Giovanna di Brabante

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Giovanna
JohannavanBrabant.jpg
Duchessa di Lorena e del Brabante e
Duchessa del Limburgo[1]
In carica 1355 –
1404
Predecessore Giovanni III
Successore Antonio di Borgogna
Nome completo Giovanna di Brabante
Nascita 24 giugno 1322
Morte Bruxelles, 1° dicembre 1406
Sepoltura chiesa dei Carmelitani a Bruxelles
Dinastia Casato di Reginar
Padre Giovanni III di Brabante
Madre Maria d'Évreux
Coniugi Guglielmo II di Hainaut
Venceslao I di Lussemburgo
Figli Guglielmo, di primo letto
Religione Cattolica

Giovanna di Brabante (24 giugno 1322Bruxelles, 1º dicembre 1406) fu duchessa di Brabante e duchessa di Limburgo dal 1355 al 1404. Fu anche contessa consorte di Hainaut, e contessa consorte d'Olanda e Zelanda, dal 1337 al 1345 e poi duchessa consorte di Lussemburgo dal 1352 al 1383.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Genealogia Ducum Brabantiæ Ampliata, Giovanna era la figlia primogenita del duca di Lorena e del Brabante e duca di Limburgo, Giovanni III di Brabante e della moglie, Maria d'Évreux[2], che era figlia di Luigi conte d'Évreux e della moglie, Margherita d'Artois, come ci viene confermato dal Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco[3], figlia dell'erede della contea d'Artois, Filippo d'Artois e di Bianca di Bretagna[4].
Secondo la Genealogia Ducum Brabantiæ Ampliata, Giovanni III di Brabante era L'unico figlio legittimo del duca di Lorena e del Brabante e duca di Limburgo, Giovanni II di Brabante e della moglie, Margherita d'Inghilterra[2], che, secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, Continuatio, era la (dodicesima) figlia del re d'Inghilterra e duca d'Aquitania, Edoardo I e di Eleonora di Castiglia[5], figlia secondogenita del re di Castiglia e León, Ferdinando III il Santo e di Giovanna di Dammartin, figlia di Simone de Dammartin, conte d'Aumâle e di Maria, Contessa di Ponthieu (contea nel dipartimento della Somme le cui città principali erano Abbeville e Montreuil-sur-Mer)[6][7].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1334, suo padre, Giovanni III era in guerra, contro Luigi I di Fiandra, riguardo al controllo di Mechelen, e secondo la Chronologia Johannes de Beke la pace fu negoziata, in quello stesso anno, dopo che la guerra era durata oltre due anni, anche per merito del Conte di Hainaut e conte d'Olanda e di Zelanda Guglielmo I di Hainaut[8]; ancora secondo la Chronologia Johannes de Beke Giovanna, in quello stesso anno, fu data in moglie al figlio di Guglielmo I di Hainaut, anche lui di nome Guglielmo[9], che, secondo il capitolo n° 81a della Chronologia Johannes de Beke Guglielmo era il figlio maschio secondogenito del Conte di Hainaut e conte d'Olanda e di Zelanda, Guglielmo e della moglie Giovanna di Valois[10] (1294-6 aprile 1342), la figlia terzogenita di Carlo di Valois e di Margherita d'Angiò, e come ci ricorda la Chronologia Johannes de Beke, era sorella del futuro re di Francia (1328) Filippo VI[10].

Nel 1337 suo marito succedette al padre[9], come Guglielmo II conte di Hainaut e Guglielmo V di Olanda e di Zelanda, quando Guglielmo I era in procinto di organizzare una lega contro il regno di Francia, a sostegno di suo genero Edoardo III d'Inghilterra, che ne rivendicava il trono e si accingeva a scatenare la guerra dei cent'anni; infatti, all'inizio della guerra dei cento anni, si era schierato dalla parte del genero Edoardo III d'Inghilterra contro il proprio cognato Filippo di Valois, re di Francia ed aveva formato una coalizione con il re d'Inghilterra, Giovanni III di Brabante, il duca di Gheldria, l'arcivescovo di Colonia e il conte di Juliers, morendo poco dopo; secondo la Chronologia Johannes de Beke, Guglielmo I si ammalò e morì il 7 giugno 1337 e fu sepolto a Valenciennes[11].

Giovanna rimase vedova nel 1345; suo marito, Guglielmo II di Hainaut, durante il tentativo di pacificare la Frisia (in parte dipendente dai conti d'Olanda) in rivolta, fu ucciso in uno scontro coi ribelli, come ci viene narrato nel cap. 87b dalla Chronologia Johannes de Beke,[12] e fu sepolto nell'abbazia Floridus campus nei pressi di Bolsward[13].
Alla morte di Guglielmo II, dato che il loro unico figlio Guglielmo era morto in tenera età[9], i titoli (Hainaut, Olanda, Zelanda e Frisia) passarono alla maggiore delle sue sorelle, Margherita[14], in quanto le furono assegnati dal marito, duca di Baviera, re di Germania e imperatore, Ludovico IV di Wittelsbach, detto il Bavaro[15], trascurando le legittime aspettative della altre sorelle[16].

