Galleria della Guinza

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Galleria della Guinza
Stato Italia Italia
Localizzazione Umbria Umbria
Marche Marche
Linea Strada europea E78
Portali Mercatello sul Metauro - San Giustino
Lunghezza 5,96 km
Altitudine 650 m s.l.m.
Numero di canne 1
Annotazioni
In costruzione

La galleria della Guinza è un traforo stradale a canna unica, completato allo stato grezzo[1] ma non ancora aperto al traffico, situato nell'Appennino umbro-marchigiano, quasi al confine con la Toscana. La sua costruzione rientra nel più ampio progetto di realizzazione della strada europea E78, comunemente nota con il nome di superstrada Fano - Grosseto o Superstrada Due Mari, andando a creare un asse trasversale, oggi mancante, tra il versante adriatico e quello tirrenico di questa parte dell'Italia centrale.[2]

Caratteristiche e ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

La galleria ha inizio sul versante marchigiano nel territorio del comune di Mercatello sul Metauro (PU), dove il tracciato della costruenda E78, per ora solo impostato, lascia la valle del fiume Metauro per risalire lo stretto canalone del torrente Sant'Antonio, alla sommità del quale in località Guinza a circa 650 metri di quota è situato il portale d'ingresso. Dopo un percorso di 5.960 metri il tunnel termina sul versante umbro in località Parnacciano, nel comune di San Giustino (PG), da dove la strada dovrebbe ridiscendere verso la Val Tiberina. La sua lunghezza ne farebbe il sesto tunnel per estensione in territorio italiano.

Storia e progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto di un traforo a doppia canna attraverso l'Appennino come asse portante della nuova superstrada Fano - Grosseto risale agli anni ottanta. I lavori per lo scavo del primo tubo, costati circa 500 miliardi di lire, sono iniziati negli anni novanta e si sono conclusi nel 2004. Da allora i cantieri si sono interrotti a causa dei finanziamenti mancanti per la costruzione del secondo tubo e di indecisioni riguardo al tracciato di collegamento con la strada europea E45 sul versante umbro. Negli ultimi mesi del 2009 tuttavia il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha promesso la ripresa dei lavori in tempi brevi. Una volta completata, l'opera assicurerà un collegamento veloce tra Marche e Toscana, prendendo il posto dell'attuale e meno agevole percorso culminante nel valico di Bocca Trabaria a 1.049 metri di quota, il quale presenta caratteristiche di strada di montagna. Al 2016 i lavori di completamento sono fermi, i tratti realizzati inutilizzabili, per cui l'opera può essere considerata un'incompiuta.[3][4]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La galleria è stata oggetto di una manifestazione di protesta durata per tre giorni e due notti con pernottamento in tenda, dal 24 ottobre 2010 al 26 ottobre 2010, da parte dei presidenti delle Province più direttamente coinvolti alla realizzazione dell'infrastruttura: presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, per protestare contro gli eterni ritardi nella realizzazione dell'opera.[5][6][7]
  • A fine marzo del 2012 la galleria è stata sgomberata poiché all'interno era stata installata una segheria di legname abusiva.[8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]