Monti Sicani

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Monti Sicani
Monti Sicani
Collocazione dei Monti Sicani all'interno della Sicilia
Continente Europa
Stati Italia Italia
Cima più elevata Rocca Busambra (1.613 m s.l.m)

I Monti Sicani sono una catena montuosa che insiste nell'area centro-meridionale della Sicilia, tra le province di Agrigento e Palermo. Con la denominazione di Monti Sicani, inoltre, si indica un insieme di comuni posti in questa vasta area dell'Isola, situata a metà strada tra le città di Palermo ed Agrigento da nord a sud e tra le città di Trapani e Caltanissetta da ovest ad est. Il territorio è caratterizzato da una zona collinare di natura argillosa o arenacea adibita a pascolo ed una zona montana, oltre i 900 m, costituita da rocce calcaree pelagiche del mesozoico. Numerose sono le vette oltre i 1000 m che culminano con Rocca Busambra e Monte Cammarata, entrambi oltre i 1500 m.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Pano Sicani.jpg
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Veduta panoramica dei monti Sicani (versante sud-occidentale)

Il territorio dei Monti Sicani custodisce in aree archeologiche i segni della presenza dell'antico popolo dei sicani. Di grande interesse anche alcuni elementi caratteristici dell'antica civiltà rurale: il pagliaio (esempio di abitazione destinata agli allevatori nomadi), il baglio (struttura abitativa più complessa, utilizzata dai contadini stanziali).

Le attività artigianali spaziano dalla lavorazione della ceramica alla realizzazione di campane, dal fabbro allo scalpellino al falegname; il lavoro della donne è dedicato soprattutto al tombolo, al ricamo e all'uncinetto.[1]

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Rocca Busambra

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

I principali corsi d'acqua dell'area sicana sono il fiume Platani, il fiume Sosio-Verdura e il Fiume Frattina-Belice sinistro. Il Fiume Platani costituisce il limite geografico orientale e meridionale dei Monti Sicani. Il fiume Sosio ha sorgenti presso Filaga (Prizzi) e attraversando i Sicani forma una profonda valle con gole: La Valle del Sosio. Il fiume Frattina ha sorgenti tra la Rocca Busambra ed il Bosco della Ficuzza.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La flora naturale è rappresentata da querceti termofili con Quercus ilex e Quercus pubescens l.s. che occupano prevalentemente i versanti settentrionali dei rilievi in formazioni a volte relitte o degradate in macchia. Le sommità dei rilievi, spesso prive di vegetazione arborea, presentano pascoli con eccezionali fioriture primaverili di orchidaceae e liliaceae. Lungo i corsi d'acqua si sviluppa una interessante vegetazione ripariale con salici, oleandri e tamerici. Alcune aree sono state rimboschite con essenze esotiche, prevalentemente pinacee (Pinus halepensis) e cupressacee (Cupressus glauca, C. arizonica, ecc.), mirtacee esotiche del genere Eucalyptus e pioppi.

Il "bosco della Ficuzza", già riserva di caccia dei Borboni, è la superficie boscata più estesa dei monti Sicani, seguita dal Bosco di S. Adriano sul fiume Sosio.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Capovaccaio (Neophron percnopterus)

Queste montagne offrono un habitat ideale per una fauna molto varia, grazie alla presenza di alte vette in un territorio poco popolato.

È possibile osservare diverse specie di rapaci, dai più rari, quali il nibbio, l'aquila reale e il capovaccaio (sono presenti qui gli unici siti riproduttivi della Sicilia), ai più diffusi, come il falco pellegrino, lo sparviero, il comunissimo gheppio, la poiana, l'albanella, il gufo, il barbagianni, la civetta e l'allocco. Tra di uccelli di taglia medio-piccola, sono osservabili il gruccione, il cuculo, il codirosso spazzacamino, il picchio rosso maggiore e la tordela, mentre tra gole e strapiombi si possono incontrare il passero solitario, il rarissimo codirossone, la rondine montana e il rondone maggiore.[2]

Nel bosco è presente qualche esemplare di martora e istrice; molto comuni anche la vipera, la natrice, il saettone, il ramarro; più rare le tartarughe terrestri.

Sentieri[modifica | modifica wikitesto]

Una rete di sentieri segnati con segnavia bianco-rosso collega tra loro i paesi dei sicani, i principali rilievi montuosi e le riserve naturali[3].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio dei Sicani insistono le stazioni meteorologiche di Bivona, di Corleone, di Lercara Friddi e di Prizzi.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

In questo complesso montuoso sono state costituite le seguenti riserve naturali allo scopo di tutelare la natura:

Il parco regionale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco dei Monti Sicani.

Il parco è stato istituito dall'assessorato regionale al Territorio e Ambiente con decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana n.40 del 21 settembre 2012. Con l'istituzione del parco le seguenti riserve: Riserva naturale orientata Monte Cammarata, Riserva naturale orientata Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, Riserva naturale orientata Monte Carcaci, Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, sono state soppresse perché ricomprese nel territorio del Parco

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]