Guido di Dampierre

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Guido I
Gwijde van Dampierre 001.png
Conte di Fiandra[1]
In carica 1251 –
1305
Predecessore Guglielmo II
Successore Roberto III
Marchese di Namur
In carica 1264 –
1298
Predecessore Enrico V di Lussemburgo
Successore Giovanni I di Namur
Nome completo Guido di Dampierre
Nascita 1225/6
Morte Compiègne, 7 marzo 1305
Sepoltura abbazia di Marquette
Luogo di sepoltura Marquette
Dinastia Casa dei Dampierre
Padre Guglielmo II di Dampierre
Madre Margherita II delle Fiandre
Coniugi Matilde de Béthune
Isabella di Lussemburgo
Figli Roberto
Guglielmo
Giovanni
Baldovino
Filippo
Margherita
Maria († 1297) e
Beatrice, di primo letto
Giovanni
Guido
Margherita
Beatrice
Giovanna
Filippa e
Isabella, di secondo letto
Religione Cattolicesimo
Guido di Dampierre

Guido di Dampierre (1225/6Compiègne, 7 marzo 1305) fu Conte di Fiandra, associato alla madre, Margherita II, dal 1251 al 1278, e poi da solo sino alla sua morte; fu anche Marchese di Namur, per diritto di matrimonio, dal 1264 al 1298.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Guido, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, era il figlio secondogenito del signore di Dampierre, Guglielmo II e della futura contessa delle Fiandre e contessa di Hainaut, Margherita[2], che, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Marchianensis era la figlia secondogenita del Conte delle Fiandre, Conte di Hainaut, ed anche primo imperatore dell'impero latino di Costantinopoli, Baldovino delle Fiandre o di Hainaut e di Maria di Champagne[3], figlia, secondo il Gisleberti Chronicon Hanoniense, del conte di Champagne e di Brie, Enrico I e di Maria di Francia[4], che, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era la figlia primogenita del re di Francia, Luigi VII e della duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora[5].
Guglielmo II di Dampierre, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era figlio del connestabile di Champagne, signore di Dampierre e Montluçon e signore di Borbone, Guido II e della moglie[6], la dama di Borbone, Matilde I, che sempre secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era figlia dell'erede della signoria di Borbone, Arcimbaldo di Borbone[6].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il 1221, secondo il monaco benedettino inglese, cronista della storia inglese, Matteo di Parigi, suo padre, Guglielmo II di Dampierre iniziò ad intrattenere rapporti segreti con Margherita[7], la sorella della contessa delle Fiandre e contessa di Hainaut, Giovanna; Margherita, nel 1221, per poter liberare il marito, Burcardo d'Avesnes[8], tenuto in prigione a Gand dalla sorella Giovanna, aveva acconsentito all'annullamento del proprio matrimonio[9]. Burcardo, secondo Matteo di Parigi, si era recato a Roma per perorare la sua causa[10], ma Margherita, nel frattempo aveva cambiato parere e aveva deciso di lasciarlo[8], a seguito della frequentazione di Guglielmo[7].
Nel 1223, suo padre, Guglielmo II aveva sposato sua madre, Margherita. Il matrimonio, oltre che dalla Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[11], viene confermato anche dal Iohannis de Thilrode Chronicon[12]. Quest'unione creò un certo scandalo per i vincoli di consanguineità che li legavano: la nonna materna di Guglielmo era Maria di Champagne o di Blois, sorella del nonno di Margherita, Enrico I di Champagne. La disputa sulla liceità o meno delle due nozze di sua madre, Margherita, si protrasse per decenni e nel 1244, sfociò nella Guerra di successione delle Fiandre e dell'Hainaut che andò avanti, con qualche interruzione, fino al 1254. I figli avuti da Burcardo erano ritenuti illegittimi dalla chiesa, mentre erano legittimi per l'imperatore, Federico II[8].

Suo padre, Guglielmo II, morì il 3 settembre 1231[9][13], e, suo fratello, Guglielmo divenne signore di Dampierre[14].

