Giuseppe Menditto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giuseppe Menditto
vescovo della Chiesa cattolica
Template-Bishop.svg
Incarichi ricoperti Vescovo di Noto (1844-1849)
Nato 21 giugno 1794 a Casanova
Ordinato presbitero 19 aprile 1818 dal vescovo Domenico Ventapane
Nominato vescovo 22 luglio 1844 da papa Gregorio XVI
Consacrato vescovo 28 luglio 1844 dal cardinale Antonio Francesco Orioli, O.F.M.Conv.
Deceduto 2 marzo 1850 (55 anni) a Capua

Giuseppe Menditto (Casanova, 21 giugno 1794Capua, 2 marzo 1850) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato il 21 giugno 1794 nell'allora Casanova (oggi Casagiove), nell'arcidiocesi di Capua.[1]

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver studiato nel seminario di Capua, si è laureato in teologia presso la Regia Università di Napoli nel 1831.[2]

Il 19 aprile 1818 è stato ordinato presbitero a Napoli dal vescovo Domenico Ventapane.[2]

Prima ancora di laurearsi ha insegnato teologia dogmatica e morale nel seminario di Capua di cui è diventato prima vicerettore e poi, dal 1830 al 1836, rettore.[2]

Eletto canonico della cattedrale di Capua nel 1821, dal 1839 al 1844 ne è stato primicerio.[2]

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 luglio 1844 papa Gregorio XVI lo ha nominato primo vescovo della neo costituita diocesi di Noto; ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 28 luglio seguente dal cardinale Antonio Francesco Orioli, cardinale prete di Santa Maria sopra Minerva, coconsacranti il futuro cardinale Fabio Maria Asquini, segretario della Congregazione dei vescovi e regolari, e dall'arcivescovo Giovanni Giuseppe Canali, vicegerente della diocesi di Roma.

Ha preso possesso della diocesi per procura il 24 novembre 1844 ma è entrato solennemente in diocesi solo il 24 dicembre seguente.[3]

Afflitto da una grave malattia agli occhi, il 21 ottobre 1849 ha presentato le dimissioni al Papa che le ha accolte il 14 novembre.[4]

Si è ritirato a Capua dove è morto il 2 marzo 1850; è sepolto nella chiesa di San Michele Arcangelo di Casagiove.[5]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Granatello, pagg. 18-20
  2. ^ a b c d Granatello, pag. 24
  3. ^ Granatello, pag. 21
  4. ^ Granatello, pag. 37
  5. ^ Granatello, pag. 39

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN88600820 · ISNI (EN0000 0000 6274 4276