Giovanna di Costantinopoli

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Giovanna delle Fiandre, o di Hainaut o di Costantinopoli (fra il 1199 e il 12001244), è stata contessa delle Fiandre dal 1205 alla sua morte.

Monumento a Giovanna di Costantinopoli

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna di Costantinopoli nacque fra il 1199 e il 1200 primogenita di Baldovino IX delle Fiandre e Maria di Champagne. Nel 1202 Baldovino partì per la Quarta crociata e due anni dopo la moglie si unì a lui lasciando Giovanna e la sorella Margherita sotto le cure dello zio paterno, Filippo I di Namur. La madre di Giovanna morì nell'agosto 1204 e l'anno dopo perì anche il loro padre lasciando lei e la sorella, bambine, sotto la custodia dello zio che resse i domini della famiglia nel nome di Giovanna. Poco dopo entrambe le giovani finirono in una posizione difficile, lo zio infatti era stato catturato, nel corso di uno scontro da Filippo II di Francia che acconsentì a liberarlo solo se avesse sposato una delle sue figlie, Marie di Francia e infine Giovanna e Margherita passarono sotto la tutela del re francese. Durante la permanenza in Francia, probabilmente per influenza della futura regina Bianca di Castiglia Giovanna entrò in contatto con l'ordine dei Cistercensi. Filippo cedette poi la custodia di Giovanna, che andava insieme ai domini di famiglia, a Enguerrand III, Signore di Coucy (1182circa-1242) probabilmente pensando che avrebbe potuto sposarla, un piano che non andò a buon fine giacché Giovanna si maritò con Ferdinando del Portogallo, conte di Fiandra, matrimonio che venne organizzato da Teresa di Portogallo zia di Ferdinando e prozia di Giovanna. Mentre Giovanna e Ferdinando erano in viaggio verso le Fiandre vennero catturati dal cugino Luigi, la madre di Luigi, Isabella di Hainaut, era sorella del padre di Giovanna, e Luigi voleva mettere le mani sulla dote della madre che comprendeva anche l'Artois e che Baldovino si era ripreso forzatamente dopo la morte della sorella. Giovanna e Ferdinando vennero rilasciati solo dietro l'esaudimento di questa richiesta, per riunirsi poi agli antichi alleati del padre Giovanni d'Inghilterra, suo zio, e Ottone IV di Brunswick contro la Francia. Ne derivò uno scontro che finì con la Battaglia di Bouvines in cui Filippo vinse e prese prigioniero Ferdinando. Egli rimase prigioniero per dodici anni durante i quali Giovanna governò per conto del marito entrando in contrasto con la sorella minore Margherita II delle Fiandre circa l'eredità di questa, una questione complicata anche dalla confusa legittimità dei suoi matrimoni, un contrasto che sfociò in una guerra fra le sorelle stesse. Giovanna dal canto suo cercò di incoraggiare la produzione di manufatti esentando alcuni gruppi dal pagamento delle tasse, come gli abitanti di Courtrai che vennero sollevati dal pagamento dell'Imposta catastale per promuovere il commercio della lana intrecciata nella città. Nel 1225 un uomo tornò in patria proclamando di essere Baldovino, creduto morto vent'anni prima e presto questi divenne un centro di raccolta per il malcontento popolare. Enrico III d'Inghilterra si congratulò con lui per essere scappato dalla prigionia, ma quando incontrò Luigi VIII non riuscì a rispondere a diverse delle domande che gli vennero poste. Alcuni uomini del clero infine lo identificarono come tale Bertrand di Ray, questi tentò la fuga, ma Luigi lo prese e lo consegnò a Giovanna che lo fece poi giustiziare l'anno seguente. Sempre nel 1226 Giovanna e Luigi siglarono il Trattato di Melun dove ella versò 50.000£ per la libertà del marito, Ferdinando venne rilasciato all'inizio dell'anno dopo per mano di Bianca di Castiglia che, reggente per il figlio minorenne Luigi IX di Francia cercava supporto. Ferdinando morì nel 1233 e la mano di Giovanna venne chiesta da Simone V di Montfort ancora leale ad Enrico III, tuttavia tale matrimonio non era benvisto dalla corona francese che sponsorizzò le nozze, che ebbero effettivamente luogo, fra Giovanna e Tommaso II di Savoia. I due si sposarono nel 1237 ed entrambi i suoi matrimoni rimasero senza figli. Durante la propria vita Giovanna contribuì alla creazione e al mantenimento di diversi monasteri, abbazie e beghinaggi. Giovanna morì il 5 dicembre 1244.

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