Franca Florio

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Donna Franca Florio ed il Kaiser Guglielmo II
Donna Franca Florio, nel celebre ritratto di Boldini

Franca Florio, all'anagrafe Donna Franca Jacona della Motta dei baroni di San Giuliano (Palermo, 27 dicembre 1873Migliarino Pisano, 10 novembre 1950), era discendente di una famiglia dell'aristocrazia siciliana.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del barone Jacona della Motta di San Giuliano e di Costanza Notarbartolo di Villarosa, fu la moglie dell'industriale Ignazio Florio e uno dei personaggi più noti della belle époque. Franca sposò il giovane Florio nel 1893, a diciannove anni[1]. Dai siciliani era chiamata Donna Franca, la regina di Sicilia, il Kaiser Guglielmo II la soprannominò Stella d'Italia, mentre Gabriele D'Annunzio la definì l'Unica.

Statua di Franca Florio, opera di Pietro Canonica (Villa Borghese)

Fu una donna apprezzata da molti, il cui fascino andava oltre la già nota bellezza fisica: si dice avesse una particolare naturalezza nelle conversazioni, fosse molto acculturata e generosa d'animo. Ospitava spesso famiglie illustri dell'epoca per pranzi e cene. Ebbe due figlie: nel 1900 Igiea Costanza e nel 1909 Giulia. Subì la perdita di due bambini, fra cui l’unico figlio maschio.

Ebbe un grandissimo ruolo nei tanti affari del marito[senza fonte], armatore, industriale, albergatore, banchiere che fu uno dei maggiori capitalisti dell'inizio del XX secolo. Grazie ai Florio, la Sicilia ad inizio secolo fu un punto di convergenza internazionale di una élite che trascorreva fra Palermo e Taormina lunghi periodi dell'anno. L'indebitamento cronico e l'incapacità di rinnovare le antiquate strategie imprenditoriali, unitamente al concentramento dei fulcri economico-finanziari italiani nel nord del Paese,[senza fonte] causarono il tracollo economico di Casa Florio, ponendo fine a un impero economico che aveva rappresentato un unicum, nel panorama imprenditoriale meridionale[2].

Morì a Migliarino Pisano (Vecchiano), nella tenuta della figlia Igiea Salviati Florio, il 10 novembre 1950, ed è sepolta nella cappella di famiglia, nel Cimitero di Santa Maria di Gesù a Palermo. [3]

La figlia Giulia sposò il marchese Achille Belloso Afan de Rivera [4] la cui figlia Costanza, con il fratello e la cugina Oliva Salviati [5], sono i discendenti dei Florio, in quanto Vincenzo Florio non ebbe figli dalla prima moglie, Annina Alliata di Monterale, che morì molto giovane, né dalla seconda, la francese Lucie Henry. [6].

Nel 2017 il famoso ritratto, dipinto da Giovanni Boldini in varie fasi e completato nel 1924, è stato acquistato all’asta dai marchesi Berlingeri per esporlo nella propria dimora a Palazzo Mazzarino a Palermo.

Franca Florio nelle arti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Requirez, Storia dei Florio, Palermo, Flaccovio, 2007, ISBN 8878044164
  • Romualdo Giuffrida e Rosario Lentini, L'età dei Florio, Palermo, Sellerio, 1985, ISBN 88-7681-025-0.
  • Dino Papale, Taormina Segreta-La Belle Epoque 1860-1914, Milano, Edizioni P&M., 1995.
  • Anna Pomar, Donna Franca Florio, Firenze, Vallecchi, 1985.
  • Ketty Giannilivigni, Le toilette della Signora del Liberty, Palermo, Torri del Vento, 2016.
  • Anna Pomar, Franca Florio, Novecento, 2002
  • Vittorio Lo Jacono, Carmen Zanda, Franca Florio e Vincenzo Florio: due miti di Sicilia, Sprint, 2016
  • Bianca Maria Santese, Carla Scicchitano, La bellezza scolpita. Franca Florio nel ritratto di Piero Canonica. Storie e restauro, Gangemi, 2017
  • Salvatore Requirez, Con gli occhi di Franca, Palermo, Nuova Ipsa, 2018

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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