Formaggio di Santo Stefano di Quisquina

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Formaggio di Santo Stefano di Quisquina
Formaggio di Santo Stefano di Quisquina
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneSicilia
DiffusioneSanto Stefano di Quisquina in provincia di Agrigento.
Dettagli
Categoriaformaggio
RiconoscimentoP.A.T.
Ingredienti principaliLatte di pecora
 

Il formaggio di Santo Stefano di Quisquina, in siciliano furmaggiu ri Santü Stèfanü di Quishquina, è un formaggio e prodotto tipico siciliano.

Rientra nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) stilato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf)[1]. Viene prodotto in un'area centrale dei monti Sicani, tra la provincia di Agrigento e la provincia di Palermo, in particolar luogo a Santo Stefano di Quisquina località da cui prende il nome[2].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il formaggio viene prodotto da ottobre a giugno utilizzando latte intero ovino. È un formaggio a pasta cruda e molle, stagionato per minimo sei mesi. Si presenta con una crosta sottile, di colore giallo paglierino. È di forma cilindrica con la faccia superiore concava e pesa circa due chili[2].

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il latte viene scaldato in una caldaia alla temperatura di circa 36-40 °C. Si aggiunge il caglio di agnello e si lascia coagulare per circa 30-40 minuti. La cagliata viene rotta con una rotula[2] e viene poi posta in canestri e pressata a mano.

Si passa quindi alla fase della scottatura. I canestri e il loro contenuto vengono scottati per circa tre-cinque ore nel siero di latte a 85 °C. Successivamente le forme vengono estratte dai canestri e lasciate riposare e spurgare su piani inclinati.[2]

La salatura avviene a secco e dura per circa dieci giorni[2]. La stagionatura dura circa sei mesi in ambienti asciutti[2] con frequente rivoltamento delle forme e talvolta sfregamento con olio d'oliva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quattordicesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, su politicheagricole.it. URL consultato il 3 maggio 2018.
  2. ^ a b c d e f Formaggio di S. Stefano di Quisquina, su formaggio.it. URL consultato l'8 maggio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]