Giovanna, rimasta vedova fece ritorno nel Brabante e secondo il Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, per l'interessamento del re di Francia, Filippo VI di Valois, nel giugno 1347, fu combinato il secondo matrimonio con Venceslao, figlio del Re di Boemia e Conte di Lussemburgo Giovanni I [17].
Dopo aver ottenuto la dispensa da Papa Clemente VI, nel 1351, ad Avignone, nel 1352, si sposò, in seconde nozze con Venceslao[18], figlio del Re di Boemia e Conte di Lussemburgo Giovanni I (figlio dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Arrigo VII e di Margherita di Brabante,che, secondo la Genealogia Ducum Brabantiæ Ampliata, era la figlia femmina primogenita del duca di Lorena e del Brabante e duca di Limburgo, Giovanni I di Brabante e della moglie, Margherita di Dampierre o di Fiandra[2] (1251-1285), che sia secondo il Iohannis de Thilrode Chronicon che secondo il Iohannis de Thielrode Genealogia Comitum Flandriæ era figlia del Conte di Fiandra e Marchese di Namur, Guido di Dampierre e di Matilde di Bethune[19][20]) e di Beatrice di Borbone, figlia di Luigi I di Borbone, primo duca di Borbone.


Giovanni III morì il 5 dicembre 1355[21] ed, essendo già morti i tre figli maschi, dopo aver raccomandato agli stati generali del Brabante di servire fedelmente la sua erede, la figlia primogenita Giovanna ed il marito, il Duca di Lussemburgo, Venceslao I[21]. Giovanna, essendo la primogenita, succedette al padre[22]. Il 3 gennaio 1356 fu promulgato il Blijde Inkomst, al fine di mantenere l'unità del Ducato di Brabante ed evitare una spartizione tra le figlie di Giovanni, Giovanna divenne duchessa di Brabante e duchessa di Limburgo[23].
Il conte Luigi II di Fiandra, sposato a Margherita di Brabante (sorella minore di Giovanna), reclamava tuttavia la dote che Giovanni III aveva promesso, e che invece il successore Venceslao si rifiutava di versare; altro motivo di attrito era la somma che il Brabante ancora doveva alla contea delle Fiandre per l'acquisto della città di Malines. Luigi, occupata militarmente Malines[24], si diresse verso Bruxelles, che conquistò il 17 agosto 1356[25]; altre città si arresero in breve ai fiamminghi[25][26].

Giovanna, riparata a Maastricht con la corte, sotto la protezione del fratellastro maggiore di Venceslao, Carlo IV di Lussemburgo[27], Re dei Romani, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Boemia :nell'arco di pochi mesi i fiamminghi furono cacciati da Bruxelles e da molte altre località, mantenendo tuttavia il controllo di una parte del ducato[27]. La pace fu conclusa ad Ath l'anno successivo[28], sotto la mediazione di Guglielmo III di Hainaut[29].
Il 29 marzo 1357 Giovanna si impegnò - in cambio della protezione imperiale - a riconoscere come erede dei ducati di Brabante e Limburgo l'imperatore Carlo IV, o il più vicino dei suoi eredi in linea maschile[30].

Nel 1371, sovrastimando le proprie forze, suo marito, Venceslao, decise di attaccare il ducato di Jülich, ma fu sonoramente sconfitto a Baesweiler, dove perse parte del suo esercito e parecchi nobili persero la vita e Venceslao stesso fu fatto prigioniero[31] e rimase in cattività per undici mesi.

Giovanna rimase vedova per la seconda volta, senza aver nessuna discendenza: suo marito Venceslao morì (alcune indiscrezioni dicono di lebbra), nel 1383, a Lussemburgo[32].

Attaccata nel 1386 da Guglielmo I duca di Gheldria, alleato degli inglesi nella guerra dei cent'anni[33], e non potendo contare sull'appoggio del figlio di Carlo IV, l'imbelle Venceslao, Giovanna chiese aiuto a Filippo l'Ardito (suo nipote acquisito in quanto marito di Margherita III delle Fiandre, figlia di sua sorella)[34]. Ben contento di estendere la propria influenza sui Paesi Bassi, Filippo convinse il re di Francia ad organizzare una spedizione contro Guglielmo, e un'armata di 100 000 uomini marciò sulla Gheldria[33]: allo scopo di risparmiare il Brabante[35] Filippo fece compiere alle truppe una lunga e faticosa deviazione per le Ardenne, il Ducato di Kleve e Jülich. Guglielmo evitò per poco il disastro facendo atto di sottomissione al re di Francia.[30]