Nel 1244, morì la sorella di sua madre, Margherita, la contessa di Fiandre e Hainaut, Giovanna I, a Marquette[15][16]; il 5 dicembre, secondo il Necrologio Sanctæ Waldetrudis[17]. A Giovanna, come contessa di Fiandre e Hainaut, succedette la sorella minore, Margherita[18] (Margherita II, nelle Fiandre e Margherita I, nell'Hainaut)[18].
Siccome i figli nati dai suoi due matrimoni erano in contrasto sui diritti inerenti all'eredità materna (gli Avesnes erano stati generati prima, ma considerati illegittimi dalla chiesa e anche dalla madre, mentre i Dampierre, generati dopo erano considerati legittimi[8]), nella disputa intervenne, nel 1246, il re di Francia, Luigi IX il Santo. Il re decise che i possedimenti dell'Hainaut sarebbero stati ereditati dai figli Avesnes e le Fiandre dai figli Dampierre[8].
Nel 1246, Margherita, che era sia contessa delle Fiandre che di Hainaut e che odiava il figlio maggiore, Giovanni d'Avesnes[19], cognato (nel 1246 aveva sposato Adelaide d'Olanda) e alleato di Guglielmo II d'Olanda, aveva offerto al fratello di Luigi IX, Carlo I d'Angiò conte di Provenza, la contea di Hainaut e la tutela delle Fiandre per conto della Casa dei Dampierre[19], ed il fratello di Guido, Guglielmo, era stato associato a lei nella conduzione della contea delle Fiandre, come conferma il Necrologio Sanctæ Waldetrudis[17]. Il primogenito di Margherita, Giovanni d'Avesnes, non era soddisfatto dell'accordo e convinse il cognato, Guglielmo II d'Olanda, eletto re di Germania nel 1247[8] (voluto dal papa in contrapposizione a Corrado IV di Svevia), a mettere sotto assedio l'Hainaut e quella parte delle Fiandre (Namur e la Zelanda) che erano soggette all'Impero[8], spingendo Margherita e Carlo d'Angiò ad allearsi con Corrado IV di Svevia[20]. Quel che ne seguì fu una guerra civile che vide vincenti gli Avesnes sui Damiere.
Secondo gli Annales Blandinienses, suo fratello, Guglielmo morì nel 1251 e fu sepolto a Marquette[21]; anche la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis' ricorda la morte di Guglielmo, avvenuta a Trazegnies, durante un torneo[2], mentre secondo il Necrologio Sanctæ Waldetrudis, morì il 6 giugno[17]. Secondo la madre, Margherita, la sua morte fu dovuta agli intrighi degli Avesnes[14]; essendo Guglielmo senza discendenza[2], come conte di Fiandra gli succedette il secondogenito, Guido[2][21], mentre nella signoria di Dampierre, gli succedette il fratello terzogenito, Giovanni[14].

Nel 1252, Guglielmo II d'Olanda confiscò i feudi imperiali di Margherita e li consegnò a Giovanni d'Avesnes[22]; secondo il The Formation of the German College of Electors in the mid-Thirteenth Century (non consultato), Guido, nel 1253, invase l'Olanda e occupò l'isola di Walcheren, in Zelanda, ma Fiorenzo, il cognato di Giovanni d'Avesnes, lo affrontò e, nel mese di luglio, lo sconfisse a Westkappel[23], catturando la flotta fiamminga e facendo numerosi prigionieri, tra cui Guido e suo fratello Giovanni, che vennero imprigionati e rilasciati solo nel 1256, dopo la morte di Guglielmo II d'Olanda. Infatti, dopo aver condotto una campagna vittoriosa contro Margherita, all'inizio del 1256, Guglielmo si apprestò a sottomettere i Frisoni che si erano ribellati. Durante le operazioni, nei pressi di Hoogwoud, attraversando uno specchio d'acqua ghiacciato, il suo cavallo spezzò la crosta di ghiaccio, ed egli cadde nell'acqua gelata. Fu così catturato dai Frisoni, che lo uccisero[24]; allora intervenne nuovamente Luigi IX, che, con un nuovo trattato, nel 1256, attribuì L'Hainaut a Giovanni d'Avesnes, mentre gli altri possedimenti, inclusi Namur e la Zelanda, rimasero a Margherita[8].
Il conflitto - complice il nuovo intervento di Luigi IX - ebbe termine anche per la morte del figlio primogenito di Margherita, Giovanni d'Avesnes, nel dicembre 1257[25][26]; in quello stesso anno, il 22 novembre 1257, Guido infine rinunciò all'Hainaut.

Nel 1263, Guido acquistò dall'imperatore latino di Costantinopoli, Baldovino II, la contea di Namur[27], che era stata conquistata alcuni anni prima da Enrico V di Lussemburgo; dopo aver tentato di riconquistare la contea Guido, che, secondo il Iohannis de Thilrode Chronicon, nel frattempo era rimasto vedovo della prima moglie, Matilde de Béthune[28], concluse la pace, che prevedeva il matrimonio di Guido con la figlia di Enrico V, Isabella, che avrebbe portato in dote la contea di Namur[28].

