Franca Florio

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Donna Franca Florio, nata Franca Jacona, baronessa di San Giuliano, nel celebre ritratto di Boldini

Franca Florio, all'anagrafe Donna Franca Jacona della Motta dei baroni di San Giuliano (Palermo, 27 dicembre 1873Migliarino Pisano, 10 novembre 1950), è stata una nobile italiana, discendente di una famiglia dell'aristocrazia siciliana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma dei Notarbartolo

Nata nel 1873, a Palermo, con il nome di Franca Jacona della Motta dei baroni di San Giuliano, era figlia del barone Jacona della Motta di San Giuliano e di Costanza Notarbartolo di Villarosa, il quale proveniva da una famiglia di aristocratici siciliani.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Ignazio Florio jr, la moglie Franca e i primi due figli, Giovanna (1893-1902) e Ignazio "baby boy" (1898-1903).

Nonostante il futuro marito Ignazio Florio jr, figlio di Ignazio Senior, appartenesse alla famiglia che deteneva, allora, il maggior potere economico dell’isola ed apparisse anche per intelligenza e cultura un ottimo partito, le nozze fra i giovani furono inizialmente ostacolate dalla cattiva fama di donnaiolo, che il giovane rampante si portava con sé. Acconsentendo il padre di lei, infine, nel 1893, a 24 anni Franca entrò a pieno titolo nella famiglia Florio, di cui ereditò il nome[1].

Belle Époque siciliana[modifica | modifica wikitesto]

Donna Franca Florio ed il Kaiser Guglielmo II

Dai siciliani era chiamata Donna Franca, la regina di Sicilia, il Kaiser Guglielmo II la soprannominò Stella d'Italia, mentre Gabriele D'Annunzio la definì l'Unica.

Statua di Franca Florio, opera di Pietro Canonica (Villa Borghese)

Fu una donna apprezzata da molti, il cui fascino andava oltre la già nota bellezza fisica: si dice avesse una particolare naturalezza nelle conversazioni, fosse molto acculturata e generosa d'animo. Ospitava spesso famiglie illustri dell'epoca per pranzi e cene. Ebbe due figlie: nel 1900 Igiea Costanza e nel 1909 Giulia, chiamata come la bisnonna e la zia paterna Giulia Florio. Subì la perdita di tre bambini, fra cui l’unico figlio maschio.

Franca Florio e Ms. Darbel alla Targa Florio del 1922

Ebbe un grandissimo ruolo nei tanti affari del marito[senza fonte], armatore, industriale, albergatore, banchiere che fu uno dei maggiori capitalisti dell'inizio del XX secolo. Grazie ai Florio, la Sicilia ad inizio secolo fu un punto di convergenza internazionale di una élite che trascorreva fra Palermo e Taormina lunghi periodi dell'anno. L'indebitamento cronico e l'incapacità di rinnovare le antiquate strategie imprenditoriali, unitamente al concentramento dei fulcri economico-finanziari italiani nel nord del Paese,[senza fonte] causarono il tracollo economico di Casa Florio, ponendo fine a un impero economico che aveva rappresentato un unicum, nel panorama imprenditoriale meridionale[2].

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Donna Franca Florio fotografata dalla BATES-BATCHELLER

Morì a Migliarino Pisano (Vecchiano), nella tenuta della figlia Igiea Salviati Florio, il 10 novembre 1950, ed è sepolta nella cappella di famiglia, nel Cimitero di Santa Maria di Gesù a Palermo.[3]

La figlia Giulia sposò il marchese Achille Belloso Afan de Rivera[4] la cui figlia Costanza, con il fratello e la cugina Oliva Salviati[5], sono i discendenti dei Florio, in quanto Vincenzo Florio non ebbe figli dalla prima moglie, Annina Alliata di Monterale, che morì molto giovane, né dalla seconda, la francese Lucie Henry.[6].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 il famoso ritratto, dipinto da Giovanni Boldini in varie fasi e completato nel 1924, è stato acquistato all’asta dai marchesi Berlingeri per esporlo nella propria dimora a Palazzo Mazzarino a Palermo.

Sono conosciute due versioni dello stesso ritratto: in una versione Donna Franca appare fasciata da un abito da sera nero impreziosito da vari ricami dorati, con maniche lunghe. Una seconda versione vede invece il soggetto con le braccia scoperte.

L'analisi a Raggi X ha però accertato che le due versioni del dipinto sono in realtà i risultati di sovrapposizioni successive e non di versioni differenti.

Un aneddoto racconta inoltre che le 365 perle della sua collana rappresentino gli altrettanti tradimenti del marito Ignazio Florio.

Franca Florio nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Fotografia della prima versione del 1901 del Ritratto di donna Franca Florio di Giovanni Boldini, esposta a Venezia nel 1903

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Requirez, Storia dei Florio, Palermo, Flaccovio, 2007, ISBN 8878044164
  • Romualdo Giuffrida e Rosario Lentini, L'età dei Florio, Palermo, Sellerio, 1985, ISBN 88-7681-025-0.
  • Dino Papale, Taormina Segreta-La Belle Epoque 1860-1914, Milano, Edizioni P&M., 1995.
  • Anna Pomar, Donna Franca Florio, Firenze, Vallecchi, 1985.
  • Ketty Giannilivigni, Le toilette della Signora del Liberty, Palermo, Torri del Vento, 2016.
  • Anna Pomar, Franca Florio, Novecento, 2002
  • Vittorio Lo Jacono, Carmen Zanda, Franca Florio e Vincenzo Florio: due miti di Sicilia, Sprint, 2016
  • Bianca Maria Santese, Carla Scicchitano, La bellezza scolpita. Franca Florio nel ritratto di Piero Canonica. Storie e restauro, Gangemi, 2017
  • Salvatore Requirez, Con gli occhi di Franca, Palermo, Nuova Ipsa, 2018

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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