Giovanna seppe ricompensare l'aiuto di Filippo l'Ardito: con atto del 28 settembre 1399, non avendo figli, nominò erede dei ducati di Brabante e Limburgo Margherita III delle Fiandre, sposa di Filippo. Quest'ultimo, volendo assicurarsi, vivente Giovanna, dell'aderenza alla volontà della duchessa da parte dei rappresentanti delle province del Brabante, si recò a Bruxelles e promise che, in caso di riconoscimento della successione, avrebbe reso al Brabante le città di Malines ed Anversa. La risposta fu evasiva. Anche al re dei Romani Venceslao, che in virtù del trattato del 1357 ed in quanto erede del ducato del Lussemburgo, reclamava la successione, fu data analoga risposta. Filippo, distribuendo oro a piene mani, si guadagnò il favore della maggioranza dei rappresentanti, e riuscì ad ottenere, nel 1403, il riconoscimento della successione a favore del proprio figlio Antonio di Borgogna.[36]

Pochi giorni dopo la morte di Filippo di Borgogna, il 7 maggio 1404, Giovanna abdicò in favore di Margherita[37]; con atto del 19 dello stesso mese quest'ultima fece dono del Brabante ad Antonio, suo secondo figlio.[36]

Giovanna di Brabante morì a Bruxelles il 1º dicembre di due anni dopo e fu sepolta nella chiesa dei Carmelitani[38]; la sua tomba venne eretta solo dopo il 1450, e venne pagata nel 1459 da Filippo III di Borgogna, andando poi distrutta nel corso delle guerre rivoluzionarie francesi.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna al primo marito Guglielmo II diede un figlio[39][40]:

  • Guglielmo[9], morto in tenera età[38].

Giovanna al secondo marito Venceslao non diede alcuun figlio[41][42].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ assieme al marito, Venceslao I di Lussemburgo, sino al 1383
  2. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXV, Genealogia Ducum Brabantiæ Ampliata, par. 14, pag 397, nota +
  3. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20: Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, pag. 584
  4. ^ (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 451
  5. ^ (LA) Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, Continuatio, p. 214
  6. ^ (EN) Dinastie reali di Castiglia
  7. ^ (EN) Casa d'Ivrea-genealogy
  8. ^ (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 84g, pag 295
  9. ^ a b c d (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 85a, pag 297
  10. ^ a b (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 81a, pag 273
  11. ^ (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 84g, pagg 295 e 297
  12. ^ (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 87b, pagg 301 e 303
  13. ^ (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 87b, pag 303
  14. ^ (LA) Chronologia Johannes de Bek, cap. 87b, pag 305
  15. ^ Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pag. 432
  16. ^ W.T. Waugh, "Germania: Ludovico il Bavaro", cap. IX, vol. VI, pag. 398
  17. ^ (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 467
  18. ^ Chroniques, cit., pagg. 432-434
  19. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXV, Iohannis de Thilrode Chronicon, capitulum 19, pagina 575
  20. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Iohannis de Thielrode Genealogia Comitum Flandriæ, pagina 335
  21. ^ a b (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 440
  22. ^ Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pag. 432
  23. ^ (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 468
  24. ^ (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 469
  25. ^ a b (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 470
  26. ^ Warfare in medieval Brabant, cit.
  27. ^ a b (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 472
  28. ^ (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pagg. 473 -475
  29. ^ L'Univers: histoire et description de tous les peuples, Belgique et Hollande, cit., pag. 57
  30. ^ a b Histoire générale du IVe siècle à nos jours, pagg. 432-433
  31. ^ (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 489
  32. ^ (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pagg. 503 e 504
  33. ^ a b Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pag. 433
  34. ^ (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pagg. 504 - 507
  35. ^ All'epoca il passaggio di un esercito, mancando mezzi logistici e di sussistenza, era sempre sinonimo di saccheggi e violenze, anche per un territorio amico.
  36. ^ a b La Belgique militaire, cit., pag. 188 e segg.
  37. ^ (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 524
  38. ^ a b (FR) #ES Trophees tant sacres que profanes de la duché de Brabant ..., Volume 1, pag. 525
  39. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy:conti di HAINAUT - JEANNE (GUILLAUME de Hainaut)
  40. ^ (EN) #ES Genealogy: Flanders 3 - Jeanne (Willem IV)
  41. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy:Conti di Lussemburgo - JEANNE (WENZEL de Luxembourg)
  42. ^ (EN) #ES Genealogy: Luxemburg 9 - Jeanne (Wenceslas I)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duchessa di Brabante e duchessa di Limburgo
assieme al marito, Venceslao I di Lussemburgo, sino al 1383
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