prigionieri, tra cui Khoiz, che inizialmente combattevano per Auda solo per obbligo, affascinati dal suo carisma, iniziano a seguirlo di propria volontà. Auda e i suoi uomini uccidono il colonnello di Nesib, poi il figlio dell'emiro, Tarik, che sorvolava la zona con un aeroplano, scende, attirato in una trappola, e viene aggredito dagli uomini di Auda, Tarik cerca di scappare alzandosi in volo con l'aeroplano, il quale però precipita, con la conseguente morte di Tarik, è ciò non rende Auda soddisfatto visto che lui e Tarik sono cresciuti come fratelli.

Nesib, saputo di ciò che è successo a suo figlio per opera di Auda, obbliga Leyla a divorziare da lui, ma Leyla, sinceramente innamorata di suo marito, non vuole, quindi Nesib si vede costretto a ucciderlo. Il viaggio continua, Auda e Ali iniziano a stringere un rapporto sempre più forte, infatti hanno molto in comune, essendo entrambi due progressisti. I viaggiatori incontrano lo sceicco Beni Sirri, inoltre Auda conosce la sua schiava, Aicha, che appartiene alla stessa tribù a cui apparteneva sua madre. Auda libera Aicha e gli altri schiavi, inoltre fa prigionieri Beni Sirri e i suoi uomini, umiliandolo. Dopo aver liberato gli schiavi, la fama di Auda continua a propagarsi, tanto che tutte le tribù del Sud decidono di unirsi a lui, purtroppo però le cose non vanno tutte per il meglio, infatti uno degli aerei da combattimento di Nesib attacca Auda e il suo gruppo, sparando, l'aereo viene abbattuto, ma Ali, che era stato colpito da uno dei proiettili, muore tra le braccia di Auda, facendogli promettere di creare un regno migliore. Amar e i suoi uomini arrivano alle porte del regno di Nesib, il quale non può fare altro che arrendersi, Amar vuole solo che la Striscia Gialla venga lasciata in pace, quindi Thurkettle si vede costretto a chiudere i pozzi di petrolio. Poi arrivano Auda e il suo esercito, il principe non è d'accordo con suo padre, sostenendo che gli scavi di petrolio porteranno ricchezza in Arabia, ma Amar è dell'opinione che per quanto il progressismo occidentale possa essere apparentemente vantaggioso, esso col tempo distruggerà l'Arabia, affermando che gli occidentali sono troppo avidi. Mentre i due sono intenti a discutere, Beni Sirri, ancora arrabbiato con Auda per l'umiliazione che lui gli ha inflitto, spara al principe con il suo fucile, colpendo però Amar, che muore.

Nonostante Nesib e Idriss non abbiano a che fare con la cosa, Auda dichiara guerra, quindi il principe, con l'aiuto di Talib, Khoiz e delle tribù del Sud, affronta gli uomini di Nesib e Idriss, sconfiggendoli, distruggendo i pozzi petroliferi di Thurkettle, infine Auda affronta Beni Sirri, il quale però viene ucciso da Aicha, che lo pugnala alla schiena. Nonostante sia evidente che Auda provi dei sentimenti per Aicha, visibilmente ricambiati, decide di lasciarla andare via. Auda si ricongiunge con la sua amata Leyla, poi il principe ha modo di parlare con Nesib, nella biblioteca che lo stesso Nesib gli aveva regalato. Nonostante il male che Nesib ha arrecato alla sua famiglia, Auda decide di non ucciderlo, infatti pur volendo bene a suo padre, Auda non può rispettare le sue volontà, infatti Auda crede ciecamente nel progressismo, quindi decide di permettere l'estrazione del petrolio nella Striscia Gialla, ora che Amar è morto è Auda l'emiro e quindi può unire i due regni, inoltre Nesib andrà a Houston per prendere parte al consiglio di amministrazione della società petrolifera per rappresentarli, infatti Auda non può negare il fatto che Nesib ha un vero e proprio fiuto per gli affari.

Da allora sono passati diversi mesi, il regno di Auda adesso prospera di ricchezza, inoltre la sua Leyla è incita del loro bambino.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto da Tarak Ben Ammar, presidente della Quinta Communications, e co-prodotto dal Doha Film Institute del Qatar, il film è stato girato prevalentemente in Tunisia, ma per alcuni set anche nel Qatar, ed un budget di 55 milioni di dollari.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima mondiale e come film d'apertura al Doha Tribeca Film Festival il 25 ottobre 2011. La distribuzione mondiale della pellicola inizia a fine novembre 2011; il 23 novembre è stato distribuito nelle sale di Francia e Benelux, mentre il giorno successivo viene distribuito in selezionati territori del Medio Oriente. Dal 1º dicembre è stato distribuito in altri paesi del Medio oriente, come Qatar, Emirati Arabi Uniti, Libano e Bahrain.[3]

Il 23 dicembre è uscito nelle sale italiane a cura della Eagle Pictures,[4] mentre nei primi mesi del 2012 viene distribuito in Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda del film sul sito ufficiale Eagle Pictures.
  2. ^ (EN) Tarak Ben Ammar Financing Story of Tunisian Martyr Mohamed Bouazizi, deadline.com. URL consultato il 12-11-2011.
  3. ^ (EN) Release Dates, blackgold-themovie.com. URL consultato il 12-11-2011.
  4. ^ Il principe del deserto, Eagle Pictures. URL consultato il 12-11-2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema