Traforo stradale del Colle di Tenda

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Traforo stradale del Colle di Tenda
Tenda Strassentunnel01.jpg
Entrata della galleria sul versante italiano
StatiItalia Italia
Francia Francia
Coordinate44°09′12″N 7°34′16″E / 44.153333°N 7.571111°E44.153333; 7.571111Coordinate: 44°09′12″N 7°34′16″E / 44.153333°N 7.571111°E44.153333; 7.571111
ArteriaSS 20 e RD 6204
PortaliLimone Piemonte (nord)
Vievola (sud)
Lunghezza3,182 km
AttraversaColle di Tenda
Altitudine1 321 m s.l.m. (portale nord)
1.280 (portale sud)
Numero di canne1
Apertura1882

Il traforo stradale del Colle di Tenda è un tunnel situato sotto il Colle di Tenda. La strada che lo percorre è la strada statale 20 che fa parte del percorso della strada europea 74. All'epoca della sua inaugurazione, avvenuta nel 1882, era il tunnel stradale più lungo mai costruito, con una ragguardevole lunghezza, per l'epoca, di 3.182 metri.

Dopo il traforo stradale del Frejus, il traforo del Monte Bianco e la frontiera di Ventimiglia, tutti e tre valichi autostradali, quello del Colle di Tenda è un collegamento stradale molto utilizzato tra l'Italia e la Francia perché è gratuito e percorribile tutto l'anno, visto che l'altezza non troppo elevata a cui si trovano le due imboccature non ne obbliga la chiusura invernale (versante italiano: 1.321 m s.l.m. - versante francese: 1.280 m s.l.m.) e perché è di lunghezza molto modesta.

È previsto l'ammodernamento, consistente nella costruzione di una nuova galleria monodirezionale accanto a quella esistente e l'ampliamento della vecchia, in modo da usare una galleria per senso di marcia[1]. Le indagini geologiche preliminari ai lavori sono iniziate nel 2012. Il progetto prevede che la nuova galleria (in direzione Italia-Francia) avrà una carreggiata di 6,50 metri (con una corsia di marcia di 3,50 metri, corsia di emergenza di 2,70 metri e banchina da 0,30 metri) mentre il collegamento Francia-Italia sarà ampliato fino ad arrivare alle stesse dimensioni. Le due gallerie verranno collegate da bypass pedonali e carrabili. Per non interrompere il traffico, i lavori dovranno essere eseguiti in tempi sfasati[2].

Nel maggio 2017 la Procura di Cuneo sequestra il cantiere del Tenda bis per permettere accertamenti di consulenti tecnici per un'indagine in cui erano contestati la frode nelle pubbliche forniture e il furto aggravato a 17 indagati, tra cui un funzionario Anas, i responsabili del cantiere dell’azienda Fincosit di Roma, che aveva vinto l’appalto di Anas, pagato al 42% dalla Francia. A seguito di intercettazioni, erano state rivelate problematiche nella realizzazione di un muro portante dell’altezza di undici metri, la più grande opera di contenimento dell’intero progetto, destinato a sorreggere la strada in uscita dal nuovo tunnel, proteggendola dalle frane e dalla montagna incombente. Inoltre erano state rivendute ad altri acquirenti le centine che avrebbero dovuto sostenere gli archi di volta. Nello stesso mese il procuratore di Nizza ha richiesto il sequestro del nuovo tunnel del colle di Tenda anche sul versante francese[3][4].

Il 7 aprile 2018 l'Anas ha rescisso il contratto per la nuova galleria con l'impresa Fincosit per gravi inadempienze contrattuali, tra le quali anche il mancato smaltimento delle anidiriti[5].

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