Sua madre, Margherita governò le Fiandre, assieme a Guido, fino al 1278, anno in cui abdicò a favore del stesso Guido, mentre rimase titolare dell'Hainaut fino alla morte, nel febbraio 1280[29][30].
Appena fu conte di Fiandra, con l'aiuto del regno di Francia, dovette difendere la contea dagli attacchi del nipote, Giovanni I, Conte di Hainaut in contrapposizione a sua madre Margherita (nonna di Giovanni), che aveva l'appoggio del re di Germania, Rodolfo I d'Asburgo[31].
Negli anni successivi Guido si scontrò con gli amministratori delle città, gli scabini, che intendevano assumere sempre una maggiore autonomia dal conte[32], i quali si appellarono al re di Francia: dapprima il re, Filippo III fece da mediatore tra le città ed il conte Guido[33]; ma, nel 1287, il nuovo re, Filippo il Bello, inviò suoi funzionari nelle città di Gand, Bruges e Douai, che in pratica esautorarono il conte Guido[34] e, nello stesso tempo pose le Fiandre sotto l'autorità del balivo di Vermandois[35].

Dal 1293, Guido aveva avviato trattative con il re d'Inghilterra, Edoardo I promettendo in sposa al principe reale la figlia Filippa[35]. Filippo il Bello non lo accettò: Guido fu fatto prigioniero e fu condotto al Louvre e fu liberato solo quando sua figlia Filippa fu consegnata al re di Francia[35].

Tre anni più tardi Guido ruppe il giuramento di fedeltà che lo legava al re francese e aveva stretto alleanza con Edoardo I[36], e, il 2 febbraio 1297, si alleò ufficialmente col re d'Inghilterra, che con un esercito si recò in suo aiuto, per un attacco al nord della Francia[37]; ma nel mese di ottobre, Edoardo I si accordò col re di Francia e tornò in Inghilterra, senza interpellare Guido[35], quindi Enrico fece la pace, lascando Guido alla mercé dei suoi avversari[35].

Nel 1298 Guido mandò in ambasciata a Roma i figli Roberto di Béthune, Giovanni di Namur e Filippo, per chiedere a Bonifacio VIII un'intercessione per la liberazione della ragazza. L'operazione tuttavia naufragò.[38].

Dopo che una spedizione francese aveva occupato le Fiandre nel 1299[35], secondo il Chronicon Guillelmi de Nangiaco, nel 1300, Guido e i suoi due figli, Roberto e Guglielmo, si arresero a Carlo di Valois, che si apprestava ad assediare Gand[39], consegnandogli la contea[39]; Guido ed i figli furono condotti a Parigi[39], dove il re Filippo IV il Bello si rifiutò di riceverli[35], assegnandogli come prigione il castello di Compiègne[35].
Nel 1301, il re Filippo IV il Bello venne in visita nella contea di Fiandra e nominò governatore Giacomo di Châtillon[40]; ma l'oppressione dei francesi sui lavoratori tessili portò questi ultimi a identificare la propria causa con quella della dinastia dei Dampierre[40], che cominciarono a creare disordini nella contea[40], che culminarono nell'insurrezione di Bruges, del 17 e 18 maggio 1302[40], che passò alla storia come i Matines Brugeoises[40], che portò all'uccisione di tutti i francesi presenti in città[41].

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Mattinate di Bruges.

L'esempio di Bruges fu seguito in tutte le Fiandre occidentali[41]; e questa sollevazione portò ad uno scontro aperto: fiamminghi contro il re di Francia, appoggiato da una parte della nobiltà fiamminga e dal Conte di Hainaut, ora anche conte d'Olanda, Giovanni I[40]; lo scontro decisivo avvenne sotto le mura di Courtrai, l'11 luglio 1302[42]; dove i cavalieri francesi si scontrarono contro le picche dei lavoratori fiamminghi che riportarono una netta vittoria[43].
Nel 1303 si giunse ad una tregua[41]: Guido di Dampierre poté far ritorno nella propria contea[43], per persuadere, senza troppo successo, i propri sudditi a sottomettersi al re di Francia[41]. La vittoria dei francesi a Mons-en-Pévèle, nel 1304, aprì uno spiraglio per un negoziato che si concluse solo dopo la morte di Guido[41].
Guido morì in prigionia, nel castello di Compiègne, nel mese di febbraio del 1305, come ci viene confermato dal Chronicon Guillelmi de Nangiaco[44] e, col permesso del re di Francia, il corpo fu trasferito nelle Fiandre e sepolto a Marquette[44].

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Guido, nel 1246, aveva sposato, secondo gli Annales Blandinienses, Matilde de Bethune[21] (ca. 1230 - 1262), figlia ed ereditiera di Roberto VII di Bethune[21], signore di Béthune, Termonde, Richebourg e Warneton, e d'Elisabeth de Morialmez; il matrimonio con Matilde figlia di Roberto di Termonte viene confermato anche dal Iohannis de Thilrode Chronicon[28] e dal Iohannis de Thielrode Genealogia Comitum Flandriæ[45].
Matilde a Guido diede otto figli[28][45]:

Rimasto vedovo di Matilde, nel 1262, come confermano gli Annales Blandinienses[46], Guido, nel 1264 si sposò, in seconde nozze con Isabella di Lussemburgo († 1298), figlia di Enrico IV di Lussemburgo[28][45] e di Margherita de Bar.
Isabella a Guido diede figli di entrambi i sessi[28][45], per l'esattezza otto[47][48]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sino al 1278, associato alla madre, Margherita II
  2. ^ a b c d (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, pagina 308
  3. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Marchianensis, pagina 306
  4. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXI, Gisleberti Chronicon Hanoniense, pagina 528
  5. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium. anno 1152, pag 841
  6. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1216, pagina 904
  7. ^ a b (FR) Grande chronique de Mathieu de Paris, tomus VIII, pag. 20
  8. ^ a b c d e f g h Austin Lane Poole, "L'interregno in Germania", cap. IV, vol. V, pag. 149
  9. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy:signori di Dampierre (Aube) - GUILLAUME II de Dampierre
  10. ^ (FR) Grande chronique de Mathieu de Paris, tomus VIII, pagg. 19 e 20
  11. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1216, pagine 904 e 905
  12. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXV, Iohannis de Thilrode Chronicon, capitulum 19, pagina 574
  13. ^ (EN) #ES Genealogy: Flanders 4 -Guillaume II, sn de Dampierre
  14. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy:signori di Dampierre (Aube) - GUILLAUME III de Dampierre
  15. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy: conti delle FIANDRE - JEANNE de Fland
  16. ^ (EN) Genealogy:Flanders 2 -Jeanne
  17. ^ a b c (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXI, Necrologio Sanctæ Waldetrudis, pagina 619
  18. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Annales Blandinienses, anno 1244 pagina 31
  19. ^ a b Charles Petit-Dutailis, Luigi IX il Santo, cap. XX, vol. V, pag. 862
  20. ^ Austin Lane Poole, "L'interregno in Germania", cap. IV, vol. V, pag. 130
  21. ^ a b c d (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Annales Blandinienses, anno 1250 pagina 31
  22. ^ Austin Lane Poole, "L'interregno in Germania", cap. IV, vol. V, pag. 129
  23. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: conti d'Olanda - FLORIS
  24. ^ Austin Lane Poole, L'interregno in Germania, pagg. 132 e 134
  25. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: signori di Avesnes- MARGUERITE de Flandre ( BOUCHARD d'Avesnes)
  26. ^ (EN) #ES Genealogy: Flanders 3 -Css Margareta of Flanders (Bouchard d'Avesnes et d´Etroen)
  27. ^ Austin Lane Poole, "L'interregno in Germania", cap. IV, vol. V, pag. 150
  28. ^ a b c d e f g h i j k l m n (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXV, Iohannis de Thilrode Chronicon, capitulum 19, pagina 575
  29. ^ (EN) #ES Genealogy: Flanders 2 - Margueritte II
  30. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy:conti delle FIANDRE - MARGUERITE de Flandre
  31. ^ Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pag. 413
  32. ^ Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pag. 417
  33. ^ Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI, pag. 572
  34. ^ Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pagg. 417 e 418
  35. ^ a b c d e f g h Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pag. 418
  36. ^ Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI, pag. 577
  37. ^ Hilda Johnstone, "Inghilterra: Edoardo I e Edoardo II", cap. XVIII, vol. VI, pag. 684
  38. ^ B.Croce, Vite di avventura fede e passione, Bari, Laterza, 1953, pp.18-20
  39. ^ a b c (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Chronicon Guillelmi de Nangiaco, pagina 582
  40. ^ a b c d e f Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pag. 419
  41. ^ a b c d e Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI, pag. 589
  42. ^ Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pagg. 419 e 420
  43. ^ a b Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII, pag. 420
  44. ^ a b (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Chronicon Guillelmi de Nangiaco, pagina 591
  45. ^ a b c d e f g h i j k l (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Iohannis de Thielrode Genealogia Comitum Flandriæ, pagina 335
  46. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Annales Blandinienses, anno 1262 pagina 31
  47. ^ (EN) #ES Genealogy: Flanders 5 -Guy de Dampierre
  48. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy:conti delle FIANDRE - GUY de Dampierre

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Austin Lane Poole, "L'interregno in Germania", cap. IV, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 128–152
  • Charles Petit-Dutaillis, "Luigi IX il Santo", cap. XX, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 729–864
  • Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 569–607.
  • Hilda Johnstone, "Inghilterra: Edoardo I e Edoardo II", cap. XVIII, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 673–717.
  • Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 411–444.
  • Benedetto Croce, Vite di avventura fede e passione, Bari, Laterza, 1953, cap.I («Filippo di Fiandra»)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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